Nasce nel Galles orientale un centro dedicato alle aziende ed agli operatori attivi nel mondo degli Unmanned Air Vehicle (UAV). La struttura sorge sull’aeroporto di Aberpoth e vuole essere non solo una base operativa aperta alle attività UAV, ma il cuore di un centro di eccellenza a disposizione della comunità scientifica ed industriale impiegata nello sviluppo delle piattaforme e delle applicazioni dei velivoli senza pilota.
Il centro è stato aperto ufficialmente oggi dal ministro gallese per l’innovazione, Andrew Davies, nel corso della edizione 2006 di ParcAberporth, il salone internazionale delle tecnologie UAV che ha riunito in Galles una trentina di aziende e di marchi del settore. Il centro di Aberporth opererà grazie ad una partnership tra West Wales Airport e QinetQ, la società di tecnologie della difesa e della sicurezza creata dall’agenzia governativa inglese Defence Evaluation and Research Agency (DERA).
La base non vuole essere solo una soluzione logistica per le attività UAV di aziende e centri di ricerca inglesi ed internazionali, ma vuole essere l’occasione per creare un ambiente nel quale far convivere le esperienze e le competenze nel settore dei velivoli senza pilota. Un luogo dove sviluppare la sicurezza e le applicazioni di tecnologie dal grande futuro. Nella sola Europa, il mercato civile degli UAV, certamente meno sviluppato di quello militare, è stimato in 1,2 miliardi di euro nei prossimi dieci anni e le prospettive a venire sono ancora più rosee. La creazione di questo spazio operativo per gli UAV, oltre ad essere una soluzione pratica al problema degli spazi dove sperimentare i prototipi ed alle restrizioni normative che ingessano il settore, è uno dei momenti più importanti per fare di ParcAberporth un centro di eccellenza nelle tecnologie del volo senza pilota di rilevanza mondiale. Una scommessa del Galles che mira a diventare una regione altamente all’avanguardia nel settore della ricerca e delle tecnologie e di attrarre, dal Regno Unito e dall’estero, capitali e programmi pregiati.
Il Dipartimento della Difesa americano ha stipulato un contratto con la tedesca Rheinmetall AG di Düsseldorf, per la fornitura di cannoni navali di medio calibro MLG 27. I sistemi d’arma saranno installati a bordo delle vedette veloci che gli Stati Uniti stanno fornendo alla marina kuwaitiana nell’ambito del Foreign Military Sales Programme.
Il valore delle attività previste dal contratto è di circa 40 milioni di euro, mentre il valore dell’ordine iniziale per la fornitura dei dodici sistemi è di circa 28 milioni di euro.
La Marina del Kuwait diventa così il cliente di lancio estero per l’MLG 27, sistema d’arma che, con 87 installazioni, è il cannone di medio calibro standard della marina tedesca.
La Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) ha assegnato alla Electric Boat della General Dynamics un contratto, del valore di circa 20 milioni di dollari, che consentirà all’azienda di continuare per altri diciotto mesi gli studi su una propulsione senza albero di trasmissione per i sottomarini.
La Electric Boat è stata una delle due aziende che hanno partecipato alla prima fase del programma Tango Bravo della DARPA, per l’elaborazione concettuale di una nuova tecnologia che consenta di sviluppare una propulsione per sottomarini che non necessiti di un albero di trasmissione che passi attraverso lo scafo del battello.
Dopo aver visionato gli studi pervenuti, la DARPA ha selezionato quello della Electric Boat assegnandole le risorse per realizzare e testare una serie di dimostratori tecnologici in piccola e larga scala con i quali dovrà essere verificata l’affidabilità delle soluzioni proposte.
Lo scopo del programma Tango Bravo della DARPA è quello di sviluppare nuove tecnologie affidabili e verificare se queste possano essere installate sui sottomarini del futuro migliorandone le performance e riducendone i costi di acquisizione e quelli di gestione.
