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Lockheed Martin
        12/8/2006 - 7:33 pm |  di: P. VarrialeSpazio, News  

Ariane mette in orbita il JCSAT-10

Ieri un vettore Ariane 5 ha lasciato il poligono di Kourou per mettere in orbita il satellite per telecomunicazioni JCSAT-10. Prodotto da Lockheed Martin per la giapponese JSAT Corporation, il JCSAT-10 è il quarto dei sei satelliti serie A2100 pianificati per il lancio quest’anno. Soddisfazione per l’esito positivo dell’operazione è stato espressa da Ted Gavrilis, presidente di LMCSS.

        12/8/2006 - 5:51 pm |  di: RedazioneAeronautica, Sicurezza  

Libro a bordo? Lo scopriremo solo viaggiando

servizio di Francesca Garello

«Devo partire per l’Irlanda il 16 agosto. Posso portare a bordo dell’aereo un libro e l’iPod?». Alla semplice domanda del nostro lettore non siamo riusciti a rispondere né subito né dopo qualche ricerca. Continua…

        12/8/2006 - 5:02 pm |  di: G. AlegiAeronautica, Imprese  

Pratt Whitney: "geared fan" per il prossimo Boeing?

Risparmi del 12% in termini di consumi e del 15% in costi operativi, nonchè minori livelli di inquinamento anche acustico. Sono queste le carte che Pratt & Whitney (PW) vuole giocare per convincere Boeing a scegliere il proprio innovativo "geared fan" per il successore del 737. Secondo il Seattle Post ne avrebbero parlato di recente Steve Heath, capo dei motori civili di PW, e Alan Mulally, a.d. di Boeing Commercial Aircraft. Continua…

        12/8/2006 - 1:52 pm |  di: G. AlegiImprese, News  

Virgin Atlantic: risposte a pagamento in volo

Togliersi a pagamento ogni curiosità in volo, magari su argomenti quali i locali della città di destinazione, le tecniche per combattere il jet lag o addirittura come attaccare discorso con le hostess. Tutto questo grazie al servizio "Any Questions Answered" (AQA, "Risposte a qualsiasi domanda") che - secondo Richard Branson - la sua Virgin Atlantic Airways si appresta a lanciare a fine mese sui voli a lungo raggio. L’iniziativa, che rientra nel quadro della strategia di aumento delle entrate non da biglietto messa in atto da tutte le compagnie aeree, prevede che domande e risposte possano essere inviate tramite gli schermi individuali collocati negli schienali dei sedili. Il servizio AQA è già disponibile in Gran Bretagna e Irlanda via cellulare, al prezzo di una sterlina (circa un euro e mezzo) a domanda, ma l’accordo con Virgin ne rappresenta la prima applicazione aeronautica. Dall’aprile 2004 AQA avrebbe già risposto a oltre tre milioni di domande, sfruttando una rete di oltre 500 collaboratori-ricercatori che lavorano da casa.

        12/8/2006 - 1:05 pm |  di: G. AlegiImprese, News  

Elicotteristi USA minacciano sciopero

È a rischio-sciopero Petroleum Helicopter International (PHI), uno dei maggiori operatori mondiali di servizi elicotteristici. Il 7 agosto si sono infatti rotte le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto nel maggio 2004, ed i piloti minacciano di incrociare le braccia. Il contrasto verte sul fatto che le nuove condizioni di contratto debbano partire da quella data - come richiesto dai piloti - oppure dalla firma, come richiesto dall’azienda.

        12/8/2006 - 12:48 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Rinviata a 27 agosto prima prova ALTEA

È stata rinviata al 27 agosto la prima accensione di ALTEA, per un blocco nella ventola di raffreddamento del casco verificatasi durante la preparazione del test di due giorni fa. Lo hanno riferito a Dedalonews fonti dell’Agenzia spaziale italiana (ASI). Il ritardo è dovuto alla necessità di scrivere una procedura per tagliare i fili di alimentazione della ventola stessa (che non è riparabile), compito nel quale sono attualmente impegnati gli ingegneri della Laben che ha realizzato il casco.
Il 27, se non insorgeranno ulteriori complicazioni, il casco sarà sperimentato in modalità dosimetria. Subito dopo si valuterà se potrà essere indossato dagli astronauti anche senza la ventola, che in realtà - ci risulta - era stata messa più per garantire il confort di chi indossava il casco, che per reali necessità di raffreddamento.
Se non si potesse procedere in questo senso, sarà probabilmente valutata la possibilità di riportare ALTEA a terra con il prossimo volo shuttle, per effettuarne la riparazione e reinviarlo sulla stazione spaziale internazionale con la prima missione disponibile.
Non è il primo inconveniente che colpisce l’esperimento italiano: durante le fasi di spacchettamento, gli astronauti a bordo della ISS si erano persi prima un dischetto di avvio del programma e poi i cavi di connessione, tanto che si era reso necessario spostare la prima sessione del test del casco.

