Frizioni nella maggioranza, ma anche nell’opposizione, sulla missione ISAF a guida NATO in Afghanistan, che a breve dovrà essere rifinanziata.
Come già anticipato da Dedalonews, da ieri il ministro della Difesa Antonio Parisi è in Afghanistan per due giorni « per ascoltare, per ragionare». Continua…
Situazione difficile per l’Avio SpA, la società italiana che realizza motori per l’aerospazio ed il navale, controllata al 30% dalla corporate italiana Finmeccanica ed al 70% dal gruppo americano Carlyle, quest’ultimo da tempo ha annunciato l’intenzione di quotarla in Borsa.
Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, infatti, due giorni addietro l’azienda avrebbe chiesto ai sindacati di "chiudere" lo stabilimento di Brindisi per sei settimane, dall’ultima di luglio alla prima di settembre comprese, combinando cassa integrazione e ferie.
Questi gli esiti di una riunione nel quale si sarebbe dovuta esaminare anche la situazione delle commesse nel secondo semestre dell’anno in corso. Obiettivo rimodulare il ricorso alla cassa integrazione speciale, che nel primo semestre vede nello stabilimento brindisino una rotazione di 90 unità per turno.
I rappresentati sindacali della Unità Motori Militari di Brindisi (780 dipendenti al momento) si riuniranno nei prossimi giorni per elaborare una proposta da rilanciare all’azienda nella prossima settimana.
Una ipotesi potrebbe essere quella di aumentare a 200 unità per turno la rotazione attuale.
Su tutto grava l’incertezza della tempistica della maxi-commessa per i motori delle FREMM, le nuove Fregate MultiMissione, e dell’annunciata quotazione in Borsa da parte di Carlyle.
Da venerdì scorso Aeroports de Paris, la società che gestisce gli scali parigini di Roissy Charle de Grulle e di Orly, è quotata in Borsa. L’operazione è tesa a ridurre l’indebitamento e ad acquisire le risorse finanziarie per il futuro sviluppo, compreso in un piano quadriennale del valore di 2,7 miliardi di euro. Nel 2010, a compimento di questo piano, lo stato francese potrebbe uscire definitivamente dalla società.
Dopo la Baa, la società che gestisce gli scali inglesi, acquisita recentemente dalla spagnola Grupo Ferrovial, la Aeroports de Paris è la seconda società di gestione aeroportuale europea.
Il prossimo 5 luglio alle ore 17 presso l’aula del Chiostro della Facoltà di Ingegneria sarà presentato il "V Master in Satelliti e Piattaforme Orbitanti", con concomitante tavola rotonda sul tema centrale dello sviluppo delle alte competenze nel distretto spaziale del Lazio.
Nel corso di tale manifestazione sarà ricordata la figura di Antonio Rodotà, recentemente scomparso.
Già direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Rodotà è stato un protagonista di «straordinaria statura nello scenario spaziale internazionale, oltre ad essere una persona estremamente sensibile alla formazione delle giovani generazioni», si legge in una nota dove si ricorda tra l’altro che fino allo scorso anno Rodotà ha insegnato regolarmente nel Master in Satelliti della Sapienza, raccogliendo particolare consenso tra gli studenti. Per questo il Master in Satelliti dell’Università di Roma la Sapienza ha deciso di dedicargli una borsa di studio, offerta dall’Istituto Italiano di Navigazione.
Sarà annunciato ufficialmente lunedì a Roma a quale volo shuttle è stato assegnato dalla NASA l’astronauta italiano dell’Agenzia spaziale europea Paolo Nespoli, in stand-by da anni a causa del blocco dei voli del traghetto spaziale statunitense a seguito della tragedia del Columbia, esploso nel febbraio 2003 sui cieli della California. Il volo dovrebbe collocarsi nell’estate del 2007, in concomitanza con il lancio di hardware realizzato in Italia per la stazione spaziale internazionale (ISS). Da ricordare che Nespoli in questi anni si è addestrato particolarmente nelle attività extraveicolari
L’Università degli Studi della Basilicata e Telespazio, una società Finmeccanica/Alcatel, hanno siglato il 14 giugno un accordo quadro di cooperazione con l’obiettivo di sviluppare importanti progetti di ricerca e di formazione nel settore del telerilevamento, permettendo così una maggiore diffusione delle tecniche e delle informazioni scientifiche nell’ambito del monitoraggio ambientale.
L’accordo è stato firmato, presso il Centro Spaziale di Matera, dal rettore dell’Università di Basilicata, Francesco Lelj Garolla Di Bard, e dall’amministratore delegato di Telespazio, Giuseppe Veredice.
