L’autopsia ha confermato che Marco Bisconti, il caporale deceduto giovedì in un incidente a bordo del carro armato Ariete che conduceva sul poligono leccese di Torre Veneri, è morto per asfissia dopo aver respirato esalazioni nocive.
Secondo quanto trapelato, l’incidente sarebbe avvenuto perchè il bossolo dell’ultimo colpo sparato dal carro non sarebbe caduto nell’apposito contenitore, la cosiddetta "culla", ma su altri proiettili. Il bossolo rovente avrebbe così innescato una fiammata, tanto che all’interno del carro armato, invaso dai fumi, la temperatuura sarebbe salita rapidamente a 800°.
I tre ufficiali che erano nel carro sono riusciti ad aprire le botole e ad uscire dal veicolo, riportando comunque ustioni e ferite, mentre il caporale non è riuscito ad uscire.
Peraltro la sua botola era perfettamente funzionante, tanto che io soccorritori sono riusciti ad aprirla, anche se per lo sfortunato militare non c’era più niente da fare.
L’incidente è uno di quegli eventi definiti di straordinaria eccezionalità.
Il mezzo è stato posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria che dovrebbe sottoporlo a perizia per stabilire eventuali responsabilità.
Il Comitato Regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale) ha approvato l’allungamento della pista dell’aeroporto di Bari-Palese previsto dall’Aeroporti di Puglia, la società che gestisce i quattro scali della regione.
Per poter allungare la pista è stato necessario predisporre un intervento di modifica al piano di viabilità dell’area interessata, reso possibile da un raccordo tra la Regione Puglia ed il Comune di Bitonto, nel cui territorio insiste lo scalo.
Per i 400 lavoratori dell’indotto dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto arriva una "boccata d’ossigeno".
Il ministro del Lavoro ha infatti firmato nei giorni scorsi la concessione della cassa integrazione straordinaria finalizzata alla ricollocazione di tutti i lavoratori che dipendono dalle ditte appaltatrici dello stabilimento arsenazio di Taranto della Marina Militare.
Per l’intervento sono stati stanziati complessivamente oltre 4.800.000 euro.
Ricordiamo che, come ampiamente riportato da Dedalonews, dallo scorso mese di novembre l’Arsenale di Taranto è interessato da un’indagine della magistratura, nel cui ambito sono state rilevate diverse infrazione alla nornativa sulla sicurezza e sull’igiene sui luoghi di lavoro nelle infrastruuture delle aziende appaltanti ublicate all’interno dello stabilimento.
Di fatto l’indagine aveva bloccato le atività lavorative in Arsenale. Gran parte dei 400 lavoratori non percepivano da mesi la retribuzione.
Galileo Avionica ha partecipato alla mostra aeronautica "Midnight Sun Military Show " che si è svolta ieri e oggi a Bardufoss, in Norvegia. In occasione dell’evento, organizzato dal 139° Air Wing di Bardufoss, Galileo Avionica ha esposto alcuni dei prodotti più rappresentativi: il radiobersaglio Mirach 100/5, il sistema UAV Falco, aereo senza pilota a bordo e il simulatore della Stazione di Comando e Controllo in grado di replicare su scenario virtuale l’utilizzo del velivolo e dei sensori di bordo.
Come sottolinea un comunicato stampa dell’azienda, operativo in Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna e presso il poligono Namfi (NATO Missile Firing Installation) di Creta, il Mirach 100/5 rappresenta oggi lo stato dell’arte nel campo degli aerobersagli e può essere utilizzato per il normale addestramento al tiro missilistico contraereo delle unità navali e terrestri o per la valutazione e la qualificazione dei missili in fase di sviluppo.
Fiore all’occhiello di Galileo Avionica, il Falco, equipaggiato con appositi sensori sempre di Galileo Avionica, è in grado di soddisfare le sempre maggiori esigenze legate alla sorveglianza.
Mentre continua a riscuotere successi sui mercati internazionali, il Falco è tuttora impegnato ad effettuare prove di volo presso la pista bulgara di Chesnegirovo e potrebbe presto effettuare prove di volo invernali a basse temperature proprio presso la base aerea di Bardufoss.
Nell’ambito di una visita ai militari del contingente tedesco, due giorni addietro, il ministro della Difesa tedesco, Franz Josef Jung, ha incontrato anche i rappresentanti italiani dei Laison Observation Team (L.O.T.)
L’incontro, avvenuto nel primo pomeriggio nel villaggio di Zupca, nella circoscrizione di Ilijas, nei pressi di Sarajevo, ha posto in evidenza il forte legame di collaborazione esistente tra militari italiani e tedeschi nell’ambito di quella che è la precipua attività delle L.O.T sul territorio della Bosnia-Herzegovina.
