Nel quadro della visita a Mosca del presidente del Consiglio Romano Prodi per discutere di questioni energetiche con il presidente russo Vladimir Putin è stato firmato l’accordo Finmeccanica-Sukhoi per la famiglia di jet regionali RRJ da 75-100 posti. Un accordo che - secondo le dichiarazioni di Prodi - potrebbe allargarsi presto anche all’India, Continua…
Si è chiuso con un utile al netto delle imposte di 420.484 euro su un fatturato di 208 milioni l’esercizio chiuso il 31 ottobre 2005 da Blue Panorama Airlines Spa. La crescita del fatturato è stata del 40%, mentre l’utile prima delle imposte è stato di 2.825.988 euro. Nell’annunciare il risultato, la società ha sottolineato la tenuta dei conti nonostante il forte rincaro del combustibile ed i numerosi disastri naturali ed altri eventi che hanno fortemente colpito il mercato delle vacanze.
Blue Panorama Airlines ha inoltre annunciato che la divisione per i voli d’affari Executive Blue, la ha raggiunto il pareggio, mentre il marchio low cost Blu-express.com sarebbe «giunto a positività» nel primo semestre 2006, cioè dopo la chiusura dell’esercizio. Sarà quindi ripreso il cammino verso la possibile quotazione in Borsa, che potrebbe avvenire entro tre anni. A questo scopo sarebbero stati avviati contatti con banche d’affari e fondi d’investimento privati.
Anche gli operatori dei servizi di handling aeroportuale hanno la loro associazione di categoria. Si chiama Assohandlers ed ha sede a Fiumicino. I soci fondatori di Assohandlers sono Alitalia Airport, Alitrasporti Aerei A.t.a., Ata Handling, S.a.v. - Servizi Aeroportuali Veneti, Bologna Airport Services, Ata Servizi Aeroportuali Italia, Consorzio Pae - Mas ed European Avia Service. Il primo consiglio direttivo è presieduto da Riccardo Raimondi (a.d. di Alitalia Airport), mentre gli altri due membri Angelo Nicoletti (a.d. Ata Handling) e Gianluigi Lo Giudice (European Avia Service).
Dal 21 al 23 giugno si svolgeranno a Taranto, a bordo di Nave Mimbelli ormeggiata per l’occasione al pontile Chiapparo della base navale, il 12° Campionato Italiano Interforze di tiro a volo a squadre ed individuale, specialità "Double Trap".
La manifestazione, nata nel 1995 dalla collaborazione tra la Federazione Italiana Tiro Volo (FITAV) e lo Stato Maggiore della Marina, vede a confronto atleti appartenenti alle Forze Armate, a Corpi Armati dello Stato ed ad associazioni individuali private.
Tra le principali rappresentative di atleti partecipanti oltre naturalmente alla rappresentativa della Marina Militare, sono da segnalare quelle dell’Esercito, dell’Aeronautica Militare, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale.
Il 23 giugno, alle ore 13.30, al termine delle gare, avrà luogo la premiazione della manifestazione alla presenza di numerose personalità civili e militari, nonché del presidente della FITAV, Luciano Rossi.
Oggi si è svolta a Trieste l’Assemblea degli azionisti di Fincantieri. Come riporta un comunicato dell’Azienda, è stato approvato il bilancio per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2005, che ha evidenziato un utile netto di 48,5 milioni di euro, che si confronta con quello eccezionale di 99,5 milioni del 2004. L’utile ante imposte è di 99,8 milioni di euro contro i 149,1 dell’anno precedente. Nella stessa riunione è stato eletto un nuovo CdA e Giuseppe Bono è stato confermato Aministratore Delegato. Continua…
In alcuni mercati l’alleanza Skyteam potrebbe «avere un impatto negativo sulla concorrenza, contro l’interesse dei passeggeri su queste tratte». Per questo la Commissione Europea ha inviato una «comunicazione di obiezioni» alle compagnie di Skyteam, Continua…
Presso lo storico Palazzo Salviati, sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), si è celebrata stamattina la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2005-2006 della 57^ Sessione Alti Studi per la Difesa e dell’8° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze.
Sono intervenuti il Ministro della Difesa, Arturo Parisi, il capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola ed il presidente del CASD, generale Vincenzo Camporini.
