Alitalia ha pubblicato un annuncio su alcuni quotidiani per mettere in vendita al miglior offerente ed entro il 5 settembre tre complessi immobiliari, due nella zona di Roma e uno a Milano. Continua…
La General Dynamics NASSCO ha reso noto di aver siglato ieri un contratto da un miliardo di dollari con la statunitense Shipping Partners LP per la realizzazione di nove navi cisterna a doppio scafo, con un’opzione per altre cinque. Le consegne cominceranno nel 2009.
La Rockwell Collins ha siglato un accordo per servizi e supporto alla Mexicana Airlines, che saranno effettuati nei centri di Dallas ed Atlanta. La Rockwell Collins ha una rete di oltre 80 siti per riparazioni e manutenzione di avionica sparsi in tutto il mondo. Non si conosce l’ammontare del contratto.
Sa
ranno equipaggiati con il sistema per comunicazioni SOTAS di Thales i 25 veicoli Bushmaster che l’Olanda ha acquistato il 28 luglio dalla australiana ADI per il supporto alle sue truppe in missione in Afghanistan. Thales fornirà anche 12 sistemi di controllo remoto SWARM e il pacchetto logistico completo per questi sistemi. È il secondo contratto che Thales si aggiudica in poco tempo dal governo olandese. Per il Bushmaster è il primo ordine export.
ITT Corporation ha siglato un contratto da oltre 5 milioni di dollari con la svedese Forsvarets Materielverk (FMV) per la fornitura di un radar trasportabile GCA-2000. La consegna è prevista per i primi mesi del 2007.
Confermato il trend positivo degli scali di Bari-Palese e di Brindisi-Papola. Lo rende noto un comunicato della Aeroporti di Puglia, la società per azioni controllata dalla Regione Puglia che gestisce il sistema aeroportuale pugliese, ovvero questi due scali ed il "Gino Lisa" di Foggia e l’Arlotta di Grottaglie-Taranto.
Anche a chiusura del consuntivo al 31 luglio, si conferma per gli aeroporti di Bari e Brindisi il trend positivo che sta caratterizzando il 2006: complessivamente, tra arrivi e partenze, i passeggeri che hanno utilizzato i due principali aeroporti della regione sono stati 1.560.023, con un incremento del 13,9% rispetto allo stesso periodo 2005, quando il dato consuntivo era stato di 1.369.020 passeggeri.
Nel periodo in esame il totale su Bari, sempre tra arrivi e partenze è stato di 1.100.237, con una crescita del 18,63% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Di questi, i passeggeri di linea nazionali sono stati 848.437, il 19,3% in più rispetto ai 711.078 del 2005, mentre quelli internazionali sono stati 192.254, a fronte dei 160.730 dell’anno precedente, con un incremento del 21,5%. In aumento anche il dato relativo al traffico charter: 55.991 i passeggeri al 31 luglio 2006 contro i 52.232 (+ 7,2%) dell’anno precedente. Altro aspetto da sottolineare è che tutte le tipologie di traffico esaminate fanno registrare sensibili miglioramenti rispetto ai valori del 2004.
Nel solo mese di luglio i passeggeri in arrivo a Bari sono stati 100.089 (+ 18,4%), quelli in partenza 97.312 (+19,%), per un totale di 197.401 passeggeri (+18,7%).
Segno più anche per il movimento aeromobili, che nei primi sette mesi del 2006 ha raggiunto quota 15.454, con un incremento del 17,1% rispetto al dato dello scorso anno (13.201 movimenti).
Anche per l’aeroporto di Brindisi gli indicatori riportano per i primi sette mesi del 2006 un buon incremento rispetto al risultato dello scorso anno: 459.786 passeggeri - tra arrivi e partenze - contro i 441.592 del 2005, con una crescita del 4,2%.
Così come avvenuto per Bari, il conseguimento di questo risultato è da attribuirsi, per la gran parte, alla crescita del traffico passeggeri di linea nazionali, passati dai 364.169 del 2005, ai 404.894 dell’anno in corso, con un incremento dell’11,2%. Conferma, invece, per la flessione del traffico passeggeri di linea internazionali, a causa della riduzione dell’operativo Ryanair. In crescita (+20,1%), invece, i passeggeri charter, passati dagli 15.239 dei primi sette mesi del 2005 ai 18.288 del 2006. Limitatamente al mese di luglio l’incremento è stato, rispetto a luglio 2005, dell’11,9%.
Altrettanto buono il consuntivo del movimento aeromobili sull’aeroporto messapico che, nel primo semestre, è passato dai 5.719 movimenti del 2005 ai 6.005 (+ 5%) del 2006. Si evidenzia, costante, quella crescita del traffico, già emersa dall’inizio dell’anno: un dato che continua ad apprezzarsi anche in forza dei forti picchi di traffico che stanno caratterizzando, in particolare, l’attività dei mesi estivi. Una crescita della domanda seguita con grande attenzione dal gestore del sistema aeroportuale pugliese, fortemente impegnato nell’attività di qualificazione dell’offerta di collegamenti - di linea, operati da vettori tradizionali e da vettori low cost, e charter - a disposizione della clientela.
In tal senso si inquadra l’avvio, da domani, del nuovo operativo stagionale di Itali Airlines su Olbia e Spalato, destinazioni servite con quattro frequenze settimanali ciascuna. Frequenze che si aggiungono alle 260 frequenze settimanali su destinazioni nazionali e 45 su tratte internazionali complessivamente disponibili, per la stagione estiva, su Bari e Brindisi, alle quali, dal prossimo 12 settembre si aggiungerà - ogni martedì e venerdì - il nuovo collegamento Bari - Zurigo operato da Helvetic.
Particolarmente apprezzata, poi, l’offerta di collegamenti charter - circa duecento - per le principali mete turistiche internazionali, ormai comodamente raggiungibili dagli scali pugliesi: Antalya, Barcellona, Creta, Ibiza, Malaga, Monastir, Mosca, San Pietroburgo, Palma di Maiorca, Rodi, Sharm, Montenegro, oltre alle new entry Faro e Varna.
È pronto per essere lanciato l’11 agosto il satellite per telecomunicazioni JCSAT-10, realizzato da Lockheed Martin Commercial Space Systems (LMCSS). JCSAT-10 è il quarto di sei satelliti della Lockheed che devono essere lanciati quest’anno, e il secondo di tre satelliti consegnati a JCSAT.
«Non posso continuare a rischiare la vita di sei persone per colpa di cavi abusivi o non segnalati e c
he nessuno rimuove. Ormai ci sono zone nelle quali non è più possibile intervenire con l’elisoccorso». Così, attraverso le pagine del "Corriere di Como", il comandante dell’elisoccorso del 118 di Como lancia un allarme sui rischi connessi alla presenza di cavi non segnalati in zone montuose, che sempre più spesso mettono a rischio la sicurezza del volo degli elicotteri, sia del soccorso medico, che della protezione civile e dei vigili del fuoco, che possono urtare questi cavi anche con la fune che sostiene il cesto usato per portare acqua sugli incendi boschivi.
Olvino Stroili, ex pilota militare, comandante dell’elisoccorso lariano in un intervento di soccorso medico effettuato il giorno prima della sua denuncia, lamenta di aver contato quattro cavi «una vera e propria ragnatela in un fazzoletto di terra, che ci ha fatto faticare non poco per trovare un modo per sbarcare l’équipe. Solo uno dei quattro cavi era segnalato.
Nei mesi scorsi un altro pilota dell’elisoccorso lariano inviò una lettera alla Prefettura per segnalare la presenza di centinaia di cavi sospesi non segnalati nelle valli lariane.
Secondo quanto riportato dal Taipei Times, al Senato americano sono in corso le pratiche per la vendita da parte americana a Taiwan di due cacciamine classe Osprey, l’Oriole (MHC 55) ed il Falcon (MHC 59), dismessi recentemente dalla US Navy. Continua…
L’aeroporto internazionale di Los Angeles ha chiuso una delle sue due piste per effettuare lavori sia per l’adeguamento ai requisiti richiesti per l’atterraggio degli Airbus A380, sia per migliorare la sicurezza per tutti gli aeromobili di grandi dimensioni, aumentando la separazione tra le due piste. I lavori, che si concluderanno a marzo, fanno parte di un piano di ristrutturazione da 333 milioni di dollari che comprende anche la realizzazione di nuove "taxiway" di collegamento.
Cresce negli Stati Uniti la preoccupazione dei piloti per l’uso degli UAV sul territorio statunitense,
visti gli incidenti di cui questi aeromobili senza pilota sono stati protagonsiti e il contemporaneo ed esponenziale aumento del loro numero e del loro utilizzo in patria, oltre che in operazioni belliche come in Iraq o in Afghanistan: lo rivela il quotidiano USA Today, citando la Air Line Pilots Association (ALPA) e la Aircraft Owners and Pilots Association (AOPA).
Gli UAV di piccole dimensioni volano in genere solo sui campi di battaglia, ricordano le due associazioni, mentre quelli di grandi dimensioni sono autorizzati a percorrere anche corridoi aerei usati per il volo civile, e questo senza che siano state studiate, a detta delle due associazioni, le necessarie misure di sicurezza. A conferma della loro tesi, ALPA ed AOPA citano numerosi incidenti, con velivoli UAV precipitati a poche centinaia di metri da case. In particolare, si chiedono se un aereo come il Global Hawk, con un apertura alare simile a quella del Boeing 737, possa considerarsi sicuro in volo quanto gli aerei con piloti a bordo, e se i piloti di UAV debbano avere lo stesso tipo di certificazioni dei piloti convenzionali.
Stando a cifre riferite dal Pentagono, il numero degli aerei senza pilota è cresciuto in sei anni da poco più di 100 a 3.500, 700 dei quali operano sul territorio statunitense in varie missioni, dalla ricognizione sulla frontiera con il Messico alle ricerche scientifiche sull’alta atmosfera.
In tilt ieri il traffico aereo a Los Angeles, quinto scalo al mondo movimenti: decine di voli sono stati messi in attesa o dirottati per un guasto del sistema elettronico che gestisce una delle due piste. Non si conoscono, al momento, le cause del guasto, che il portavoce dello scalo californiano ha attribuito al maltempo.
ll ritmo di decolli ed atterraggi a Los Angeles può raggiungere, durante la giornata, i 60-70 all’ora.
La BAE Systems di Anniston, nell’Alabama, si è aggiudicata un contratto, del valore di 30.489.533 di dollari, per la revisione e l’ammodernamento dei veicoli cingolati M113A3. Il lavori, il cui ente contraente è l’Army Tank-Automotive and Armaments Command di Warren, dovranno essere completati entro il 31 dicembre del 2007.
Una replica di SPAD VII verrà realizzata in Italia e portata in volo con le insegne di Francesco Baracca. L’operazione, denominata "Sulle ali della memoria", è stata presentata ieri da Fabio Gava, Assessore alle Politiche Economiche con delega ai Progetti Europei della Regione Veneto. Nel quadro del Programma Transfrontaliero Interreg III Italia-Austria e dotata di un finanziamento di 237.000 euro, il progetto affidato alla Comunità Montana Feltrino prevede la fedele ricostruzione del celebre caccia del primo conflitto mondiale, che con base al Museo del Piave a Caorera di Vas, in provincia di Belluno, parteciperà a manifestazioni aeree ed a voli commemorativi sui luoghi dei combattimenti della Grande Guerra.
Un Raggruppamento temporaneo di imprese, del quale è mandataria e capogruppo la Intermarine di Sarzana, nei pressi di La Spezia, e del quale fanno parte Effebi di Viareggio e Rodrioguezi di Messina, si è aggiudicato la gara per la fornitura di unità navali per il Servizio Navale della Guardia di Finanza.
In effetti il contratto, in cui valore è di 139 milioni di euro, è ancora in fase di definizione.
Si sa solo che le unità, il cui numero non sarebbe stato definito, dovrebbero avere una lunghezza di circa venti metri.
Si tratta di guardacoste destinati a sostituire gli ormai obsoleti guardacoste classe Meattini; si tratterebbe, dunque, di motovedette destinate prevalentemente alla sorveglianza delle acque territoriali.
Le Forze Armate potrebbe dismettere aree della base navale di La Spezia e non più utilizzate.
Se ne è parlato - come riporta il giornale on-line CittàdellaSpezia - in una riunione indetta tra l’amministrazione comunale e circoscrizionale e il senatore (DS) Giovanni Lorenzo Forcieri, attuale sottosegretario di Stato alla Difesa.
Secondo quanto dichiarato dall’esponente di governo, spezzino di nascita e di residenza, sarebbe concreta la disponibilità dei comandi militari a rendere disponibili vaste porzioni di costa del territorio spezzino.
Tra queste l’area del Campo in Ferro di Marola, parte della diga di Cadimare e la locale base (nella foto) dell’Aeronautica Militare.
Gli aerei Eurofighter "Typhoon" che volano nelle forze aeree di Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, hanno superato nello scorso mese di luglio il traguardo delle 10.000 ore di volo.
Se vengono sommate alle 4.500 ore di volo totalizzate nella fase di sperimentazione del velivolo, l’Eurofighter Typhoon si appresta a raggiungere il prestigioso traguardo delle 15.000 ore di volo.
Continua nel frattempo il programma di voli di prova tesi a sviluppare le capacità aria-suolo del velivolo, compreso l’impiego di armamento a guida laser, in particolare bombe a guida laser Paveway II, GBU-10 e GBU-16.
Nuova base del Servizio Navale della Guardia di Finanza a La Spezia. Nella città ligure è in via di costituzione uno dei tre nuovi Comando Aeronavale che saranno ubicati a La Spezia, a Cagliari e Trapani.
Questi vanno ad affiancarsi a quelli esistenti di Taranto e di Messina, quest’ultimo trasferito da Napoli.
