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Lockheed Martin
        22/5/2006 - 6:13 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, News  

Eccellenti le prime immagini del satellite astronomico Akari

Sono di eccellente qualità le prime immagini riprese dal satellite astronomico giapponese nell’infrarosso Akari, riprese il 13 aprile e rese note oggi. Noto in precedenza come Astro-F, Akari è stato posto in orbita polare a 700 chilometri di quota 15 giorni dopo il lancio, il 21 febbraio scorso. Queste prime riprese sono state fatte in sei diverse lunghezze d’onda con i due principali strumenti del telescopio, il Far Infrared Surveyor (FIS) e la near-mid-infrared camera (IRC). Come target sono state scelte la nebulosa IC4954, a 6.000 anni luce della Terra, e la galassia a spirale M81, distante 12 milioni di anni luce (nella foto, fonte JAXA).
«Le foto - ha detto Pedro García-Lario, responsabile del processamento dati per l’Agenzia spaziale europea (ESA), che partecipa al progetto - dimostrano che grazie alla migliore sensibilità e alla risoluzione spaziale di Akari saremo in grado di studiare oggetti più lontani e più deboli di quelli visibili con il precedente telescopio nell’infrarosso, IRAS, di venti anni fa, e potremo per la prima volta osservare oggetti pesantemente oscurati da polveri interstellari, come quelli al centro della nostra galassia».
Comincia ora per Akari la prima fase di missione operativa, che durerà circa sei mesi e sarà dedicata ad una completa osservazione del cielo nell’infrarosso. Seguirà la seconda fase, nel corso della quale Akari sarà puntato su alcune migliaia di sorgenti selezionate. In entrambe le fasi gli astronomi europei avranno a disposizione il 10 per cento del tempo di osservazione.

        22/5/2006 - 12:22 pm |  di: G. Di BernardoSpazio, Imprese  

Wittig (DLR) su "Die Welt": lievitano i costi di Galileo e slittano i tempi di realizzazione. Italia favorita

«I costi per il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo "straripano"» e solo per la fase di avvio sarebbero lievitati da 1,1 a 1,4 milioni di euro: lo afferma l’autorevole quotidiano tedesco Die Welt in una notizia pubblicata online, citando il direttore dell’Agenzia spaziale tedesca (DLR) Sigmar Wittig (nella foto a sinistra)  Continua…

        22/5/2006 - 11:36 am |  di: M. AmatimaggioDifesa, News  

La portaerei Oriskany trasformata in barriera corallina

Mercoledì scorso la portaerei americana USS Oriskany (CVA 34) è stata affondata nel Golfo del Messico, a 24 miglia al largo della costa di Pensacola, in modo da creare la più grande barriera corallina artificiale "di origine navale" del mondo.
Per affondare la nave, dismessa nel lontano 1976, sono stati necessari 250 chilogrammi di plastico piazzati ad arte a bordo da artificieri. Le 32.000 tonnellate della portaerei sono colate a picco in soli 37 minuti, raggiungendo un fondale a oltre sessanta metri di profondità.
Questo è il primo step di un articolato programma dell’US Navy, che prevede l’affondamento di unità navali di grande dislocamento, elaborato recependo le richieste di associazioni ambientaliste americane.
Tra l’altro la portaerei potrà rappresentare anche un volano per l’economia turistica di Pensacola: è previsto, infatti, che vengano organizzate gite subacquee per poter vedere come la flora e la fauna marina colonizzeranno la grande nave.
Il nome della portaerei USS Oriskany, varata nel 1950, è legato soprattutto al famoso blocco di Cuba ordinato da JFK Kennedy del 1962, quando l’unità navale diresse il dispositivo aeronavale che doveva impedire alle unità che trasportavano i missili russi di raggiungere l’isola. (Foto US DoD)

        22/5/2006 - 11:08 am |  di: M. AmatimaggioAeronautica, News  

Una formazione aerea inusuale...

Una formazione "storica" davvero inusuale, quella ripresa in volo al Defenders of Liberty Airshow tenutosi nei giorni scorsi negli States sulla Barksdale Air Force Base: dall’alto in senso orario, un F-4 Phantom, un P-51 Mustang, un F16 Fighting Falcon ed un P-47 Thunderbolt (Foto US DoD).

        22/5/2006 - 6:28 am |  di: M. AmatimaggioDifesa  

Il 1° luglio la Marina Militare assume il comando della Combined Task Force 152 in Golfo Persico

Dal 1° luglio la Marina MIlitare assumerà, secondo la programmazione già concordata, la leadership della Combined Task Force 152, una delle forze navali operative internazionali operanti nell’ambito dell’operazione Enduring Freedom. Nel Golfo Persico operaranno Nave Etna (nella foto) e Nave Comandante Foscari. Continua…

        22/5/2006 - 6:27 am |  di: M. AmatimaggioDifesa  

Per la prima volta il comando del CTF 150 di Enduring Freedom ad un ammiraglio pakistano

Un mese addietro, per la prima volta un alto ufficiale di una marina di un paese dell’area ha assunto il comando di una task force navale multinazionale impegnata nello scacchiere asiatico nella guerra al terrorismo.
L’onore è toccato al contrammiraglio pakistano Shahid Iqbal, che ha assunto il comando della Task Force 150, un incarico che dovrebbe mantenere presumibilmente per un periodo di circa sei mesi. Continua…

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