Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, che cita a sua volta l’agenzia ufficiale degli Emirati Arabi Uniti WAM, i principali stati produttori di petrolio del Golfo avrebbero approvato un piano di emergenza da adottare in caso di blocco navale dei passaggi obbligati del Golfo Persico e del Mar Rosso, che vengono utilizzati dalle petroliere che trasportano il greggio. La notizia non preoccupa il sottosegretario di Stato alla Difesa Giovanni Lorenzo Forcieri (nella foto). Continua…
Il 13 giugno il comandante della forza di difesa australiana Air Chief Marshal Angus Houston e il comandante delle forze armate turche generale Hilmi Özkök hanno firmato un accordo di collaborazione nel settore della difesa. Lo ha annunciato il ministero della difesa australiano, che pur citando i «crescenti interessi strategici globali» dei due paesi si è limitato a indicare gli ambiti dell’accordo nella cooperazione per i materiali della difesa, gli scambi istruzionali e la celebrazione dell’ANZAC Day. Quest’ultimo riferimento è legato al ricordo della partecipazione australiana nella campagna di Gallipoli nel 1916.
La fusione di Delta e Northwest Airlines è una «possibilità concreta» secondo Leo van Wijk, a.d. di KLM, la compagnia aerea olandese oggi fusa in Air France e come questa membro dell’alleanza SkyTeam alla quale appartengono anche le due compagnie americane. L’ipotesi della fusione - lanciata in gennaio dal segretario ai trasporti americano Norman Mineta - è da molti mesi al centro dell’attenzione degli analisti. Van Wijk ha sottolineato come per KLM-Air France sarebbe più facile trattare con un soggetto unico.
«Il traffico di maggio 2006 ha evidenziato un notevole miglioramento rispetto al 2005 confermando che i volumi più elevati dello scorso aprile non erano esclusivamente generati dalle vacanze pasquali». È questo il commento di Alitalia sui propri dati di traffico del mese di maggio, diffusi oggi. Nel mese la compagnia ha trasportato 2,21 milioni di passeggeri, in crescita del 5,2% rispetto al 2005, mentre i passeggeri/chilometro trasportati sono cresciuti del 2,3%. Il coefficiente di occupazione è cresciuto di tre punti, attestandosi al 73,6 %, in parte grazie alla diminuzione di capacità offerta dell’1,9% in termini di pkm. L’attività cargo è cresciuta del 4,4% in termini di tonnellate/km trasportate, con coefficiente di riempimento del 62,5% (+1,9 punti). L’analisi del traffico passeggeri mostra aumenti dell’1,2% sul network domestico (coefficiente di occupazione del 65,2%, -0,7 punti), del 10,8% su quello internazionale (coefficiente 69,4%, con 2,6 punti di aumento nonostante l’incremento di capacità del 6,7%) e del 5,6% sull’intercontinentale (coefficiente 80,5%). «Questo - si legge nella nota - ha dimostrato il successo della strategia di crescita di Alitalia sull’est Europa (la crescita di capacità su tale mercato è stata infatti del 44,3% con un sorprendente incremento del traffico del 45,6%)».
Nei giorni scorsi è stato siglato tra comune di Viterbo ed ENAC l’atto con cui sono stati predestinati circa 1.500 metri quadrati di area attigua alla pista dell’aeroporto per la realizzazione delle prime installazioni necessarie a trasformare lo scalo viterbese in aeroporto civile, militare e commerciale. Nel frattempo proseguono a ritmo serrato i lavori per la realizzatone della nuova pista di 1.500 metri che entro il mese di settembre dovrebbe essere terminata.
Attualmente un qualsiasi aereo privato che voglia atterrare a Viterbo aeroporto necessita di una speciale autorizzazione da parte dell’ENAC. Due anni fa il comune di Viterbo aveva ottenuto un finanziamento statale di 3.000.000,00 di euro per la realizzazione delle opere aeroportuali.
