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        27/11/2008 - 1:25 pm |  di: G. Di BernardoDifesa, Sicurezza  

India: attentati terroristici fanno oltre 100 morti, tra cui un italiano

Sono oltre 100 - tra cui un italiano -, stando alle ultime informazioni, le vittime della serie di attentati che questa notte (ora italiana) hanno devastato la città indiana di Mumbai (già Bombay). Gli attentati, che sembra fossero volti a colpire britannici e statunitensi, sono stati rivendicati da un sedicente gruppo terrorista, i Deccan Mujaheddin, con una lettera ad un quotidiano. L’intelligence Usa non esclude la matrice islamica, mentre il nostro ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha dichiarato che il proclama dei terroristi segue lo stile di quelli di Al Qaeda. I terroristi in azione sarebbero stati 200 e chiedevano agli ostaggi la nazionalità. Gli obiettivi colpiti circa una decina.
La morte di un italiano è stata confermata ufficialmente poco fa dalla Farnesina con uno scarno comunicato: «al termine di complessi accertamenti in una situazione che rimane molto tesa, l’Unità di crisi, in stretto raccordo con le nostre autorità diplomatico-consolari, ha potuto confermare l’avvenuto decesso di un nostro connazionale negli attentati che hanno avuto luogo a Mumbai». Frattini ha dichiarato che l’uomo sarebbe stato colpito da una granata nella prima fase dell’attacco terroristico. Degli altri connazionali, 40 sono rifugiati nel consolato e sette nell’albergo non ancora completamente liberato dalla polizia e sono tuttora asseragliati nelle stanze.
«Il terrorismo si conferma la minaccia numero uno» e «c’è estrema preoccupazione per una regia che ha mirato ad alberghi con turisti e addirittura parlamentari», ha detto da parte sua Frattini, aggiungendo che tutti gli italiani coinvolti tranne due sono stati contattati.
A questo proposito, una nostra connazionale, assieme alla figlia di sei mesi, era rimasta intrappolata all’hotel Oberoi, circondato nella tarda notte dall’esercito indiano. Militari e forze speciali sono penetrati anche nello storico hotel Taj Mahal, dove cinque differenti esplosioni hanno generato un incendio devastando l’edificio.
Poco fa, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha espresso il suo cordoglio personale e del governo alla famiglia di Antonio Di Lorenzo, il connazionale rimasto ucciso durante gli attentati. Stessi sentimenti sono stati espressi dal presidente del Senato, Renato Schifani, che ha espresso sgomento e sdegno per gli incivili atti terroristici».
Entrambi sono in costante contatto con la Farnesina.

«Si tratta di una escalation nel terrorismo internazionale», ha detto da Betlemme il presidente Giorgio Napolitano, richiamando alla necessità di azioni condivise contro il terrorismo.

(Immagini prese dalla televisione indiana)

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