I L.O.T., di diverse nazionalità, assicurano il collegamento tra il Comando di EUFOR e le diverse realtà amministrative, economiche e religiose locali, fornendo un’analisi attenta ed aderente delle dinamiche sociali nell’ambito delle singole aree di responsabilità, tanto da essere definiti "gli occhi e le orecchie di EUFOR".
Sono quattro le inchieste tecniche annunciate questa settimana dall’Agenzia Nazionale Sicurezza del Volo (ANSV), tutte riferite ad eventi avvenuti tra sabato 17 e domenica 18 giugno.
Un elicottero Agusta-Bell AB.47G-3D è rimasto seriamente danneggiato il 17 giugno a Capaccio Scalo, con lesioni per le due persone a bordo. Secondo informazioni riportate dalla stampa locale, l’elicottero era decollato nel tardo pomeriggio dall’aeroporto di Salerno Pontecagnano ed è precipitato nei pressi del campo sportivo. I due occupanti, identificati come Domenico Caprino (pilota, 47 anni) e Armando Visconte (passeggero, 30 anni) sono stati ricoverati all’ospedale civile di Agropoli con costole incrinate e escoriazioni. Il relitto è stato sequestrato dai carabinieri e segnalato alla procura della repubblica di Salerno. Lo stesso giorno vi sono stati due feriti quando il PA-38 I-LACI è andato praticamente distrutto in atterraggio sull’aviosupeficie di Grumeto (PZ) al termine di un volo turistico.
Senza serie conseguenze gli altri due eventi segnalati. Il 17 giugno il PA-32-R300 I-VOLG è atterrato senza carrello a Novi Ligure, riportando danni in corso di accertamento ma lasciando incolumi i due occupanti. Il giorno successivo l’A320 TS-IMB, decollato da Tunisi con destinazione Vienna, è atterrato con priorità a Fiumicino per gravi problemi di pressurizzazione.
Recentemente il Reparto Sperimentale ha effettuato per la prima volta un lancio sperimentale di armamenti a guida GPS e a guida Laser/GPS da un Tprnado.
Più in particolare, la guida GPS è stata applicata allo sgancio di una bomba tipo JDAM, e quella Laser/GPS ad una del tipo Enhanced GBU-24.
Queste due nuove capacità incrementeranno significativamente la capacità operativa del Tornado, velivolo che sarà così in grado di effettuare attacchi di precisione contro obiettivi militari, anche in condizioni meteorologiche avverse, evitando così il rischio di danni collaterali.
I due sganci, effettuati da due diversi equipaggi del Reparto Sperimentale Volo, rappresentano il primo esempio di impiego di armamento a guida GPS e Laser/GPS da parte di un Tornado italiano.
L’attività è stata condotta nell’ambito della verifica tecnico operativa delle nuove capacità acquisite dal Tornado con i recenti aggiornamenti del sistema avionico, effettuati dalla ditta costruttrice.
Alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Filiberto Cecchi, si è svolta ieri mattina presso la Scuola del Genio, a Roma alla Cecchignola, la celebrazione della festa dell’Arma della Genio.
L’evento ha voluto ricordare l’anniversario della battaglia del Piave, che si svolse nel giugno del 1917.
A margine della cerimonia sono state consegnate diverse onorificenze: una Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra del 21° Reggimento Genio Guastatori, per la consolidata attività di bonifica da ordigni esplosivi e da residuati bellici effettuate in Campania, Basilicata, Molise, Calabria e Puglia; la Croce d’Onore "alla memoria" al maggiore del Genio Stefano Rugge, caduto in Macedonia l’8 maggio del 2002; la Medaglia d’Oro al merito della Croce Rossa italiana alla Bandiera di Guerra dell’Esercito per gli interventi a favore della popolazione civile del Kosovo.
Sono trascorse inutilmente le 72 ore concesse dal tribunale fallimentare di Rio de Janeiro per consentire al gruppo dipendenti VARIG (TGV) di versare la prima rata di 75 milioni di dollari per l’acquisto della compagnia brasiliana sull’orlo del fallimento. In base a quanto stabilito dal tribunale, il mancato pagamento riapre la procedura di asta. La crisi di VARIG, che si è già vista bloccare numerosi aerei dalle società di leasing, sta creando forti problemi alle migliaia di tifosi carioca recatisi in Germania al seguito della nazionale impegnata nei mondiali di calcio. Di fronte all’eventualità di un blocco dei voli, che potrebbe lasciare i passeggeri a terra, il governo starebbe valutando la possibilità di organizzare addirittura voli con aerei militari.
Il commissario straordinario di Volare Group Carlo Rinaldini avrebbe rimesso l’incarico nelle mani del ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, che aveva evidenziato la necessità di garantire un riesame neutrale della procedura di gara per la vendita della compagnia aerea bocciata dal Consiglio di Stato e ancora sotto esame da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Continua…