Cresce negli Stati Uniti la preoccupazione dei piloti per l’uso degli UAV sul territorio statunitense,
visti gli incidenti di cui questi aeromobili senza pilota sono stati protagonsiti e il contemporaneo ed esponenziale aumento del loro numero e del loro utilizzo in patria, oltre che in operazioni belliche come in Iraq o in Afghanistan: lo rivela il quotidiano USA Today, citando la Air Line Pilots Association (ALPA) e la Aircraft Owners and Pilots Association (AOPA).
Gli UAV di piccole dimensioni volano in genere solo sui campi di battaglia, ricordano le due associazioni, mentre quelli di grandi dimensioni sono autorizzati a percorrere anche corridoi aerei usati per il volo civile, e questo senza che siano state studiate, a detta delle due associazioni, le necessarie misure di sicurezza. A conferma della loro tesi, ALPA ed AOPA citano numerosi incidenti, con velivoli UAV precipitati a poche centinaia di metri da case. In particolare, si chiedono se un aereo come il Global Hawk, con un apertura alare simile a quella del Boeing 737, possa considerarsi sicuro in volo quanto gli aerei con piloti a bordo, e se i piloti di UAV debbano avere lo stesso tipo di certificazioni dei piloti convenzionali.
Stando a cifre riferite dal Pentagono, il numero degli aerei senza pilota è cresciuto in sei anni da poco più di 100 a 3.500, 700 dei quali operano sul territorio statunitense in varie missioni, dalla ricognizione sulla frontiera con il Messico alle ricerche scientifiche sull’alta atmosfera.
La BAE Systems di Anniston, nell’Alabama, si è aggiudicata un contratto, del valore di 30.489.533 di dollari, per la revisione e l’ammodernamento dei veicoli cingolati M113A3. Il lavori, il cui ente contraente è l’Army Tank-Automotive and Armaments Command di Warren, dovranno essere completati entro il 31 dicembre del 2007.
Un Raggruppamento temporaneo di imprese, del quale è mandataria e capogruppo la Intermarine di Sarzana, nei pressi di La Spezia, e del quale fanno parte Effebi di Viareggio e Rodrioguezi di Messina, si è aggiudicato la gara per la fornitura di unità navali per il Servizio Navale della Guardia di Finanza.
In effetti il contratto, in cui valore è di 139 milioni di euro, è ancora in fase di definizione.
Si sa solo che le unità, il cui numero non sarebbe stato definito, dovrebbero avere una lunghezza di circa venti metri.
Si tratta di guardacoste destinati a sostituire gli ormai obsoleti guardacoste classe Meattini; si tratterebbe, dunque, di motovedette destinate prevalentemente alla sorveglianza delle acque territoriali.
Le Forze Armate potrebbe dismettere aree della base navale di La Spezia e non più utilizzate.
Se ne è parlato - come riporta il giornale on-line CittàdellaSpezia - in una riunione indetta tra l’amministrazione comunale e circoscrizionale e il senatore (DS) Giovanni Lorenzo Forcieri, attuale sottosegretario di Stato alla Difesa.
Secondo quanto dichiarato dall’esponente di governo, spezzino di nascita e di residenza, sarebbe concreta la disponibilità dei comandi militari a rendere disponibili vaste porzioni di costa del territorio spezzino.
Tra queste l’area del Campo in Ferro di Marola, parte della diga di Cadimare e la locale base (nella foto) dell’Aeronautica Militare.
Gli aerei Eurofighter "Typhoon" che volano nelle forze aeree di Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, hanno superato nello scorso mese di luglio il traguardo delle 10.000 ore di volo.
Se vengono sommate alle 4.500 ore di volo totalizzate nella fase di sperimentazione del velivolo, l’Eurofighter Typhoon si appresta a raggiungere il prestigioso traguardo delle 15.000 ore di volo.
Continua nel frattempo il programma di voli di prova tesi a sviluppare le capacità aria-suolo del velivolo, compreso l’impiego di armamento a guida laser, in particolare bombe a guida laser Paveway II, GBU-10 e GBU-16.
Nuova base del Servizio Navale della Guardia di Finanza a La Spezia. Nella città ligure è in via di costituzione uno dei tre nuovi Comando Aeronavale che saranno ubicati a La Spezia, a Cagliari e Trapani.
Questi vanno ad affiancarsi a quelli esistenti di Taranto e di Messina, quest’ultimo trasferito da Napoli.
La loro costituzione rientra in più vasto programma di potenziamento della componente alturiera aeronavale della Guardia di Finanza, al quale abbiamo dedicato un ampio articolo.
