Si è conclusa il 15 gennaio con un perfetto atterraggio di una capsula-lander nel deserto dello Utah la missione della sonda statunitense Stardust, che era stata lanciata nel 1999 verso la cometa Wild-2, sfiorata a 300 chilometri di distanza nel febbraio del 2004. All’interno della capsula, in un contenitore sigillato, i primi campioni di chioma cometaria e di particelle del vento solare e polveri interstellari mai riportati a terra, che nei prossimi sei mesi saranno studiati anche in Italia presso l’osservatorio astronomico di Capodimonte (NA) sotto la guida del direttore Luigi Colangeli.