        12/8/2006 - 12:25 pm |  di: G. Di BernardoAnalisi, Spazio  

Il nuovo vettore ARES della NASA avrà parti coperte con schiuma isolante

Il nuovo vettore Ares che sarà utilizzato per i lanci pilotati statunitensi, anche verso la Luna, avrà delle parti ricoperte dalla stessa schiuma isolante i cui frammenti che si distaccano al decollo sono alla base di tanti problemi dello shuttle e della tragedia del Columbia Continua…

        12/8/2006 - 12:19 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Spazio: la scheda dei vettori Ares I ed Ares V

Ares è il nome che la NASA ha scelto per due nuovi vettori, uno manned ed uno cargo, destinati a sostituire lo shuttle nelle missioni che orbitali e in quelle per la creazione di un insediamento stabile sulla Luna. Ares è il nome del dio greco associato a Marte (in vista dell’esplorazione di quel pianeta nel 2030), mentre i numeri I, attribuito alla versione manned, e V, assegnato al vettore cargo, sono un omaggio ai Saturno I e V, i lanciatori realizzati da Wernher von Braun che permisero all’uomo per la prima volta di raggiungere il nostro satellite. Entrambi gli Ares saranno realizzati con hardware derivato dal sistema shuttle.
In particolare, il primo stadio di Ares I sarà derivato dai booster laterali dello shuttle, gli SRB (Solid Rocket Booster), anche se diviso in cinque segmenti invece che in quattro. Su di esso, sarà montato un secondo stadio a liquido dotato di un motore derivato dal J-2, usato nel secondo stadio dei gloriosi Saturno. In cima, il CEV (Crew Exploration Vehicle) con la torretta di salvataggio, che torna sui vettori americani dopo la disastrosa esperienza dello shuttle, privo di sistemi di sicurezza per garantire la sopravvivenza degli astronauti nei primi due minuti e trenta di volo.
La configurazione che abbiamo descritto segue una serie di ripensamenti ed è stata definitivamente varata il 18 febbraio 2006. Il vettore così configurato avrà un’altezza di 93 metri, una massa al decollo di 900 tonnellate e una capacità di carico utile di 25 tonnellate in orbita bassa.
Ares V, la versione cargo (CaLV, Cargo Launch Vehicle) sarà caratterizzato da una configurazione a due booster laterali a cinque segmenti derivati dagli SRB (identici al primo stadio dell’ARES I) e da un booster centrale a liquido spinto da cinque motori RS-68, attualmente usati sui Delta IV di Boeing. Il modulo centrale sarà una versione allargata del serbatoio centrale esterno dello shuttle, con un diametro di circa 10 metri, pari a quello del primo stadio del Saturno V.
Il secondo stadio di Ares V sarà invece derivato dal secondo stadio del Saturno V e sarà spinto da due motori J-2X. Questi motori saranno riaccendibili, per permettere l’inserimento dei carico in orbita di trasferimento verso la Luna.
Ares V sarà alto 109 metri (contro i 111 del Saturno V), avrà una massa al decollo di 3.350 tonnellate (erano 2.800 quelle del Saturno V) e una capacità di carico utile di 130 tonnellate in orbita bassa (127 tonnellate nel Saturno V). Grazie a queste prestazioni, paragonabili a quelle del Saturno V e del russo Energia, sarà in grado di supportare le missioni del programma Constellation per il ritorno dell’uomo sulla Luna e per l’esplorazione umana di Marte.

(Nei disegni, fonte NASA, in alto i vettori Ares V e Ares I a confronto; in basso, gli Ares paragonati a Saturno V e Space Shuttle System)

 

        12/8/2006 - 9:47 am |  di: G. AlegiAeronautica  

Da lunedì sciopero bianco a bordo di Air One

Voli Air One regolari ma scomodi per protesta contro il mancato rinnovo del contratto degli assistenti di volo scaduto da oltre un anno e contro la «situazione di caos» di una compagnia caratterizzata da «carenza cronica di piloti, assistenti di volo, personale di terra e aeromobili sommata ad una struttura organizzativa inadeguata a fronteggiare l’enorme quantità di ore di volo acquisite nella stagione 2006». Continua…

        12/8/2006 - 9:45 am |  di: G. AlegiDifesa, News  

RAF: sciopero alla scuola di volo di Valley

I 300 dipendenti civili di Babcock Defence Services, la società che fornisce il supporto alla scuola di volo avanzata RAF Valley, hanno approvato uno sciopero a tempo indeterminato. L’agitazione, approvata dal 90% del personale sindacalizzato della base, mira a recuperare il differenziale salariale rispetto ad altri siti RAF, calcolato nell’ordine delle 4-7000 sterline (6-10.000 euro) lordi l’anno. Babcock offre invece un aumento del 3%. Lo sciopero potrebbe bloccare l’intera attività di volo di Valley, i cui addestratori Hawk effettuano più missioni dell’intera flotta di Tornado e Jaguar della RAF. Babcock sta tentando di recuperare la situazione impugnando il referendum sullo sciopero e offrendo un contratto biennale, surriscaldando ulteriormente - secondo Alwyn Rowlands del sindacato di categoria Amicus - gli animi. Comunque si concluda la situazione - osserva Dedalonews -  essa mostra i limiti dell’approccio di privatizzazione ed esternalizzazione dei servizi militari.

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