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Lockheed Martin
        16/3/2006 - 7:05 pm |  di: G. AlegiDifesa  

La NATO chiede all'Italia sei AMX per la missione ISAF

 Potrebbe toccare all’Aeronautica Militare fornire gli aerei che sostituiranno i sei F-16 norvegesi attualmente impiegati dalla NATO in Afghanistan nell’ambito dell’operazione ISAF. La notizia è stata data oltre un mese fa al convegno UDC sugli "Aspetti umanitari delle missioni militari all’estero» dal generale Fabrizio Castagnetti del Comando Operativo Interforze (COI), ma è stata rilanciata nei giorni scorsi su diverse testate online quali PeaceReporter, Anarcotico.net e Uruknet.info all’insegna del coinvolgimento italiano in azioni di guerra. Continua…

        16/3/2006 - 7:00 pm |  di: RedazioneImprese, News  

Piaggio Aero: marchio vola in F1 con Schumacher e Massa

Nel campionato di Formula 1 2006 il logo Piaggio Aero volera sulla visiera del casco di Michael Schumacher e sulla tuta da gara di Felipe Massa. Lo ha annunciato Piaggio Aero, legata al costruttore di auto sportive attraverso Piero Lardi Ferrari, al tempo stesso vicepresidente della Ferrari e presidente di Piaggio.

        16/3/2006 - 5:15 pm |  di: RedazioneAeronautica  

Polonia: vola in USA il primo F-16

 Il 14 marzo ha volato a Fort Worth il primo F-16D Block 52+ per la Polonia. Il caccia è il primo di un ordine di 48 esemplari che saranno consegnati a partire da quest’anno nell’ambito del programma Peace Sky. Lo ha reso noto Lockheed Martin, secondo il quale gli F-16 polacchi saranno «i più avanzati della NATO». (foto Lockheed Martin) Continua…

        16/3/2006 - 3:18 pm |  di: RedazioneAeronautica, News  

Fiumicino: Air One resterà al terminal A

Spostare Air One dal terminal A dell’aeroporto di Fiumicino causerebbe alla compagnia «una lesione o comunque un nocumento non facilmente recuperabile, anche in relazione all’immagine commerciale». Così ha scritto il tribunale civile di Roma, bocciando l’accordo ADR-Alitalia che assegnava il terminal A a Skyteam, l’alleanza guidata da Air France e Delta alla quale appartiene anche Alitalia. Ha dunque prevalso la tesi di Air One - che già aveva ottenuto in dicembre la sospensione del contratto - che valutava nel 20% la perdita di passeggeri legata allo spostamento: non solo il terminal A gode di maggiori servizi, ma molti passeggeri hanno maturato l’abitudine a prendere il primo volo disponibile per una data destinazione, senza curarsi del vettore. Separare i concorrenti avrebbe limitato la possibilità di scelta e comportato un danno ad Air One. La compagnia privata resta dunque al terminal A, dove tra l’altro detiene sin dal 1995 la postazione A1 - come Air One, appunto.

        16/3/2006 - 3:04 pm |  di: RedazioneImprese, News  

AT Kerney: Finmeccanica "Best Innovator" italiano del 2005

È andata a Finmeccanica la terza edizione del premio "Best Innovator" della società di ricerca AT Kerney. Il gruppo dell’aerospazio, sicurezza e difesa si è classificato al primo posto su cento partecipanti, 25 in più rispetto all’edizione precedente. Nel segmento piccole e medie imprese ha prevalso Mavi Sud, mentre per il settore pubblico, che partecipava per la prima volta, è stata premiata la ULSS 16 di Padova.

        16/3/2006 - 2:50 pm |  di: RedazioneImprese, News  

Il Sole 24 Ore: "Dubbi di Deloitte sui conti Alitalia"

Alitalia deve depositare entro mezzanotte la relazione del collegio sindacale e quella dei revisori al progetto di bilancio per il 2005. Secondo Il Sole 24 Ore, il documento conterrebbe «numerosi "richiami d’informativa" e altri rilievi critici alle poste straordinarie utilizzate dal consiglio di amministrazione per comprimere le perdite nette 2004 a 167 milioni di euro.» In particolare Deloitte & Touche si soffermerebbe sui proventi straordinari ottenuti recuperando 93 milioni di euro del conto vincolato in garanzia («escrow account») per i prepensionamenti del piano 1996-2000 e di parte dei debiti (circa 36 milioni) legati ai biglietti premio del programma Millemiglia. Per i primi esisterebbero incertezze circa l’effettiva possibilità di utilizzare fondi mai formalmente sbloccati; per i secondi, la compagnia avrebbe dichiarato la "decadenza" di un terzo dei punti premio non utilizzati. «Malgrado queste e altre obiezioni», scrive il quotidiano confindustriale «la Deloitte potrebbe comunque rilasciare la certificazione al bilancio 2005 anche perché stavolta, grazie al miliardo incassato in dicembre con l’aumento di capitale, non è in discussione la "continuità aziendale"». Sino alle 14.30 di oggi nessuna precisazione è giunta da Alitalia, che appena due settimane fa aveva seccamente smentito le analoghe anticipazioni di Gianni Dragoni . Nel frattempo si apprende che la compagnia ha fissato l’assemblea al 31 marzo, in anticipo rispetto alla consuetudine, forse per incassare l’approvazione del governo prima delle elezioni politiche.

