L’operazione che ha portato Alenia Aeronautica ad acquisire da Atitech il ramo d’azienda di Grottaglie (in pratica, poco più che uno stabilimento) non merita un’indagine dell’Antitrust perché non incide sulla concorrenza nel settore della manutenzione aeronautica. Così l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel suo bollettino del 9 gennaio 2005. «Nel mercato della manutenzione, riparazione e revisione di velivoli aeromobili, comprensivo delle manutenzioni strutturali pesanti ed intermedie (Heavy Maintenance) e delle manutenzioni leggere (Line Maintenance), il Ramo d’Azienda oggetto di acquisizione detiene una quota a livello mondiale pari a circa lo 0,09% ed il gruppo Finmeccanica, per il tramite della sua controllata [Officine Aeronavali Venezia}, detiene una quota largamente inferiore all’1%». Sul via libera all’operazione giocato la presenza sul mercato europeo di «numerosi e qualificati concorrenti, quali Lufthansa Techink AG, TIMCO Aviation Services, Inc., Air France Industries» e la «limitata sovrapposizione tra le attività delle imprese interessate».
Avio si è aggiudicata il contratto biennale per la revisione dei motori PW100 dei velivoli regionali di Olympic Aviation (gruppo Olympic Airways). Il contratto, annunciato dal motorista italiano, vale oltre 5 milioni di euro, con possibilità di proroga per un terzo anno. Olympic utilizza ATR e DHC8, per un totale di 41 motori della famiglia PW100. Avio ha oggi una quota di mercato superiore al 20% delle revisioni dei PW100 degli ATR operanti in Europa, mentre a livello mondiale è di circa il 10%.
La terza tranche del programma EFA rappresenta al momento per l’Italia ancora un’incognita, anche se la Germania sembra aver sciolto le riserve al riguardo, come peraltro da sempre ha fatto la Gran Bretagna.
Tutte le riserve dovranno essere sciolte dalle tre nazioni entro il 2007.
Eventuali tagli al programma EFA porterebbero inevitabilmente l’Aeronautica Militare ha ridisegnare la propria organizzazione operativa, in particolare riducendo i Gruppi di Volo che dovrebbero essere equipaggiati con l’Eurofighter, e concentrandoli su solo due basi invece di tre.
Se i "foschi presagi" dovessero avverarsi sarà probabilmente Trapani-Birgi ad essere "sacrificata", mentre l’EFA rimarrebbe in linea a Grosseto e a Gioia del Colle.
Da Main Operating Base, sede stanziale di Gruppi di volo EFA, dunque, Trapani-Birgi diventerebbe una Deployment Operating Base dive in caso di necessità potrebbero essere rischierati ed operare con un minimo preavviso gli Eurofighter provenienti dalle Main Operating Base.
Naturalmente il condizionale è d’obbligo in quanto nulla è stato deciso, anche se l’Aeronautica Militare starebbe già analizzando gli scenari che comporterebbe un’eventuale riduzione del principale programma varato negli ultimi decenni dalla Forza Armata.
A.R.Q., ovvero Aspettativa per Riduzione Quadri, questa nel freddo linguaggio amministrativo la dizione che indica quella che può essere considerata la "cassa integrazione straordinaria" per i quadri delle Forze Armate, una triste "area di parcheggio" in attesa del raggiungimento dell’età pensionabile. Continua…
Nell’anno del primato di vendita di Boeing, Air One ha scelto di passare ad Airbus. La nuova flotta della compagnia aerea privata italiana, che oggi opera con trenta Boeing 737, sarà infatti composta da altrettanti Airbus A320. La notizia, data da DEDALONEWS il 6 gennaio ed apparsa oggi sui quotidiani, sarà ufficializzata domani nella conferenza stampa congiunta di Carlo Toto, Gustav Humbert ed Eric Bachelet, rispettivamente presidenti della compagnia aerea, del costruttore e del motorista CFM. La sfida Boeing-Airbus in questo segmento continua: restano da sostituire le flotte MD-80/DC-9 di Alitalia e Meridiana. Continua…
Dopo il taglio di un terzo dei manager, il piano di rilancio di British Airways avviato dall’amministratore delegato Willie Walsh prosegue con la trasformazione di City Express da vettore regionale nella nuova low cost BA Connect. I voli inizieranno il 26 marzo, in coincidenza con l’orario estivo, ma le prenotazioni inizieranno già in febbraio.
Dalla casa madre, BA Connect riceverà un lancio in grande stile. L’obbiettivo è di lasciarsi alle spalle perdite per 43,9 milioni di euro ed incrementare del 10% il traffico, oggi attestato sui 3,5 milioni di passeggeri. Per farlo, la compagnia, che ha una cinquantina di aerei e circa 2300 dipendenti, adotterà il nome BA Connect e si riposizionerà sul mercato cercando di unire prezzi che partono da 37 euro e servizi quali sale d’attesa dedicate, check-in telematico ed altri servizi da "full service carrier".
BA Connect è il secondo tentativo di British Airways per contrastare il fenomeno low cost. Il primo fu GO!, la compagnia guidata da Barbara Cassani ceduta a Easyjet dopo pochi mesi durante i quali aveva si era conquistata una buona reputazione per il servizio. GO! aveva in parte cannibalizzato il traffico di British, mentre BA Connect dovrebbe lavorare su rotte diverse.
La forza aerea della Giordania (Royal Jordanian Air Force - RJAF) ha ordinato ulteriori quattro elicotteri leggeri biturbina Eurocopter EC635: due saranno consegnati nella fine del 2006, mentre gli altri due nei primi mesi del 2007.