Il Centro Alti Studi per la Difesa è un polo di studio, riflessione, scambio di esperienze ed integrazione tra grandi sistemi organizzativi. È il massimo organismo interforze nel campo della formazione avanzata e degli studi e ricerche riguardanti la difesa e la sicurezza nazionale e internazionale.
Esso opera in stretto collegamento con il mondo universitario, con gli istituti paritetici stranieri e con personalità di spicco nei settori della cultura e della politica, delle scienze e delle professioni. La sua attuale missione, che può essere sintetizzata nell’elaborazione, approfondimento e diffusione della cultura militare in particolare e della sicurezza in generale, è mirata ad esaltare il livello professionale e culturale degli Ufficiali di alto rango e dei dirigenti civili della Pubblica Amministrazione, perfezionare la formazione professionale e la preparazione culturale degli U
ufficiali delle quattro Forze Armate e della Guardia di Finanza, destinati ad assumere incarichi di particolare rilievo negli Stati Maggiori, ed effettuare e pubblicare studi e ricerche sulle problematiche inerenti la sicurezza nazionale e la preparazione dello strumento militare.
Durante l’anno accademico in corso, i frequentatori IASD e ISSMI sono stati 287, tra i quali 45 civili e 42 stranieri provenienti da 25 diversi Paesi. Si tratta di ufficiali, dirigenti di vario livello e professionisti pubblici e privati provenienti dai diversi ambiti della società civile. L’ampia partecipazione, dimostrazione del prestigio di cui gode l’istituzione, consente di affermare che il CASD svolge un ruolo di assoluto rilievo nel campo della cosiddetta diplomazia militare, strumento importante per creare le premesse di una solida stabilizzazione delle relazioni internazionali.
Da menzionare la partecipazione di giovani provenienti dall’ Università Statale di Milano e dalla Luiss "Guido Carli" di Roma, che studiano presso il CASD per conseguire, insieme agli ufficiali frequentatori, il master in Studi internazionali strategico-militari e dall’Università di Trieste nel contesto di un Dottorato di ricerca.
Il panorama didattico ed accademico spazia su temi d’interesse strategico ed operativo, sul diritto umanitario, sulla politica industriale, sull’economia, sulla ricerca tecnologica avanzata, sulla comunicazione, sulla mediazione, sulla gestione delle crisi. La metodologia formativa, basata sulla discussione e confronto con eminenti conferenzieri, consente una feconda interazione da cui possono scaturire ulteriori spunti per riflessioni, nuove idee e progetti originali.
Accanto agli istituti di formazione opera il Centro Militare di Studi Strategici (Ce.Mi.SS) responsabile della ricerca interforze nei settori delle relazioni internazionali, della sociologia militare e dell’alta tecnologia, in collaborazione con Centri omologhi di ricerca italiani ed esteri. Grazie a questa contiguità si ottiene un effetto moltiplicatore i cui benefici si riverberano anche all’esterno delle istituzioni militari, nel mondo culturale nazionale ed internazionale.
Ieri, al termine di sei mesi di intensa attività in teatro operativo, il 7° Reggimento Bersaglieri di Bari, al comando del colonnello Antonio Randine, ha lasciato la guida del Contingente Italiano dell’Esercito in Bosnia-Erzegovina per fare rientro in Italia.
Una cerimonia, tenutasi nel pomeriggio presso la caserma "Maresciallo Tito" a Sarajevo, ha ufficializzato il passaggio di consegne tra il contingente cedente e quello subentrante, su base 82° Reggimento Fanteria "Torino" di Barletta, al comando del colonnello Gian Luca Giovannini.
Alla cerimonia, svoltasi alla presenza delle pluridecorate Bandiere di Guerra dei due Reparti, hanno presenziato, tra le numerose autorità intervenute, il Comandante di EUFOR, il generale di divisione italiano Gian Marco Chiarini, l’ambasciatore d’Italia in Bosnia-Erzegovina, Antonio Fallavolita, e il Comandante della Brigata Corazzata "Pinerolo", a cui appartengono entrambi i reggimenti, generale di brigata Attilio Borreca.
Uno dei momenti più intensi della cerimonia è stato l’ultimo Ammaina Bandiera italiano svoltosi nella Caserma "Maresciallo Tito", che ha segnato la riconsegna alle autorità locali della caserma che ha accolto per circa 8 anni i Reparti italiani dell’Esercito a Sarajevo.