Nell’ambito del programma Tango Bravo della DARPA, la Electric Boat aveva già vinto altri due contratti per sviluppare dimostratori tecnologici, uno per sviluppare sistemi d’arma da installare all’esterno dello scafo dei sottomarini, ed un altro per ridurre significativamente le infrastrutture dei battelli.
Nel pieno rispetto della tempistica del programma, presso lo stabilimento inglese della BAE Systems di Samlesbury, è iniziato l’assemblaggio della prima sezione posteriore di fusoliera del velivolo F-35 Joint Strike Fighter (JSF) nella versione short take-off and vertical landing (STOVL).
Nella linea di montaggio, infatti, sono stati caricati per la prima volta i tre pezzi che compongono il lato sinistro della sezione posteriore di fusoliera del JSF STOVL. (nella foto)
Entro la fine dell’anno la BAE Systems consegnerà la prima sezione posteriore di fusoliera completa del JSF STOVL allo stabilimento americano di Forth Worth della Lockheed Martin. In seguito la BAE Systems consegnerà allo stesso stabilimento Lockheed Martin le superfici di coda orizzontali e verticali del primo velivolo STOVL.
Nel 2005 la BAE Systems aveva consegnato alla Lockheed Martin la sezione posteriore di fusoliera, i timoni verticali ed orizzontali del primo F-35 nella versione convenzionale CTOL (conventional take-off and landing).
Ricordiamo che la versione STOVL del F-35 JSF dovrebbe sostituire il velivolo Harrier nelle linee di volo degli U.S. Marines, della Royal Air Force e della Royal Navy inglesi e, inoltre, della Marina Militare italiana.
I nuovi propulsori amagnetici delle serie 1300 e 1700 della Isotta Fraschini Motori hanno conseguito la certificazione anti-shock secondo la norma MIL-STD901D.
Questo il risultato di una prova eseguita a La Spezia dalla Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare, che ha svolto il duplice ruolo di ente certificatore e di esecutore della prova. Continua…
È Pierre Gabriel Côté il nuovo presidente dell’unità responsabile per gli aerei executive di Bombardier. Laureato in ingegneria meccanica nel 1982 e titolare di brevetto di pilota privato, Côté ha maturato una vasta esperienza commerciale e operativa in settori extra aeronautici. La nomina, ha detto Bombardier, entra in vigore già lunedì.
È attraccato ieri alla stazione spaziale internazionale (ISS), dopo essere stato sottoposto ad una ispezione a vista della protezione termica, lo shuttle Discovery con a bordo l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (ESA) Thomas Reiter e il modulo logistico italiano MPLM "Leonardo" (vedi scheda). Continua…
Cos’è l’Mplm (Multi Purpose Logistic Module)?
• È un modulo italiano per la stazione spaziale internazionale che, di fatto agisce come roulotte/furgone dello spazio. Esattamente come la roulotte ha bisogno solo di essere attaccato all’energia elettrica per dare ospitalità a delle persone o garantire abitabilità con opportuno condizionamento, alimentazione elettrica e ricambio d’aria
• Anche se dipendente dallo shuttle, è un vero sistema di trasporto spaziale, unico nel suo genere perché consente non solo di inviare in orbita, ma anche di riportare a terra materiali in ambiente pressurizzato, a differenza dei cargo russi Progress e dei futuri ATV (Automated Transfer Vehicle) europei, che al rientro bruciano nell’atmosfera
• È stato il primo modulo della stazione non russo o statunitense ad essere lanciato.
• Può portare in orbita fino a nove tonnellate di materiale ed esperimenti in appositi armadietti standard (rack) che vengono staccati dall’MPLM e ricollegati nei moduli europei e statunitensi
• Altra peculiarità è la modularità, e divide molte parti con il laboratorio europeo Columbus, una scelta che ha permesso all’Europa di risparmiare decine di milioni di euro e all’Italia di costruire autonomamente tre MPLM.
Come funziona?
È trasportato nel vano di carico dello shuttle e una volta in orbita viene agganciato alla ISS e vi rimane per tutta la missione. Al termine, viene rimesso nella stiva e riportato a terra dallo shuttle.
Ciascun MPLM è "garantito" per 25 voli A/R per la stazione spaziale (ISS).
