L’ufficio federale tedesco per l’esportazione degli armamenti non ha alcuna obiezione alla fornitura di un esemplare del blindato 4×4 Dingo 2 a scopo di valutazione da parte delle forze armate israeliane. Lo scrive Die Welt, senza conferme ufficiali perché le decisioni dell’ufficio sono segrete ma anche per il significato politico della decisione. La richiesta di Gerusalemme sarebbe già arrivata da tempo a Berlino. Prodotto dalla Krauss-Maffei Wegmann (KMW) su telaio Unimog, il Dingo 1 è in servizio dal 2000. La versione migliorata Dingo 2 è stato acquistato in 52 esemplari nel 2005 ed è stato appena riordinato in 149 esemplari dalla Bundeswehr al prezzo di 108 milioni di euro, mentre il Belgio sta valutando l’acquisto di circa 200 mezzi. In grado di trasportare fino a otto soldati e armato di una mitragliatrice leggera, il Dingo 2 offre soprattutto elevata protezione dalle armi leggere, dalle schegge e dalle mine antiuomo e anticarro. È inoltre aerotrasportabile sui turboelica militari come C160 e C-130 e dal futuro A400M. Israele è comunque ormai prossimo a firmare il contratto per due sommergibili tedeschi U212, in servizio anche con la Marina italiana.
Il generale b.a. Giovanni Fantuzzi è stato insignito dall’Olanda della medaglia di Onorificenza in Oro al Merito per l’elevatissimo contributo fornito all’accordo bilaterale per le future fasi di produzione e supporto del Joint Strike Fighter (JSF) firmato da Italia e Olanda il 30 marzo scorso. La consegna sarà effettuata dal sottosegretario alla difesa olandese Cees Van Der Knapp il 4 luglio a Palazzo Aeronautica, nell’ufficio del Sottosegretario alla Difesa Emidio Casula.
L’accordo - che, sottolinea con un certo orgoglio lo Stato Maggiore Aeronautica, è nato «su specifica iniziativa italiana» - mira a dare «un deciso connotato Europeo al programma di collaborazione transatlantica» è predisposto per accogliere altri paesi europei che partecipano al JSF, come Danimarca, Norvegia e Turchia. Il primo nuovo firmatario potrebbe essere proprio la Norvegia, che nelle ultime settimane ha intensificato ancor più le trattative.
Come già riferito da Dedalonews sei settimane fa, il memorandum bilaterale prevede la disponibilità olandese a far assemblare i propri velivoli nella linea di montaggio finale (Final Assembly and Check-Out, FACO) che si mira a stabilire in Italia, probabilmente all’interno dell’aeroporto militare di Cameri, mentre l’Italia otterrebbe la linea di manutenzione e revisione (Maintenance, Repair, Overhaul and Upgrade, MRO&U) dei motori e di taluni equipaggiamenti per i JSF dei due paesi. L’accordo prevede la possibilità di ulteriori aree di cooperazione in base ai medesimi principi ed obiettivi.
Sarà inaugurata questa sera la mostra "Luci nel tempo. Nei luoghi dell’astronomia romana", organizzata a Roma presso la Biblioteca Casanatense (in Via Sant’Ignazio 52) dall’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e dall’Osservatorio Astronomico di Roma. La mostra, con ingresso gratuito e visite guidate, sarà aperta tutti i giorni, domenica esclusa, dalle 17:00 alle 22:00.
Sono in programma, tra l’altro, due conferenze pubbliche, il 7 e il 13 luglio, rispettivamente su "L’astronomia a Roma" e "Le frontiere dell’astrofisica spaziale. Il ruolo dell’Italia nel panorama mondiale".