Ogni Comando Aeronavale è articolato su una Sezione Navale di Manovra con guardacoste e una Sezione Aerea di Manovra con elicotteri.
Per quanto riguarda il Comando Aeronavale di La Spezia, mentre la Sezione Aerea di Manovra dovrebbe essere dislocata sull’aeroporto di Pisa-San Giusto, la Sezione Navale di Manovra sarà ubicata nella base navale militare di La Spezia.
Sorgerà, in particolare, sulla cosiddetta "banchina dei carboni" cha affaccia sulla "darsena vecchia", un’area attualmente non utilizzata e, quindi, degradata.
L’organico della nuova base sarà di 80/100 militari, e vi saranno ormeggiati tre guardacoste
d’altura, presumibilmente classe Bigliani
Ricordiamo che, mentre i velivoli ad ala fissa del Corpo sono in linea nel Gruppo Esplorazione Aeromarittima di Pratica di Mare che li rischiera in base alle esigenze su altri aeroporti, le navi pattugliatori d’altura (Zara, Vizzari e Denaro) sono assegnate ai Gruppi Aeronavali più "meridionali", dalle quali basi possono operare più facilmente "in profondità" nel Mediterraneo.
Come riferisce l’agenzia Adnkronos/ats, otto dipendenti della Skyguide, la società svizzera per il controllo aereo, sono stati accusati di omicidio colposo nell’ambito dell’indagine sulla collisione aerea di Uberlingen che nel luglio 2002 aveva provocato la morte di 71 persone, per la maggior parte bambini della repubblica russa della Bashkiria diretti in Spagna per una vacanza premio.
Il Ministero pubblico di Winterthur ha chiesto pene detentive tra i sei e i quindici mesi. La magistratura ha depositato venerdì scorso l’atto di accusa presso il Tribunale distrettuale di Bulach.
Il Ministero pubblico ritiene i dipendenti di Skyguide responsabili di non aver controllato sufficientemente lo spazio aereo sopra al lago di Costanza il 1° luglio del 2002, quando un Tupolev TU-154 della Bashkirian Airlines entrò in collisione a 11. 300 metri di altezza con un Boeing 757 cargo della DHL.
L’ENAC ha reso noto che nella giornata di domenica, 6 agosto, è stato conseguito il nuovo record di passeggeri all’aeroporto internazionale di Fiumicino: 111.000 presenze.
Frantumato così il record precedente, riferito ad una giornata di agosto dello scorso anno, di 106.000 presenze.
Già nello scorso anno lo scalo romano si era confermato come il primo aeroporto nazionale, registrando 28.208.161 presenze, con un crescita del 2,2% rispetto al 2004.
Come già annunciato da Dedalonews nei giorni scorsi, sarebbero saltate le trattative per l’acquisto da parte dell’ENAV del ramo di azienda di Vitrociset che si occupa del software dei radar.
Giovedì il CdA dell’ENAV avrebbe deciso di non accettare le condizioni di Vitrociset, che voleva imporre una clausola anti-plusvalenza per garantire i guadagni dell’operazione da un eventuale aumento della relativa tassazione la cui aliquota attualmente è al 12%.
Con l’accettazione della clusola, se il Governo avesse aumentato l’aliquota al 36%, l’ENAV avrebbe dovuto pagare 108 milioni di euro di più, ipotesi considerata inaccettabile dal CdA dell’Ente.
Il Salento è in fermento. Il casus belli è l’annuncio di Alitalia di sopprimere dal prossimo orario invernale, che sarà applicato a partire dal prossimo 29 ottobre, l’unico volo diretto Brindisi-Malpensa della giornata. Così i passeggeri dovranno andare a Roma e poi prendere una coincidenza per lo scalo milanese, o recarsi a Bari-Palese per prendere l’aereo diretto per il capoluogo milanese.
Ricordiamo che lo scalo di Brindisi-Papola, uno dei quattro gestiti dall’Aeroporti di Puglia SpA, serve un bacino di utenza che comprende le province di Brindisi, di Taranto e di Lecce.
Alle motivazioni di ordine economico della compagnia di bandiera, si contrappongono quelle dell’establishment dell’area che vede nella soppressione del collegamento un ulteriore segnale di penalizzazione di questa zona che già soffre di ataviche carenze infrastrutturali. Il sindaco della cittadina messapica, Domenico Minniti, ha persino annunciato che l’amministrazione comunale di Brindisi ricorrerà al TAR.
Anche i sindacati si sono detti preoccupati per i riflessi che la soppressione del volo potrebbe avere sui livelli occupazionali.