Nel corso del processo che si tiene davanti al GUP militare di Roma contro tre alti ufficiali accusati di non aver messo in atto le misure di sicurezza necessarie alla tutela della Base Maestrale a Nassirya, attaccata il 12 novembre 2003 con la morte di 19 italiani, 17 militari e due civili, il Pubblico Ministero ha chiesto due condanne ed un rinvio a giudizio. Una pena rispettivamente di 10 e 12 mesi è stata chiesta per i generali Vincenzo Lops e Bruno Stano, che si erano avvicendati al vertice del contingente italiano in Irak ed avevano chiesto il giudizio abbreviato, mentre è stato rinviato a giudizio il colonnello dei Carabinieri Georg Di Pauli, comandante della Multinational Specialized Unit (MSU) basata proprio a Nassirya, che aveva chiesto il rito ordinario.