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a Boeing ha lanciato ieri con successo dalla base militare californiana di Vandenberg un vettore Delta IV Medium+ (4-2) con a bordo il satellite NROL-2 del National Reconnaissance Office (NRO). Il lancio è il primo effettuato dalla costa occidentale nell’ambito del programma dell’Air Force Evolved Expendable Launch Vehicle (EELV). Soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente di Boeing Launch Systems, Dan Collins, che ha sottolineato come ora siano «pienamente operativi i siti di lancio su entrambe le coste». (foto Thom Baur/Boeing)
Studiare gli effetti delle radiazioni sull’uomo nelle missioni spaziali di lunga durata per l’esplorazione e la colonizzazione del sistema solare: questo è l’obiettivo di ALTEA (Anomalous Long Term Effects on Astronauts), lo strumento dell’Agenzia Spaziale Italiana realizzato dalla Laben e di cui è "principal investigator" il prof. Livio Narici, (Università di Roma Tor Vergata) che partirà il 1 di luglio da Cape Canaveral per la stazione spaziale internazionale a bordo dello shuttle Discovery nella missione STS-121. (Nella foto, un prototipo indossato dall’astronauta NASA Bill McArthur).
ALTEA è finalizzato al monitoraggio elettro-fisiologico del sistema nervoso centrale e ai rischi sulla funzionalità cerebrale causati dalle radiazioni cosmiche durante le missioni di lunga durata dell’uomo nello spazio. Questo fenomeno riportato per la prima volta dagli astronauti duranti i voli Apollo negli anni ‘70, riguarda la visione di flash di luce al buio e in mancanza di una sorgente luminosa e rappresenta l’esempio più evidente dei possibili effetti indotti dalle radiazioni sull’uomo.
La presenza di radiazioni nello spazio, non schermate dall’atmosfera terrestre, rappresenta un rischio per gli equipaggi che intendono spingersi per lunghi periodi nell’esplorazione dello spazio e nella colonizzazione di altri pianeti e, grazie allo strumento ALTEA, sarà possibile valutare con maggior precisione se e quale sia il limite alla permanenza umana nello spazio.
Come già anticipato da Dedalonews in un ampio articolo, oggi il contrammiraglio italiano Salvatore Ruzzittu ha assunto a Manama, nel Bahrain, il comando della Combined Task Force 152 rilevandolo dal parigrado della U.S. Navy rear admiral Ray Spicer. Continua…
Il prototipo di un innovativo sistema per telescopi spaziali ad interferometria ottica, molto più leggero e performante degli attuali a ottica singola, è stato messo a punto dagli ingegneri del Lockheed Martin Advanced Technology Center (ATC). Il dimostratore, battezzato Star-9, ha confermato la possibilità di realizzare telescopi in grado di risolvere dettagli molto piccoli distribuendo la luce raccolta su nove diversi moduli ottici, nonostante la necessità di avere una tolleranza del sistema inferiore addirittura alla lunghezza d’onda della luce.
Il sistema di telescopio modulare permetterà anche una maggiore flessibilità, consentendo l’uso di uno o più moduli a seconda delle esigenze o di osservazioni contemporanee in lunghezze d’onda o polarizzazioni diverse. L’uso, in questo caso, si potrebbe estendere anche all’osservazione della Terra.
Infine, i telescopi modulari saranno più affidabili, perché la rottura di un modulo non comprometterà l’intera missione.
Il primo satellite meteorologico polare europeo, MetOp-A, ha completato con successo i test pre-lancio nel cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. Viene di conseguenza confermata la data di lancio al 17 luglio prossimo.
L’assemblea di Pilatus Aircraft Ltd ha rinnovato i vertici della società, nominando Oscar J. Schwenk presidente del cda - in sostituzione di Peter Küpfer, che ha rivestito la carica per otto anni - e Thomas Bosshard amministratore delegato. Nel cda sono entrati Gratian Anda, con la carica di vice presidente, e Björn Bajan; Gerhard Beindorff e Peter Ruof sono stati riconfermati nel consiglio.
