Domenica 25 nel Golfo Arabico settentrionale, a circa trenta miglia dalla costa irachena sudorientale, alle ore 23,09 si è verificata una collisione tra l’USS Campbell, un caccia lanciamissimili americano (nella foto courtesy US Navy), e la motonave Rokya 1 battente bandiera del Kiribati.
Due marinai statunitensi hanno riportato lievi ferite. Lo stesso è accaduto a due membri dell’equipaggio del mercantile che hanno ricevuto le cure del caso dal personale sanitario del Cambell.
Entrambe le navi, pur avendo riportato danni sulla prua, sono risultate in grado di tenere il mare. È stata aperta un’inchiesta per stabilire le cause dell’incidente.
Il Campbell è impegnato in un rischieramento di sei mesi nelle acque del Golfo Persico, dove sta conducendo operazioni di pattugliamento marittimo nell’ambito del Combined Task Force 58.
«É prematuro parlare di possibili disimpegni di Finmeccanica dalla società missilistica Mbda. Possediamo il 25% delle quote, mentre Eads e Bae System ne detengono il 37,5%. Ad oggi non siamo stati interpellati su un eventuale riassetto societario. Dipenderà tutto dalle posizioni altrui: decideremo di conseguenza».
Queste le dichiarazioni ai giornalisti di Pier Francesco Guarguaglini, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, rilasciate a margine di una cerimonia tenutasi oggi a La Spezia. Continua…
I tagli non impediranno lo sviluppo e la partecipazione ai principali programmi previsti nel Piano Spaziale della Difesa, ma per superare questo momento critico è fondamentale, per la Difesa, procedere sulla strada delle sinergie, cercando collaborazioni sia in ambito europeo che italiano ed, in particolare, con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI): è in sintesi quanto emerge da un’intervista di Dedalonews al generale Gianfranco Pecci, rappresentante della Difesa nel Consiglio Tecnico-Scientifico dell’ASI.
Sta entrando in una fase di grande attività il centro operazioni spaziali dell’ESA, che controllerà l’11 aprile le manovre di inserimento in orbita intorno a Venere (VOI, Venus Orbit Insertion) della sonda europea Venus Express, che segnerà l’arrivo della prima missione dell’Agenzia spaziale europea su uno dei pianeti più enigmatici del sistema solare.
Il controllo di missione farà effettuare alla sonda un "testa-coda" a partire dalle 08:03 (in base al fuso CEST) dell’11 aprile, cui seguirà l’accensione del motore principale per circa 51 minuti a partire dalle 09:19. In questa fase, inoltre, i pannelli solari della sonda verranno posizionati in modo da ridurre il rischio di eccesso di carico meccanico. Durante l’accensione del motore ci sarà anche una perdita di contatto radio di quasi 10 minuti, quando la sonda si troverà dietro Venere, che terminerà intorno alle le 09:56.
Nei giorni successivi, verrà eseguita una serie di accensioni addizionali per abbassare l’apocentro dell’orbita (il punto più lontano dal pianeta) e per controllarne il pericentro (il punto più vicino al pianeta), con l’obiettivo di far raggiungere a Venus Express un’orbita della durata di 24 ore entro i primi di maggio.
«L’inserimento nell’orbita di Venere è un’operazione complessa. La sfida principale consiste nel fatto che la manovra deve essere effettuata in un momento ben preciso» ha detto Jean-Baptiste Gratadour, uno dei tecnici addetti all’assetto e ai sistemi di controllo orbitale della missione all’ESOC.
Per la sua favorevole posizione geografica, la manovra VOI sarà seguita attraverso l’antenna per lo spazio profondo (diametro di 70 metri) della NASA, installata a Madrid (Spagna). Per le operazioni di routine, Venus Express comunica invece attraverso la nuova antenna per lo spazio profondo (diametro di 35 metri) dell’ESA a Cebreros (Spagna).
La sonda è stata lanciata il 26 ottobre 2005. A bordo sette strumenti scientifici, tra cui il PFS di Vittorio Formisano, uno spettrometro gemello a quello che sulla sonda Mars Express ha permesso di identificare metano su Marte.
583 missioni per un totale di 602 ore di volo, di cui 156 notturne svolte con l’ausilio degli NVG (Night Vision Goggles - visori notturni ad intensificazione di luce). Questi i dati riassuntivi - comunicati da una nota dello Stato Maggiore Difesa - delle attività svolte dalla componente elicotteristica della Marina Militare impegnata in Afghanistan. Continua…
E’ stato completato con successo ieri il primo test di evacuazione dell’Airbus A380 che rappresenta un’importante tappa per la certificazione da parte delle autorità europee della macchina che si prevede verrà completato per la fine del 2006.
L’aeromobile siglato con le marche A380 MSN7 era allestito con una configurazione di cabina di 853 posti. Ai passeggeri si aggiungevano i due piloti e 18 membri dell’equipaggio provenienti dalla Lufthansa.
Tutti gli 873 partecipanti sono stati capaci di abbandonare l’aeromobile e raggiungere il terreno in non meno di 90 secondi, utilizzando tra l’altro la sola metà dei 16 portelli operativi. Continua…
È fallito venerdì scorso il lancio inaugurale del vettore Falcon 1, realizzato dalla società privata Space X di Elon Musk con l’obiettivo di conquistare una fetta di mercato grazie ad una riduzione notevole dei costi di messa in orbita. Il primo lancio era stato rinviato più volte per problemi tecnici di varia natura.
Continua…