Traffico in crescita del 2,6% per l’aeroporto di Francoforte a maggio con passeggeri a quota 4,64 milioni, nuovo record per questo mese. «Il traffico domestico è aumentato del 3,7% - si legge in una nota dello scalo - mentre quello relativo all’Europa occidentale e del Nord è aumentato, rispettivamente, del 6,5% e del 12,1%. Balzo avanti anche per il mercato asiatico, con un +7,5%: in particolare le rotte sul Giappone hanno registrato un incremento dell’11,2% e quelle sulla Cina del 16,7%». Complessivamente, i sei aeroporti gestiti da Fraport, hanno movimentato a maggio 6,48 milioni di passeggeri, il 2,9% in più rispetto all’anno precedente.
È stato lanciato oggi da Baikonour (Kazakistan) con vettore russo Soyuz il rivelatore di particelle PAMELA (Payload for Antimatter Matter Exploration and Light-nuclei Astrophysics), realizzato da un team di istituti scientifici e aziende guidato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
Pamela è installato all’esterno del satellite russo Resours DK-1, posizionato su un’orbita ellittica inclinata di 70°, ad un’altezza compresa tra i 360 e i600 km dalla terra. Lo strumento verrà acceso nelle prossime ore.
Carlo Gavazzi Space ha avuto un ruolo rilevante nel design e nella realizzazione della struttura e del controllo termico dell’intero strumento, oltre ad essere responsabile dell’integrazione di tutti i sottosistemi, dell’assemblaggio finale e dei test meccanici e di qualifica. «Il lancio di Pamela - dichiara Lanfranco Zucconi, amministratore delegato di Carlo Gavazzi Space - conferma il successo della stretta collaborazione tra aziende e istituti scientifici per garantire un contributo importante alla ricerca. In particolare, la collaborazione tra la nostra azienda e l’INFN si realizza nell’ambito della fisica delle alte energie applicata all’osservazione dell’universo. Ne sono altri esempi il satellite italiano AGILE per lo studio dei raggi gamma, che verrà lanciato entro pochi mesi, e lo spettrometro AMS-02 della Stazione Spaziale Internazionale.
Carlo Gavazzi Space SpA è il secondo integratore di piccoli satelliti in Italia e produce principalmente sistemi per esperimenti scientifici nello spazio e missioni applicative per il mercato commerciale.
La Lockheed Martin Corporation ha nominato ieri Mark Valerio vice presidente e direttore generale per i programmi speciali della Space Systems Company. Valerio sostituisce Thomas J. Scanlan, che lascerà l’incarico il 30 giugno.
La U.S. Navy ha assegnato alla Lockheed Martin un contratto, del valore di 3 milioni di dollari, per sviluppare in dodici mesi il suo High Altitude Anti-Submarine Warfare Weapons Concept (HAAWC). Il programma dovrà dimostrare la capacità di lanciare un siluro leggero MK54 da un aereo P-3C Orion in volo ad alta quota, circa 20.000 piedi.
L’HAAWC della Lockheed Martin impiega il LongShot(R) Wing Adapter Kit della stessa azienda americana, che permette il lancio di siluri da alta quota e rimanendo a distanze ragguardevoli dal bersaglio. Questa tecnologia, dunque, consente ai velivoli P-3C Orion di lanciare i siluri rimanendo al di fuori del raggio d’azione dei sistemi di difesa aerea del nemico.
Attualmente per lanciare un siluro MK-54 contro un sottomarino gli Orion sono invece obbligati a scendere a bassa quota.
Negli intendimenti della Lockheed Martin, il sistema HAAWC potrà consentire agli equipaggi degli Orion di lanciare siluri anche contro unità di superficie senza esporsi alla minaccia dei sistemi di difesa antiaerea delle navi.
Ieri si è tenuta a Portsmouth la cerimonia per il roll out dell’HMS Clyde, la prima unità navale completamente costruita nella base navale inglese negli ultimi quaranta anni. L’evento segna la rinascita dei cantieri della VT Shipbuilding di Portsmouth. Continua…