Ridurre i costi di lancio da 15/20mila dollari al chilo a 2.000 dollari al chilo, aumentando contemporaneamente l’affidabilità di un fattore 10: questo l’obiettivo dichiarato del miliardario Elon Musk, che ha investito circa 100 milioni di dollari nella realizzazione del Falcon 1, nuovo vettore privato il cui lancio inaugurale è previsto
per mercoledì prossimo.
Sulla possibilità di raggiungere realmente questi obiettivi ci sono non pochi dubbi. Non resta che aspettare il lancio e vedere se il vettore funzionerà come previsto e se Musk manterrà, in caso di riuscita, il prezzo di lancio a 6,7 milioni di dollari, quello attualmente fissato dal miliardario.
Se il lancio riuscirà, Musk ha in programma di ampliare la gamma con il Falcon 5 e il Falcon 9, fino ad arrivare ad una versione qualificata per il trasporto di astronauti.
Il Falcon 1 è stato sviluppato in tre anni ed è un vettore a propellente liquido. Sono proprietari anche i due motori che lo spingono, il Merlin per il primo stadio e il Kestrel per il secondo. Proprio lo sviluppo del Merlin ha comportato notevoli ritardi nella realizzazione del Falcon, ma bisogna anche dire che questo è il secondo motore a liquido sviluppato negli Stati Uniti dagli anni ‘70, battuto solo dall’RS-68 sviluppato da Boeing per il Delta 4.