«Sei mesi di lavoro, sei mesi di attività svolta con perizia e professionalità, che hanno contribuito al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile in una regione che oggi sta discutendo del suo futuro». Con queste parole il Comandante della KFOR, il generale di corpo d’armata italiano Giuseppe Valotto, ha ringraziato il generale di brigata Claudio Mora che ha retto sino ad oggi il comando della Multinational Brigade South West, e con lui i suoi alpini della Brigata "Julia" che hanno costituito negli ultimi sei mesi la base del Contingente Italiano dell’Esercito in Kosovo.
Con il termine del mandato della Brigata Julia in Kosovo, ha rimarcato il Generale Valotto, è giunta anche a completamento una importante fase di ristrutturazione della KFOR, che ha visto trasformarsi la precedente struttura su quattro unità dipendenti a livello di brigata in una nuova articolazione su cinque task forces.
La cerimonia del passaggio di consegne tra il generale di brigata Claudio Mora ed il generale di brigata Vincenzo Santo, comandante della Brigata "Aosta", è coincisa infatti con la trasformazione della Multinational Brigade South West in due Task Forces: South e West, la prima a leadership tedesca, la seconda a leadership italiana.
La professionalità degli uomini della tredici nazioni che, alle dipendenze del generale Mora, hanno operato su un’area di responsabilità pari a quasi metà del territorio kosovaro, sono state sottolineate negli interventi di tutte le autorità presenti.
La cerimonia si é tenuta presso "Villaggio Italia", base italiana nei dintorni di Pec che ospita, oltre al comando della neonata Multinational Task Force West, anche una "unità di manovra" ed un Gruppo di Supporto Avanzato (GSA) italiani ed una Task Force Genio multinazionale, per un totale di oltre 1500 militari.
Il rientro in Italia per gli Alpini della "Julia" é previsto già nella giornata di domani.
Nel quadro di una serie di incontri con i comandanti delle unità NATO impegnate in Afghanistan, il generale inglese David J. Richards, da poco alla guida della missione International Security Assistance Force (ISAF), ha visitato ieri il Contingente italiano ad Herat.
L’alto ufficiale britannico è giunto all’aeroporto militare della Forward Support Base (FSB) dove è stato accolto dal generale di brigata Danilo Errico, Coordinatore del Comando Regionale Ovest (RAC W), nonché comandante del contingente italiano ad Herat.
Nel corso di un dettagliato briefing, il generale Errico ha illustrato la situazione nella Regione di Herat, presentando una panoramica sulle attività svolte e sui programmi futuri relativi ai quattro Provincial Reconstruction Teams (i PRT a guida italiana, spagnola, lituana e americana) e alla FSB (a guida spagnola) che dipendono dal RAC W.
In seguito, il generale Richards è stato ricevuto dal governatore della regione di Herat, il quale ha espresso apprezzamento per l’opera svolta dai contingenti multinazionali a sostegno della popolazione afgana, auspicando una duratura cooperazione con gli stessi.
Il generale britannico ha quindi visitato Camp Vianini, sede del RAC W e del PRT a guida italiana. Nella circostanza, il Colonnello Dario Ranieri, comandante del PRT, ha esposto i progetti che la Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) e la componente della Cooperazione Italiana (Ministero affari Esteri) stanno realizzando nella provincia di Herat.
Oggi un Predator RQ-1B, il velivolo a pilotaggio remoto che l’Aeronautica Militare impiega da gennaio 2005 in Iraq nell’ambito della missione Antica Babilonia con compiti di sorveglianza e ricognizione, è caduto a seguito di una avaria al motore.
L’avaria si è verificata quando il velivolo si trovava a circa 70 miglia nautiche dall’aeroporto militare di Tallil, nella fase di rientro da una missione di ricognizione aerea.
Quando, a seguito dell’avaria al motore, anche il generatore ha smesso di funzionare, l’operatore della stazione a terra ha fatto assumere al velivolo un assetto di planata con il solo ausilio della batteria di emergenza.
La carlinga del Predator è stata individuata a circa 50 miglia dall’aeroporto di Tallil da un elicottero HH3F dell’Aeronautica Militare decollato immediatamente dopo l’emergenza.
L’impatto al suolo, avvenuto in un’area completamente disabitata, non ha provocato danni a persone o cose, e lo stesso Predator non presenta danni rilevanti né segni di incendio.
Dopo aver partecipato all’esercitazione italo-russa Ionex 2006, che si sta svolgendo in questo momento nelle acque del Tirreno, evento a cui Dedalonews ha dedicato due articoli, la fregata della marina della Federazione Russa "Pitiliviy" sarà impegnata dal 19 maggio al 4 giugno in un programma di addestramento propedeutico alla sua futura missione operativa con l’Alleanza Atlantica nell’ambito dell’operazione NATO anti-terrorismo denominata Active Endeavour. Continua…
Vale 180 milioni di dollari l’ordine per dieci nuovi ATR72-500 annunciato oggi a Dublino da Aer Arann alla presenza del primo ministro irlandese Bertie Ahern. Sale così a 803 il totale dei biturbina franco-italiani venduti dal lancio del programma ed a 136 quelli ordinati negli ultimi 16 mesi compresi - ha detto l’a.d. Filippo Bagnato «alcuni non ancora annunciati». Continua…
EADS Astrium si è aggiudicata giovedì scorso un contratto da 317 milioni di euro per la realizzazione del satellite astronomico Gaia dell’Agenzia spaziale europea, il più preciso mai costruito, che sarà lanciato nel 2011 e posto a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra nel punto lagrangiano 2, scelto per la sua stabilità nel sistema Terra-Luna-Sole. Obiettivo di Gaia sarà realizzare la più dettagliata mappa in 3D della nostra galassia.
Con una risoluzione da un miliardo di pixel Gaia osserverà e mapperà infatti oltre un miliardo di stelle della nostra galassia, controllando di ciascuna la posizione, il colore, gli spostamenti, i cambi di luminosità per 80 volte nel corso dei suoi cinque anni di vita operativa. Gaia fornirà inoltre importanti informazioni sulla presenza di pianeti extrasolari (si prevede che ne identificherà 10.000) e sarà in grado di scoprire migliaia di nuove comete e asteroidi nel nostro sistema solare.
Gaia è un satellite ad interferometria che sfrutta idee ed esperienze messe a punto con il suo predecessore Hypparcos, che nel 1989 mappò 100.000 stelle della nostra galassia. Grazie al più grande piano focale mai realizzato per un telescopio astronomico ed a 106 sensori che insieme garantiscono almeno un miliardo di pixel di risoluzione, Gaia sarà così potente che potrebbe distinguere l’unghia di un uomo osservando la Terra dalla Luna.
Tra le caratteristiche di Gaia, un parasole da 100 metri quadri che sarà dispiegato dopo il lancio per proteggere il più possibile gli strumenti dagli sbalzi termici.
Nello sviluppo e realizzazione di Gaia sono coinvolte Alcatel Alenia Space Italia e Laben, società Finmeccanica
La settimana appena conclusa è stata molto importante per il programma Airbus A380. Il 7 aprile ha spiccato il volo il primo aereo di serie, destinato a Singapore Airlines dopo il completamento del proprio ciclo di collaudo. Pochi giorni dopo Amburgo ha visto il successo del primo lungo volo simulato. A Dresda, infine, le prove a di fatica hanno raggiunto i 10.000 cicli di volo. Continua…