Il rappresentante del ministero dell’Economia e delle Finanze nel cda Alitalia, avv. Roberto Ulissi, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di amministratore di Alitalia. Ne ha dato notizia la stessa compagnia, evidenziando come Ulissi non fosse membro di comitati interni, non detenesse deleghe o quote azionarie e non fosse compreso tra gli amministratori indipendenti della società. Le dimissioni trovano l’assenso del ministero.
Nel settore del trasporto aereo sta avvenendo una sorta di rivoluzione telematica che in capo a pochi anni ridisegnerà i metodi di gestione dei passeggeri e delle merci e, soprattutto, modificherà profondamente il modo in cui l’utente si rapporta con i vettori ed i servizi aeroportuali. Continua…
La Thales ha proposto di aggiornare la flotta di Mirage 2000 della forza aerea indiana. Un team dell’azienda francese sarà a Nuova Delhi il 14 luglio prossimo per sviluppare l’offerta proposta qualche settimana addietro. Sul tavolo delle trattative, l’eventuale ricaduta del programma per l’industria aerospaziale indiana.
Se l’accordo dovesse concretizzarsi, le attività di retrofitting dei Mirage 2000 sarebbero realizzate dalla Hindustan Aeronautics Limited (HAL) di Bangalore. I velivoli sarebbero portati alla configurazione "Dash-5", con un incremento di circa 20/25 anni della vita operativa. La forza aerea indiana ha in linea 52 Mirage 2000 inquadrati in tre squadron.
Dal momento dell’ordine, la Thales sarebbe in grado di aggiornare i primi due velivoli dopo tre anni, per poi continuare al ritmo di due aerei al mese.
La Thales fornisce già sistemi avionici per gran parte dei velivoli della forza aerea indiana, tra i quali i Mirage 2000, i SU-30 e i nuovi MIG-29K che saranno imbarcati sulla portaerei Gorshkov.
Dei sette paesi che, oltre all’India, hanno in linea il Mirage 2000 (Egitto, Francia, Grecia, Peru, Qatar, Taiwan e Emirati Arabi Uniti), tre (Franciam, Greciaed Emirati Arabi Uniti) hanno già optato per l’up grading proposto dalla Thales.
La gestione di Alitalia e delle Ferrovie è «non proprio brillantissima», tanto che «a breve» si dovrebbero avere le conclusioni dell’istruttoria avviata da parte dei ministeri dei Trasporti, dello Sviluppo economico e dell’Economia.» Il risultato potrebbe essere un mutamento dei vertici, ma solo in funzione di diversi piani industriali. Questo il succo dell’audizione del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi alla commissione Trasporti della Camera dei deputati. «D’altra parte i numeri parlano chiaro», ha detto il ministro: c’è uno «sbilancio di circa 1,8 miliardi per FS, mentre per Alitalia nel primo trimestre è di 150 milioni che ci porterebbe a un rosso di 5-600 milioni». Questo non significa però che il governo abbia già deciso di sostituire il management. «L’ipotesi che io ho avanzato al presidente Prodi e ai colleghi ministri è relativa al fatto che i vari problemi legati alle prospettive, ai piani industriali e ad eventuali cambi, non possano essere gestiti l’uno separato dall’altro. Gli eventuali nuovi manager devono essere dotati di un mandato conprecise linee di indirizzo». La posizione di Bianchi non è dunque troppo lontana dalle affermazioni fatte il giorno precedente dal collega Pierluigi Bersani, ministro per lo Sviluppo Economico. «Si sta facendo una ricognizione del problema e naturalmente qualsiasi sia la soluzione se ne discuterà con tutti a cominciare dai sindacati. Le preoccupazioni su Alitalia devono riferirsi alla situazione. Per il futuro non si è ancora deciso niente». I sindacati temono che la privatizzazione effettiva della compagnia possa tramutarsi in una "svendita", come l’ha definita il segretario della CISL Raffaele Bonanni.