Lo shuttle Discovery giunto venerdì sulla rampa 29B del Kennedy Space Center, dalla quale dovrebbe decollare per la missione STS-121, nel corso della finestra di lancio che si apre il 1° luglio. Si tratta della seconda missione di riqualificazione per il traghetto spaziale americano dopo l’incidente del Columbia, disintegratosi nel febbraio 2003 sui cieli della California. Obiettivo della missione sarà la verifica delle modifiche apportate al grande serbatoio centrale (ET, External Tank), dalla quale è stata rimossa una rampa in materiale isolante per ridurre il rischio di impatto di detriti sulla delicata protezione termica del veicolo spaziale. Nel corso della missione saranno anche sperimentate tecniche di riparazione dell’orbiter e saranno scaricati rifornimenti per la stazione spaziale internazionale (ISS) trasportati con il modulo logistico italiano Leonardo, realizzato a Torino da Alenia Spazio (ora Alcatel Alenia Space) e al suo terzo volo nello spazio.
A bordo del Discovery anche il tedesco Thomas Reiter, per la prima missione di lunga durata di un europeo sulla ISS, che segnerà anche il ritorno al numero di tre dei componenti dell’equipaggio permanente sulla stazione.
Se la missione del Discovery si concluderà positivamente, riprenderanno dall’agosto successivo i voli per il completamento dell’avamposto orbitale. Con il settimo, previsto nel 2007, sarà portato in orbita il modulo europeo Columbus.
La Cina punta a lanciare la sua prima sonda orbitale lunare, la Chang’e 1, nell’aprile del prossimo anno, secondo quanto riportato dal Changjiang Daily che cita come fonte il direttore dell’Agenzia spaziale cinese Luan Enjie. Per la sonda, che imbarca 100 chili di payload ed è in preparazione dall’inizio del 2006, sono stati stanziati l’equivalente di 169 milioni di dollari.
Obiettivo di questa prima missione lunare sarà la mappatura fotografica tridimensionale del nostro satellite e rilevamenti sull’ambiente circumlunare grazie ad un insieme di strumenti comprendente, tra l’altro, un altrimetro, uno spettrometro a raggi gamma e un radiometro. Seguiranno le missioni di una rover, nel 2010, e di un veicolo in grado di riportare campioni lunari a terra intorno al 2020.