«L’accordo - ha detto Veredice - potrà offrire la possibilità di sviluppare collaborazioni internazionali con paesi come l’Argentina, dove sia Telespazio che l’Università della Basilicata sono già presenti». L’accordo consentirà, inoltre, di potenziare il Master in Gis (Sistemi Informativi Geografici) e Telerilevamento dell’Università della Basilicata, attualmente alla sua seconda edizione, e di promuovere congiuntamente un programma di eventi divulgativi, mostre e convegni.
Il Centro Spaziale di Matera di Telespazio è responsabile di tutte le attività operative di Osservazione della Terra dell’azienda e ospiterà le infrastrutture del segmento civile di Cosmo-SkyMed, innovativo sistema di osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Italiana. A Matera, inoltre, Telespazio gestisce le attività operative di geodesia e telerilevamento del Centro di Geodesia Spaziale dell’Asi.
«Vi è una notevole mancanza di coordinazione fra il programma quadro europeo e i programmi nazionali», ad esempio nelle nanotecnologie, una tematica presente sia a livello nazionale che internazionale: lo sostiene Pierre Papon, ex direttore del Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (CNRS), intervenuto ad un dibattito televisivo nel corso del Salone europeo della ricerca e dell’innovazione di Parigi la settimana scorsa.
Se i programmi quadro hanno portato a una migliore struttura della ricerca a livello europeo, secondo Papon la comunità scientifica non deve trascurare le altre importanti infrastrutture che gli sono complementari e le varie organizzazioni pubbliche e private che operano su scala europea e internazionale, il cui finanziamento, ha aggiunto, non è trascurabile: il Laboratorio europeo per la fisica delle particelle (CERN), l’Agenzia spaziale europea (ESA) e il programma di navigazione satellitare dell’UE (Galileo).
Il lancio del "Settimo programma quadro" (7PQ), previsto per il 1° gennaio 2007, segnerà il ventesimo anniversario della nascita dei programmi quadro. Dal primo, istituito nel 1986, la Commissione ha gradualmente introdotto una serie di mezzi e strumenti diversi intesi a sostenere la collaborazione fra gruppi di ricerca di vari Stati membri. Con una maggiore dotazione finanziaria di 50 miliardi di euro, il 7PQ intende continuare a rispondere alle esigenze mutevoli della comunità di ricerca, diversificando ulteriormente le proprie infrastrutture di sostegno. Si prevede, ad esempio, di creare un Consiglio europeo della ricerca (CER) indipendente, per promuovere la ricerca di base europea, nonché di impegnarsi in modo continuativo per promuovere lo sviluppo delle piattaforme tecnologiche europee (PTE).
La Commissione europea ha lanciato un concorso per i giovani di tutta Europa per individuare un nome più attraente e facile per il sistema di monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza (GMES). Il concorso sarà aperto agli studenti dei 25 Stati membri dell’UE e di Norvegia e Svizzera che frequentano attualmente gli ultimi due anni della scuola secondaria. Gli studenti dovranno armarsi di creatività e proporre un nome adatto al programma, che ha lo scopo di fornire le informazioni necessarie per monitorare e prevedere i disastri ambientali come le inondazioni, gli incendi o i terremoti. I vincitori del concorso avranno diritto a un volo in mongolfiera sulla loro regione. «L’acronimo GMES non rende giustizia a questo progetto ambizioso di monitoraggio terrestre», ha affermato il commissario europeo per le imprese e l’industria Günter Verheugen. «Spero che i giovani europei possano trovare un nome più allettante, la sfida è aperta».
Con la collaborazione del Comitato delle regioni (CdR) sono stati spediti inviti a partecipare a numerose scuole europee, che sono chiamate a registrarsi entro il 30 giugno 2006. Gli studenti avranno tempo fino al 31 ottobre per inviare la loro proposta. Il nome prescelto sarà selezionato nel dicembre del 2006 e reso noto pubblicamente nei primi mesi del 2007.
Domenico di Paola, dal giugno 2001 amministratore unico di Aeroporti di Puglia S.p.A. (già SEAP), la società che gestisce i quattro scali pugliesi, è stato eletto nel direttivo dell’Aci Europa, in rappresentanza degli scali dell’Europa meridionale.
L’elezione è avvenuta durante l’ultima assemblea che si è tenuta nei giorni scorsi ad Atene.
L’Aci Europa è l’associazione degli operatori aeroportuali che operano in 400 aeroporti di 45 paesi. Come informa un comunicato, l’Aci Europa promuove lo scambio tra gli aeroporti e sviluppa politiche comuni di riferimento per il settore del trasporto aereo.
Quattro mesi addietro febbraio scorso Domenico di Paola era già stato eletto presidente dell’associazione di Confindustria che rappresenta gli aeroporti italiani.
È stato completato un nuovo impianto per le prove del sistema di controllo direzionale del motore principale del piccolo lanciato europeo Vega, per il quale sono in programma, nel corso del 2006, una serie di test fondamentali, fra cui l’accensione dei motori, le verifiche del funzionamento meccanico, elettrico e del sistema.
Continua…