In occasione della festa della donna, l’Esercito Italiano ha reso noto che oggi il 3% dei suoi effettivi è rappresentato da donne. L’aliquota è dell’8% in Gran Bretagna e del 10% in Francia. L’Italia ha aperto il servizio militare alle donne solo nel 1999, ma in compenso solo pochi corpi speciali restano preclusi alle donne. In Francia, oltre alla Legione Straniera, le donne sono escluse comunque dalla fanteria a diretto contatto con il nemico. Nel Regno Unito restano maschili cavalleria e fanteria e, in marina, sommergibili e Royal Marines.
Secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana, nella giornata di ieri le forze armate iraniane avrebbero schierato nelle acque del Golfo Persico un nuovo sommergibile di costruzione nazionale. Al battello sarebbe stato imposto il nome di “Nahang” (Balena). Continua…
Datamat (gruppo Finmeccanica) ha annunciato di aver ricevuto dalla Commissione Europea ha affidato a due contratti per la realizzazione di reti integrate di servizi pubblici interoperabili a livello europeo, rivolti sia alle PMI (Ld-Cast) sia ai cittadini (OneStopGov).
L’Agenzia Nazionale Sicurezza del Volo (ANSV) ha pubblicato la relazione d’inchiesta sull’incidente avvenuto il 20 aprile 2004, quando l’MD-82 I-DAWR atterrava a Ronchi dei Legionari con 92 passeggeri a bordo al termine del volo AZ 1357. Le conclusioni identificano sette diverse cause, tutte riconducibili a fattori tecnici ed ambientali. Al primo posto figura la mancata chiusura del raccordo Bravo con relativa emissione di NOTAM; al secondo la mancata comunicazioni di informazioni essenziali ai piloti da parte del controllo di torre; al terzo la segnaletica al suolo non corrispondente alla normativa ICAO; al quarto, il mancato adeguamento alle procedure della circolare ENAC APT-11 sui lavori aeroportuali, unita a insufficiente sorveglianza del cantiere da parte di ENAC e del gestore aeroportuale ed alla mancanza di un sistema di gestione della sicurezza aeroportuale. Solo all’ultimo punto figura l’inadeguata sorveglianza dello spazio circostante l’aereo da parte dell’equipaggio.
Il ministro della Difesa neozelandese Phil Goff ha nominato capo delle forze armate il maggior generale Jerry Mateparae, 51 anni, della tribù Ngati Tuwharetoa, già capo di stato maggiore dell’esercito. Assumerà il comando il 1° maggio. E’ la prima volta che un indigeno raggiunge il vertice della struttura militare di un qualsiasi paese del Commonwealth.
Nel 1988 Mateparae guidò il contingente internazionale di pace nell’isola secessionista di Bougainville in Papua Nuova Guinea e nel 1999-2001 ha comandato le forze neozelandesi a Timor Est dopo il referendum per l’indipendenza dall’Indonesia. Le forze armate contano 13.000 uomini, compreso il personale non militare. La percentuale di maori è il 17%, contro il 13% della popolazione.
È stato fissato tra il 20 e il 25 marzo il lancio inaugurale del Falcon 1, vettore privato realizzato dalla californiana SpaceX, del guru di Internet Elon Musk. Il lancio ha subito numerosi rinvii per problemi tecnici d varia natura. Obiettivo di Musk, che ha investito finora nel progetto circa 100 milioni di dollari, è ridurre i costi di messa in orbita di un fattore 10.
Questa intervista è la prima di una serie che mira a fare il punto, nelle prossime settimane, su considerazioni e progetti da parte di tutte le forze politiche negli ambiti dell’aerospazio, dell’alta tecnologia, della difesa e della sicurezza. Essendo, infatti, in campagna elettorale, ci sembra doveroso dare l’opportunità alle diverse componenti dei due schieramenti, di esprimere le loro posizioni su questi temi, di grande rilevanza strategica per il paese.
Soddisfazione per l’andamento dell’industria aerospaziale italiana, in particolare Finmeccanica, condivisione per le scelte di internazionalizzazione, preoccupazione che queste non vadano a incidere negativamente sull’industria nazionale del settore spazio, necessità da parte del governo nella prossima legislatura di porre attenzione ai grandi programmi europei Galieo e Gmes per la navigazione satellitare e l’osservazione della Terra: questi alcuni dei temi toccati in questa intervista a Marco Airaghi, membro della X commissione (Attività produttive) e responsabile di AN per lo spazio, al quale Dedalonews ha chiesto di dare il punto di vista del suo partito nei settori aeronautico e spaziale. Questa intervista è la prima di una serie che mira a fare il punto, nelle prossime settimane, su considerazioni e progetti da parte di tutte le forze politiche negli ambiti dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza.