Un gruppo misto università-industria ha ricevuto un contratto della NASA da 2,75 milioni di dollari per un anno, per proseguire gli studi per lo sviluppo di tecnologie elettroniche altamente affidabili per operare in condizioni estreme di temperatura e radiazioni, da usare per missioni robotizzate e umane nei prossimi anni.
Il team, guidato da John D. Cressler, del Georgia Institute of Technology, sta lavorando su circuiti misti silicio-germanio (SiGe) dal 2005. Questi circuiti hanno una forte tolleranza intrinseca alle radiazioni spaziali, il che permette di ridurre la necessità di contenitori riscaldati per le componenti elettroniche, risparmiando così energia e peso e aumentando l’affidabilità del sistema. Con la tecnologia SiGe sarà possibile estendere la durata delle missioni e i circuiti realizzati con essa potranno essere usati per le missioni sulla Luna, nello spazio circumterrestre e su Marte. In particolare, questa tecnologia potrà essere usata nel NASA Robotic Lunar Exploration Program (RLEP) che, a partire dalla misione Lunar Reconnaissance Orbiter in programma nell’ottobre 2008, vedrà una serie di sonde indirizzate verso la Luna per preparare il ritorno dell’uomo.
The gruppo che ha ricevuto il contratto NASA comprende, oltre al Georgia Institute of Technology, il Jet Propulsion Laboratory, la Auburn University, la University of Tennessee, la Vanderbilt University, la University of Maryland, la University of Arkansas, la Boeing, la BAE Systems, la IBM and Lynguent.
Si svolgerà il 7 giugno a Londra, presso la Royal Aeronautical Society (RAeS) il simposio su "Space Tourism: from lofty dreams to reality", forum multidisciplinare per favorire l’incontro delle parti interesaste al futuro del volo commerciale spaziale. Il discorso di apertura sarà tenuto da Frank Salzgeber, capo sviluppi commerciali del direttorato "Human Spaceflight" dell’Agenzia spaziale europea (ESA).
Il turismo spaziale è sempre più considerato un mercato promettente, con 1.000 voli suborbitali di qui al 2.010 e un giro d’affari da un miliardo di dollari nel 2021.
È stata celebrata il 2 giugno al Kennedy Space Center la cerimonia di "benveuto" del modulo scientifico europeo Columbus, arrivato il 30 maggio presso il centro spaziale statunitense in vista del lancio con uno shuttle a metà del 2007. Il modulo, un cilindro di 4,5 metri di diametro, è stato trasferito dagli stabilimenti EADS con un velivolo Airbus A300-600 "Beluga" partito dall’aeroporto di Brema, che ha effettato due soste intermedie in Islanda e Canada e due soste per rifornimento, in Groenlandia e a Cleveland. Per il trasporto il Columbus, che è il maggior contributo europeo alla stazione spaziale internazionale (ISS), è stato "imballato" in un contenitore appositamente realizzato da EADS. (nella foto, il Columbus durante l’imbarco a Brema)