Nel corso degli ultimi 6 mesi il Contingente Italiano dell’Esercito ha condotto circa 300 pattuglie in tutta l’area di competenza, conseguendo il recupero di una ingente quantità di matteriale bellico:
- 68.650 munizioni di vario calibro;
- 245 bombe a mano ordinarie e artigianali;
- 60 bombe da fucile;
- 26 razzi M79 ed M57;
- 13 bombe da mortaio;
- 50 munizioni anti carro di vario calibro;
- 30 mine anti uomo e anti carro.
Gli uomini dell’Unità CIMIC (cooperazione civile militare) hanno inoltre provveduto a circa 100 distribuzioni di aiuti umanitari ed all’invio in Italia per cure mediche di quasi 60 persone.
Il governo australiano ha approvato lo stanziamento di due miliardi di dollari per l’acquisizione di 34 elicotteri MRH-90 con i quali saranno sostituiti i Sea King della marina e gli elicotteri Black Hawk dell’esercito.
L’MRH-90 è la versione "australiana" dell’NH-90. Non volendo differenziare la flotta tra elicotteri per il trasporto truppa e altri in configurazione navale, le forze aeree australiane hanno adottato una versione MultiRole dell’NH-90 - da cui la sigla MRH-90 - che, pur non avendo apparati per il maritime warfare, può comunque appontare sulle unità navali.
Il contratto sarà stipulato dall’Australian Aerospace, la sussidiaria australiana di Eurocopter alla quale il consorzio NHIndustries ha affidato la commercializzazione in Australia dell’NH-90.
Giusto un anno addietro il governo australiano aveva ordinato all’Australian Aerospace dodici elicotteri MRH-90 per il trasporto delle truppe dell’Esercito, le cui consegne sono schedulate nell’arco di due anni a partire dal dicembre del 2007.
I nuovi 34 elicotteri MRH 90 saranno assemblati a Brisbane. Dopo la consegna gli aeromobili saranno basati nelle basi della RAAF di Townsville e presso le Holsworthy Barracks di Sydney, e presso la HMAS Albatross di Nowra.
Un’aliquota sarà basata presso il centro di addestramento interforze di Oakey, nel Queensland.
I Sea King saranno ritirati dal servizio nel 2010, in seguito i Black Hawk che saranno sostituiti tra il 2011 ed il 2015.
Terminano oggi, presso il teatro di corte di Palazzo Reale in Caserta, i lavori della due giorni del convegno nazionale denominato "Carcere…Sorgente Educativa."
A fare gli onori di casa il tenente colonnello Antonio Del Monaco, direttore dello stabilimento di pena di Santa Maria Capua Vetere, l’unico penitenziario militare d’Italia.
Il convegno ha voluto promuovere una riflessione sulla devianza e sull’efficacia della pena. Come ha dichiarato Antonio Del Monaco, «partendo dalla specifica realtà del Carcere Militare e dall’analisi scientifica sulla devianza, abbiamo voluto promuovere una maggiore conoscenza sulle modalità di espiazione della pena nella nostra regione, in Italia e all’estero. Ci siamo proposti anche di attuare una più approfondita conoscenza delle risorse che il nostro territorio offre per un reale recupero e reinserimento dei detenuti nel contesto civile e lavorativo, onde migliorare la realizzazione dello spirito della legge italiana che individua nell’espiazione della pena un momento rieducativo e non esclusivamente punitivo, e non ultimo si vuole contribuire a creare una cultura della legalità».
Il comitato organizzatore del convegno è stato costituito dal carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dalla facoltà di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli, dalla Regione Campania, dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali della Regione Campania e dalla cooperativa sociale Onlus "La città del Sole".
Il congresso è stato organizzato con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Regione Campania e dell’A.I.G.A. (Associazione Italiana Giovani Avvocati).
Per l’alta rilevanza scientifica, il convegno ha conferito sei crediti formativi agli psicologi frequentatori.
Il progetto "Sorgente ….Educativa" nasce il 24 ottobre 2005, nel più vasto quadro di un progetto globale che intende configurare l’attività del carcere militare come una sorgente educativa, con una singolare iniziativa sportiva che si è concretizzata con l’iscrizione al campionato regionale di calcio di III categoria della squadra dell’Organizzazione Penitenziaria Militare - Carcere Militare di Santa Maria Capua Vetere.
Da allora altre iniziative di natura sportiva, sociale, religiose e teatrali, si sono susseguite riscuotendo sempre il plauso della Magistratura, della amministrazione locale, provinciale e regionale, nonché dell’ambiente sportivo civile e militare.