La loro costituzione rientra in più vasto programma di potenziamento della componente alturiera aeronavale della Guardia di Finanza, al quale abbiamo dedicato un ampio articolo.
Ogni Comando Aeronavale è articolato su una Sezione Navale di Manovra con guardacoste e una Sezione Aerea di Manovra con elicotteri.
Per quanto riguarda il Comando Aeronavale di La Spezia, mentre la Sezione Aerea di Manovra dovrebbe essere dislocata sull’aeroporto di Pisa-San Giusto, la Sezione Navale di Manovra sarà ubicata nella base navale militare di La Spezia.
Sorgerà, in particolare, sulla cosiddetta "banchina dei carboni" cha affaccia sulla "darsena vecchia", un’area attualmente non utilizzata e, quindi, degradata.
L’organico della nuova base sarà di 80/100 militari, e vi saranno ormeggiati tre guardacoste
d’altura, presumibilmente classe Bigliani
Ricordiamo che, mentre i velivoli ad ala fissa del Corpo sono in linea nel Gruppo Esplorazione Aeromarittima di Pratica di Mare che li rischiera in base alle esigenze su altri aeroporti, le navi pattugliatori d’altura (Zara, Vizzari e Denaro) sono assegnate ai Gruppi Aeronavali più "meridionali", dalle quali basi possono operare più facilmente "in profondità" nel Mediterraneo.
Come riferisce l’agenzia Adnkronos/ats, otto dipendenti della Skyguide, la società svizzera per il controllo aereo, sono stati accusati di omicidio colposo nell’ambito dell’indagine sulla collisione aerea di Uberlingen che nel luglio 2002 aveva provocato la morte di 71 persone, per la maggior parte bambini della repubblica russa della Bashkiria diretti in Spagna per una vacanza premio.
Il Ministero pubblico di Winterthur ha chiesto pene detentive tra i sei e i quindici mesi. La magistratura ha depositato venerdì scorso l’atto di accusa presso il Tribunale distrettuale di Bulach.
Il Ministero pubblico ritiene i dipendenti di Skyguide responsabili di non aver controllato sufficientemente lo spazio aereo sopra al lago di Costanza il 1° luglio del 2002, quando un Tupolev TU-154 della Bashkirian Airlines entrò in collisione a 11. 300 metri di altezza con un Boeing 757 cargo della DHL.
L’ENAC ha reso noto che nella giornata di domenica, 6 agosto, è stato conseguito il nuovo record di passeggeri all’aeroporto internazionale di Fiumicino: 111.000 presenze.
Frantumato così il record precedente, riferito ad una giornata di agosto dello scorso anno, di 106.000 presenze.
Già nello scorso anno lo scalo romano si era confermato come il primo aeroporto nazionale, registrando 28.208.161 presenze, con un crescita del 2,2% rispetto al 2004.
Come già annunciato da Dedalonews nei giorni scorsi, sarebbero saltate le trattative per l’acquisto da parte dell’ENAV del ramo di azienda di Vitrociset che si occupa del software dei radar.
Giovedì il CdA dell’ENAV avrebbe deciso di non accettare le condizioni di Vitrociset, che voleva imporre una clausola anti-plusvalenza per garantire i guadagni dell’operazione da un eventuale aumento della relativa tassazione la cui aliquota attualmente è al 12%.
Con l’accettazione della clusola, se il Governo avesse aumentato l’aliquota al 36%, l’ENAV avrebbe dovuto pagare 108 milioni di euro di più, ipotesi considerata inaccettabile dal CdA dell’Ente.
Il Salento è in fermento. Il casus belli è l’annuncio di Alitalia di sopprimere dal prossimo orario invernale, che sarà applicato a partire dal prossimo 29 ottobre, l’unico volo diretto Brindisi-Malpensa della giornata. Così i passeggeri dovranno andare a Roma e poi prendere una coincidenza per lo scalo milanese, o recarsi a Bari-Palese per prendere l’aereo diretto per il capoluogo milanese.
Ricordiamo che lo scalo di Brindisi-Papola, uno dei quattro gestiti dall’Aeroporti di Puglia SpA, serve un bacino di utenza che comprende le province di Brindisi, di Taranto e di Lecce.
Alle motivazioni di ordine economico della compagnia di bandiera, si contrappongono quelle dell’establishment dell’area che vede nella soppressione del collegamento un ulteriore segnale di penalizzazione di questa zona che già soffre di ataviche carenze infrastrutturali. Il sindaco della cittadina messapica, Domenico Minniti, ha persino annunciato che l’amministrazione comunale di Brindisi ricorrerà al TAR.
Anche i sindacati si sono detti preoccupati per i riflessi che la soppressione del volo potrebbe avere sui livelli occupazionali.