        16/3/2006 - 1:19 pm |  di: RedazioneImprese, News  

Selex Communications porta il WiMax al CEBIT

Tra le poche società italiane presenti nel settore business del CEBIT di Hannover, il maggior salone mondiale dell’elettronica e delle comunicazioni, c’era Selex Communications con il suo prodotto WiMax. Si tratta di un protocollo di trasmissione di rete che è insieme a banda larga e senza fili, particolarmente adatto per zone impervie o a bassa densità abitativa. Il WiMax di Selex è già stato installato in alcune zone della Lombardia non raggiunte dai servizi ADSL.

        16/3/2006 - 12:50 pm |  di: RedazioneAeronautica, News  

Iberia: 787 in testa nella valutazione tecnica?

Ai primi di aprile Airbus presenterà alle compagnie aeree l’aggiornamento semestrale sul programma A350. Quello di novembre non sarebbe andato molto bene per il costruttore europeo, scrive il quotidiano finanziario spagnolo El Economista. La posizione di Iberia, da tre anni vettore "tutto Airbus", è che non vi sono esigenze a breve scadenza e che pertanto non vi è stata alcuna valutazione ufficiale. El Economista sostiene però che «molte compagnie sono rimaste deluse» dall’incontro di novembre, compresi almeno tre vettori dell’alleanza OneWorld: British Airways, Air Lingus e Iberia, i cui tecnici preferirebbero il Boeing anche a dispetto della dirigenza schierata su posizioni filo-Airbus. Da un lato starebbe la valutazione tecnica interna: il 787 «pesa meno, consuma meno combustibile e vola più lontano». Dall’altro considerazioni sull’omogeneità della flotta, il ruolo dell’industria nazionale in EADS (con una quota del 5,47%) e il momento non felice dei rapporti politici tra Spagna e Stati Uniti. Se dovessero prevalere queste considerazioni, conclude il quotidiano, Airbus «potrebbe approfittare della situazione per ridurre gli sconti sul prezzo dei suoi aerei e l’ordinativo rincarerebbe». Sinora il 787 batte l’A350 per 298 ordini a 176. Tra i clienti di lancio di entrambi gli aerei vi sono vettori italiani: Blue Panorama per il Boeing ed Eurofly per l’Airbus. Gli uffici italiani di Boeing ed Airbus non commentano su Iberia, né confermano che British Airways e Lufthansa starebbero guardando con attenzione al 787. «Nel portafoglio ordini del 787 ci sono già diversi network carrier leader nei loro mercati, a differenza di quanto sembra accada con l’A350», dice però il direttore della comunicazione Boeing Antonio De Palmas. «Il Dreamliner compete sulle sue qualità, tanto più che la politica commerciale di Boeing non prevede l’erosione dei margini per conquistare quote di mercato».

Alcuni lettori ci hanno chiesto la ripartizione di ordini, opzioni e impegni attraverso i quali il quotidiano spagnolo perviene ai totali di vendita dei due tipi in lizza. Sui siti dei costruttori sono riportati "ordini" rispettivamente per 291 Boeing 787 (al 14 marzo 2006) e 91 Airbus A350 (al 28 febbraio 2006). I due siti non precisano purtroppo le altre due categorie, che hanno definizioni assai più labili. (Aggiornato il 18 marzo alle 12.00)

 

        16/3/2006 - 9:31 am |  di: RedazioneImprese, News  

Moody's eleva il rating di Boeing

Elevato autofinanziamento, otto miliardi tra contanti e titoli, linee di credito inutilizzate per tre miliardi: sono questi alcuni degli elementi grazie ai quali, secondo Moody’s Investors Service, Boeing potrà finanziare gli investimenti, i dividendi, le pensioni (peraltro in calo) e i debiti in scadenza. Ne risultano una maggior capacità di autofinanziamento ed un minor indebitamento che hanno spinto gli analisti a rivedere al rialzo la valutazione del debito, che sale da A3 a A2 per il debito a lunga scadenza non garantito e da Prime 2 a Prime 1 per il breve termine. Stabili le prospettive. Moody’s giustifica l’analisi con la crescita dei margini nelle attività militari e nell’aerospazio commerciale, quest’ultimo particolarmente importante in un momento in cui i bilanci della difesa rallentano dopo la forte crescita degli anni scorsi. Immediata la reazione della borsa, che ha visto il titolo Boeing toccare i 75,87 dollari, a soli tre centesimi del record assoluto stabilito il 13 marzo. Dall’inizio dell’anno il titolo è cresciuto del 7,4%.

        16/3/2006 - 7:57 am |  di: G. AlegiAeronautica  

La Gran Bretagna avverte gli USA «Più tecnologie o addio al JSF». Qualunque siano le conseguenze.

 L’unico partner di livello 1 nel Joint Strike Fighter (JSF) alza la voce e minaccia di abbandonare il programma senza acquistare neppure uno dei 150 esemplari previsti. Perchè il Regno Unito confermi i propri impegni è necessario che gli USA acconsentano al trasferimento delle tecnologie sufficienti a garantire la «sovranità operativa» britannica. Continua…

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