Ha raggiunto la piena capacità operativa il distaccamento dell’Aeronautica Militare che si trova dal 17 luglio in Gabon nell’ambito della missione EUFOR RD CONGO (Forze dell’Unione Europea per la Repubblica Democratica del Congo). Durante i primi giorni di permanenza i piloti hanno effettuato dei voli di ambientamento e, successivamente, due voli operativi per trasportare personale militare da Libreville a Kinshasa, capitale del Congo, il tutto svolto con il coordinamento del Comando di Vertice Interforze (COI) e il Comando Operativo delle Forze Aeree di Poggio
Renatico (Ferrara).
È questa la prima volta che un C130J dell’aeronautica militare opera con le insegne dell’Unione europea. La missione EUFOR RD CONGO è stata infatti voluta dall’Ue, su richiesta dell’ONU, per supportare le operazioni di voto in Congo, le prime elezioni democratiche dell’ex Zaire.
L’ONU sta seguendo da molti mesi questo importante evento e ha dispiegato nell’aerea circa 17mila uomini nell’ambito della sua missione denominata MONUC (Mission ONU in Congo).
L’agenzia spaziale russa Roskosmos ha deciso di sospendere i lanci dei vettori Dnepr finché non saranno state chiarite le cause del fallimento del lancio del 25 luglio, che ha provocato la perdita di 18 satelliti, tra i quali due di università italiane. Lo riferisce l’agenzia Interfax, precisando che Anatoly Perminov, a capo di Roskosmos, ha chiesto alla commissione d’inchiesta di formulare le sue conclusioni entro il 28 agosto.
Dopo l’aggiudicazione provvisoria del 15 giugno scorso è stato perfezionato ieri il contratto con il quale la Camera di Commercio di Bologna ha ceduto ad Aeroporti Holding 1.275.000 azioni della società Aeroporto G. Marconi. L’operazione ha fruttato 10,71 milioni di euro che, entro novembre, saranno utilizzati per la sottoscrizione dell’aumento del capitale della società Sab, che gestisce l’aeroporto bolognese. Aeroporti Holding detiene ora il 5% del capitale sociale, mentre la Camera di Commercio di Bologna il 50,39%.
Il satellite HOT BIRD 8, costruito da EADS Astrium per Eutelsat Communications, è pronto per il lancio da Baikonur previsto da International Launch Services (ILS) per
la notte tra il 4 ed il 5 agosto.
Con una massa al lancio di 4,9 tonnellate e 64 transponder in banda Ku, HOT BIRD 8 sarà il più grande satellite messo in orbita da Eutelsat. Il satellite sarà collocato a 13° est e potrà ospitare fino a 950 canali televisivi e 600 radio. La missione principale di questo satellite è quella di sostituire i 20 transponder di HOT BIRD 3 e di creare disponibilità per nuovi canali e servizi.
S
i chiama Rodolfo Malacrea l’insegnante italiano che ha preso parte quest’anno allo SPACE CAMP®, il programma di studio e approfondimento in campo aerospaziale promosso da Boeing a cui partecipano docenti di materie scientifiche di tutto il mondo.
«È stata certamente una delle migliori esperienze di teacher training che io possa ricordare», ha detto Malacrea, al suo rientro in Italia. «La grande quantità di materiale didattico che ci è stata fornita mi consentirà di suggerire nuove tecniche di insegnamento agli insegnanti di scienze, fisica e matematica».
Tra un corso da astronauta con tanto di missione spaziale simulata e lezioni condotte da esperti di razzi e di esplorazioni spaziali, le attività dello Space Camp intendono comunicare agli insegnanti modi per coinvolgere in modo più motivante i giovani impegnati nell’apprendimento delle materie scientifiche e delle nuove tecnologie. «Ho riportato nuovi stimoli a continuare a orientare la materia che insegno nella direzione della robotica, che ho verificato essere estremamente coinvolgente per gli studenti», ha detto ancora Malacrea, sottolineando che «parallelamente si può favorire lo sviluppo della creatività, oggi particolarmente richiesta dalle aziende impegnate nell’innovazione, che forse manca un po’ nelle nostre metodologie didattiche».
Il programma, denominato per esteso Boeing Educators to SPACE CAMP®, è stato creato nel 1992 per valorizzare l’insegnamento delle materie scientifiche nelle scuole: da allora ha coinvolto oltre 500 insegnanti, permettendo di raggiungere circa 27.000 studenti in tutto il mondo.
Rodolfo Malacrea, 58 anni, è laureato in ingegneria elettronica all’Università degli studi di Trieste ed insegna "Sistemi elettrici automatici" presso l’Istituto Tecnico Industriale "Arturo Malignani" di Udine. Molte indicazioni raccolte durante lo Space Camp risulteranno utili anche per il progetto di recupero dello storico aeroporto udinese di Campoformido, che il "Malignani" sta portando avanti insieme a Regione Friuli Venezia Giulia e Aeroclub "Far East".
Lo Space Camp di quest’anno si è svolto tra il 10 e il 16 luglio scorsi presso lo US Space & Rocket Center di Huntsville (Alabama). Gli 89 partecipanti allo Space Camp 2006 provenivano da Italia, Gran Bretagna, Australia, Giappone, India e da 15 stati americani.