Di chi è?
È stato realizzato da Alenia Spazio (ora Alcatel Alenia Space) su commessa dell’Agenzia spaziale italiana (ASI). L’Italia ne ha poi ceduto la proprietà agli Stati Uniti in cambio della possibilità di utilizzare parte del tempo disponibile sulla stazione nei suoi anni di attività. Il volo dell’astronauta Paolo Nespoli è un esempio dei ritorni all’Italia derivati dalla realizzazione di questi moduli.
Altri dati
Gli MPLM sono lunghi circa sei metri ed hanno una massa di poco inferiore alle cinque tonnellate. Sono dotati di un boccaporto di grandi dimensioni che consente il trasferimento dei racks, gli "armadietti" standard usati per effettuare esperimenti nei moduli europei ed americani della stazione spaziale; qxuesti rack possono essere portati in orbita anche con l’ATV, ma non possono essere trasferiti da questo alla stazione perché l’ATV è stato progettato per
attraccare solo alla parte russa della stazione spaziale, dotata di boccaporti di diametro inferiore. Questo significa che tutti i rack necessari alle attività di ricerca sulla ISS dovranno essere trasportati con gli MPLM italiani prima della fine dei voli shuttle, nel 2010.
Alcatel Alenia Space, oltre ad averli realizzati, è responsabile del supporto, coordinamento e attività di interfaccia tra i moduli e la stazione spaziale e lo shuttle. Supporta inoltre la NASA nell’uso e gestione dei moduli attraverso l’Altec Space Center di Torino.
(sopra, una scheda Alcatel Alenia Space)
Da domani, sabato 8 luglio, inizieranno le visite guidate alla Mostra Storica Artigiana dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto. Per la prima volta i cittadini potranno visitare l’esposizione museale dello stabilimento arsenalizio di Taranto che comprende numerosi e rari cimeli e documenti di assoluto valore storico.
Al momento le visite saranno organizzate nella sola giornata del sabato ai seguenti orari:
1° turno 09.00 - 10.00
2° turno 11.00 - 12.00
Le visite sono totalmente gratuite, e per ogni turno è possibile la presenza di soli trenta visitatori.
Per informazioni sulle modalità di prenotazione e sull’accesso alla mostra è disponibile, dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00, il numero telefonico 099.7753438.
Le richieste di visita, complete di indirizzo e di generalità, dovranno essere inoltrate, anche telefonicamente, con un preavviso minimo di due giorni lavorativi al seguente recapito: MARIDIPART TARANTO, UFFICIO AFFARI GENERALI E TERRITORIALI, CORSO DUE MARI, 38 - TARANTO 74100 TEL./FAX-099 7753438.
La Boeing si è aggiudicata un contratto dell’Air Force da 1,5 milioni di dollari per uno studio finalizzato a definire la prossima generazione di payload per satelliti per comunicazioni militari da collocare in orbita polare, nell’ambito del cosiddetto Enhanced Polar System (EPS). Il sistema dovrebbe fornire comunicazioni protette per teatri di guerra a latitudini polari nell’emisfero Nord e riempire il vuoto nelle comunicazioni in aree non coperte dal sistema militare Advanced Extremely High Frequency and Transformational Satellite Communication, attualmente in fase di sviluppo.
Lo studio si focalizzerà sulle opzioni disponibili per produrre e sviluppare due differenti sistemi protetti ad altissima frequenza (EHF, Extremely High Frequency), con capacità anti-disturbo e a bassa probabilità di intercettazione. Questi payload saranno integrati in due differenti satelliti e copriranno attività militari oltre i 65° di latitudine Nord. L’attuale programma Interim Polar System, un’eredità dell’EPS basata su un payload Boeing modificato e destinato a comunicazioni sicure sul mare Artico, è considerato una buona base per lo sviluppo dell’architettura dell’EHF. Alla prima fase di studio, di sei mesi, potrebbe seguire una "fase 2", di 14 mesi, per lo studio e sviluppo dell’architettura completa del sistema, con un contratto da otto milioni di dollari.