Fonti giornalistiche russe, tra le quali Interfax, hanno confermato quanto anticipato oggi da Dedalonews, circa il fallimento del lancio di un vettore Dnepr che imbarcava 18 satelliti, tra i quali due piccoli satelliti universitari italiani. Il motore, stando a quanto riportato, si sarebbe spento 86 secondi dopo il decollo, 10 secondi prima del momento previsto. A seguito dello spegnimento, il vettore è precipitato a circa 25 miglia dalla base di lancio di Baikonour, senza provocare danni né vittime.
I sei lanci precedenti del Dnepr erano stati tutti coronati da successo, compreso l’ultimo, con il quale è stato messo in orbita il 12 luglio il modulo gonfiabile Genesis 1 della Bigelow Aerospace.
Il Dnepr, un tristadio a liquido, è commercializzato dalla società mista russo-ucraina ISC Kosmotras. È in grado di portare 4,5 tonnellate in orbita polare a 200 chilometri di quota. Nacque come missile balistico intercontinentale a testata multipla SS!8 e fu prodotto in 308 esemplari. In base ai trattati firmati negli anni ‘80, entro il 2007 tutti questi vettori si sarebbero dovuti distruggere. Per non sprecare inutilmente questo patrimonio, nacque l’idea di riconvertirli e usarli come lanciatori commerciali, e fu creata per questo la società Kosmotras. Il primo lancio avvenne nel 1999.
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er la terza volta l’Agenzia spaziale europea (ESA) ha effettuato, nel corso di un Tour de France, prove di localizzazione con il sistema EGONS, precursore del Galileo e attualmente nella fase pre-operativa. Trenta ciclisi sono stati dotati di un ricevitore di appena 95 grammi di peso, grazie al quale la loro posizione assoluta, reciproca e velocità sono state "tracciate" con la precisione di un metro. Questo test su larga scala ha dimostrato che la navigazione satellitare può aiutare a comprendere con immediatezza lo svolgimento di una gara. Si apre ora il campo allo sviluppo di possibili applicazioni, in base alle esigenze di organizzatori, squadre, pubblico, ecc.
Due importanti accordi tra Avio e Snecma/Safran. In primo luogo quello sul motore SaM146, nella foto a sinistra, che rafforza la collaborazione tra Avio e Snecma per quello che concerne la progettazione e le tecnologie collegate ai combustori e perfeziona il "Memorandum of Understanding" firmato dalle due società nel 2004. Continua…
È fallito per un problema a vettore Dnepr il lancio dei due microsatelliti universitari italiani Unisat 4 e PicPot, realizzati rispettivamente dalla Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università La Sapienza di Roma e dal Politecnico di Torino. Lo ha riferito oggi a Dedalonews il preside della Scuola, Filippo Graziani, da Baikonur, sito del lancio. Per un malfunzionamento al primo stadio, il vettore è stato fatto esplodere dopo il lancio.
Il gruppo Finmeccanica ha smentito, con una secca nota di due righe, le notizie di stampa di ieri circa la propria partecipazione a trattative per acquisire la maggioranza della società Avio.