Con uno scarno comunicato di sole sette righe, il Ministero della Difesa italiano ha reso noto che sta seguendo, in stretto coordinamento con l’unità di crisi della Farnesina, l’evoluzione della situazione della crisi Israele-Libano al fine di favorire l’evacuazione di nostri connazionali dal Libano. Continua…
Ieri la NATO ha designato l’alto ufficiale che assumerà l’incarico di SACEUR (Supreme Allied Commander, Europe), il comandante militare dell’Alleanza Atlatica in Europa. Sarà il generale dell’US Army Bantz J. Craddock, a succedere al generale americano James L. Jones.
Secondo la prassi, era stato lo stesso presidente americano Gorge W. Bush, a chiedere con una lettera al segretario generale della NATO, Jaap de Hoop Scheffer, di permettere al generale Jones di lasciare l’incarico di Supreme Allied Commander, Europe. Il NATO Defence Planning Committee aveva accettato ringraziando, a nome dei Governi dei paesi della NATO, il generale Jones per il contributo fornito all’Alleanza Atlantica.
Era stato lo stesso presidente Bush a proporre il generale Craddock per succedere al generale Jones quale Supreme Allied Commander, Europe, proposta accolta ieri dal NATO Defence Planning Committee.
Fino alla conferma da parte del Senato americano, il General Craddock avrà contestualmente due incarichi, quello di SACEUR e quello di comandante delle forze armate americane in Europa.
L’Autorità Federale di Supervisione Finanziaria (BAFIN, equivalente tedesco della CONSOB), ha annunciato un’indagine formale sul titolo EADS. Le indagini preliminari sul crollo del titolo seguito all’annuncio ufficiale dei ritardi dell’Airbus A380 avrebbero infatti rivelato l’esistenza di fortissimi scambi azionari in un periodo circoscritto precedente all’annuncio. Un portavoce del gruppo europeo ha detto che EADS intende collaborare.
Lo Stato Maggiore della Difesa ha precisato con una nota che è stato commesso un errore nella compilazione della scheda relativa all’Afghanistan, allegata al DDL sul rifinanziamento delle operazioni internazionali di pace per il 2° semestre 2006.
In questa sono stati erroneamente riportati tre velivoli guidati a distanza per la ricognizione aerea "Predator".
Sempre secondo la nota di SMD, l’errore di trascrizione sarebbe stato dovuto al fatto che le schede relative all’ Iraq (nr. 29) ed all’Afghanistan (nr. 30) sono adiacenti l’una all’altra e compilate su un modulo precostituito da riempire di volta in volta.
L’involontarietà dell’errore è, peraltro, avvalorata dal fatto che i "Predator" sono attualmente schierati in Iraq nel quadro dell’operazione Antica Babilonia e non risultano sulla relativa scheda.
I "Predator", conclude la nota di STAMADIFESA, rientreranno in Italia in concomitanza con la conclusione della missione Antica Babilonia.
Le nove maggiori industrie britanniche della difesa - un elenco che si apre con AgustaWestland e comprende anche Selex ed MBDA, tutte controllate o partecipate da Finmeccanica - hanno sottoscritto un impegno contro la corruzione nel mercato la difesa. I punti principali dell’accordo, che forma la base dello UK Defence Industry Anti-corruption Forum, sono il promuovere la prevenzione della corruzione nel mercato internazionale della difesa, l’incoraggiare l’adozione di politiche e prassi aziendali che non si limitino ad osservare la lettera della norma, la condivisione di comportamenti e documentazione tra gli aderenti in modo da stimolare l’innalzamento degli standard e il riconoscimento dei propri sforzi i da parte di soggetti esterni. L’adesione è stata sinora siglata dai direttori generali della SBAC, della DMA e dai vertici di AgustaWestland, BAE Systems, Marshall Aerospace, MBDA, Rolls-Royce, SELEX, Smiths Aerospace, Thales UK e VT Group. Il forum si riunirà nuovamente in autunno.
Continua l’escalation militare israeliana in Libano conseguente al rapimento di militari del paese della Stella di David da parte degli Hezbollah.
Israele, dopo aver isolato il Libano dal resto del mondo, lo cinge d’assedio colpendo obiettivi di rilevanza "politica".
Dopo aver conquistato senza alcun sforzo la supremazia aerea, Israele può colpire dall’alto sedi e presidii degli Hezbollah con armi di precisione. Ovviamente impraticabile l’aeroporto di Libano, peraltro colpito da bombe, mentre navi israeliane stanno operando un blocco navale nelle acque libanesi impedendo le operazioni dei porti di Sidone, Tiro e Tripoli.
Proprio una nave israeliana è stata colpita da razzi lanciati dagli Hezbollah dalla terra ferma, dopo l’attacco sono risultati dispersi quattro marinai. La notizia non è stata smentita da Israele, anche se non sono stati forniti dettagli sull’accaduto.
Stessa situazione anche sulla terra ferma, dove, anche se le truppe di Gerusalemme hanno la supremazia terrestre, non riescono ad impedire agli Hezbollah di lanciare razzi contro il territorio israeliano. Ne avrebbero, infatti, lanciati oltre 200, causando tra l’altro la morte di una donna e del nipote.
Nel mentre la comunità internazionale si presenta divisa al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, dove doveva esprimersi sulla risoluzione che chiedeva la fine immeditata delle ostilità in Libano e nella striscia di Gaza.
In tale sede anche questa volta i paesi dell’Unione Europea non sono riusciti ad elaborare una posizione comune su un tema di politica estera. A tal riguardo rammarico è stato espresso dal ministro degli esteri finlandese, Erkki Tuomioja, che, quale presidente di turno del Consiglio UE, tra l’altro ha affermato che «politicamente la Siria non ha alcuna responsabilità», una dichiarazione che certamente non serve ad avvicinare le posizioni con quelle del fronte filo-israeliano.