«Voglia I’onorevole Tribunale di Pordenone […] ritenere e dichiarare che la presenza delle armi nucleari sulla base di Aviano è illecita e dannosa e conseguentemente ordinare alla convenuta di rimuovere tutte le bombe nucleari dalla base di Aviano e dal territorio nazionale con condanna degli Stati Uniti al risarcimento dei danni da quantificarsi in corso di causa anche in via equitativa o comunque da liquidarsi in sede separata». È questo l’oggetto dell’udienza che si terrà il 7 luglio davanti al giudice monocratico contro il ministro della difesa americano Donald Rumsfeld. La notizia corre su numerosi siti e blog di un’area politica non solo antagonista, che invita militanti e simpatizzanti a presentarsi in tribunale in segno di solidarietà. La causa scaturisce dall’atto di citazione da cinque pacifisti italiani che- si legge nel documento presentato il 5 dicembre 2005 - abitano a 4-8 km in linea d’aria dalla base di Aviano e hanno raccolto l’invito dell’Associazione Internazionale Giuristi Contro le Armi Nucleari per la rimozione delle armi atomiche ospitate nella base italiana. In una premessa di 17 punti, i cinque attori cercano di spiegare perché ritengano la presenza delle atomiche pericolosa per la zona e come gli ordigni espongano Aviano alla possibilità di un attacco preventivo russo.
I cinque chiedono che sia predisposta una perizia d’ufficio «al fine di accertare il grado di inquinamento ambientale del territorio di Aviano e circostante, nonché gli eventuali danni psicofisici derivanti agli attori» e vogliono sentire come testimone il generale Norton A. Schwartz, oggi capo dello US Transportation Command ma fino all’agosto 2005 direttore del Joint Staff a Washington. Da lui, si intuisce dalla lettura dell’atto di citazione, si vorrebbe la conferma della dottrina d’impiego americana riguardo le armi atomiche, compresi i punti più controversi quali il "first strike". L’atto individua nell’Attorney General Alberto Gonzales il difensore di legge di Rumsfeld, ma è agevole scommettere che nessuno dei due sarà presente in aula a Pordenone.
La californiana Space Systems/Loral, una controllata di Loral Space & Communications, ha reso noto di aver siglato un contratto con una controllata di Echostar Communications Corporation per la realizzazione di un satellite televisivo basato sulla piattaforma 1300. Si tratta del quarto contratto che la Loral si aggiudica nel 2006. Non è stato reso noto il valore dell’accordo.
Vega rappresenta per Avio e per l’Italia un salto di qualità sia dal punto di vista della crescita industriale che del potere di contrattazione a livello di politiche spaziali, grazie al passaggio che ci permette di fare da semplice produttore, per quanto di altissima tecnologia, a quello di sistemista. È il pensiero che emerge dalla conversazione avuta da Dedalonews con Francesco Depasquale, responsabile industriale della divisione spazio di Avio e Antonio Fabrizi, a capo del direttorato lanciatori dell’Agenzia spaziale europea (ESA), Continua…
Le 80 industrie della Repubblica Ceca che operano nei settori dell’aerospazio, della difesa, del duale e delle tecnologie avanzate saranno integrate su Epicos e Exostar, le due principali piattaforme internazionali di e-business del settore. Lo hanno annunciato congiuntamente Epicos e l’associazione delle industrie della difesa della Repubblica Ceca (AOP). L’ingresso, finanziato in base ad un contratto quadriennale di offset, mira a dare alle aziende più visibilità ed una maggior informazione sulle opportunità del mercato internazionale. Accordi analoghi sono già stati raggiunti con Grecia, Austria, Lituania, Cile, Brasile, Svizzera, Malesia e Ungheria.
EADS ha deciso di rinnovare il vertice e varare una riorganizzazione interna che chiarisca le linee di comando. Nel giorno in cui la crisi di fiducia faceva le prime vittime, equamente divise tra Francia e Germania, la banca d’affari Rothschild ha periziato in 2,75 miliardi di euro il valore del 20% di Airbus detenuto da BAE Systems. Entrambi gli annunci sono giunti al termine del cda di domenica, a borse chiuse.
Lo scandalo creato dall’intreccio tra l’esercizio quanto meno intempestivo delle stock option da parte dei vertici aziendali ed i ritardi dell’A380, che graveranno per due miliardi sui conti di gruppo dei prossimi anni, è costato il posto sia a Noël Forgeard che a Gustav Humbert. Continua…