Monitoraggio ambientale, sorveglianza del territorio, protezione e salvaguardia delle popolazioni e dei beni ambientali: sono questi alcuni degli impieghi previsti da Alenia Aeronautica per l’UAV Molynx, anticipato da Dedalonews e presentato ufficialmente a Torino ieri nell’ambito dell’inaugurazione della mostra "Carlo Mollino Architetto - Costruire le modernità" che si tiene presso l’Archivio di Stato di Torino. Tra i dettagli trapelati vi sono la quota operativa (fino a 45.000 piedi), l’autonomia (fino a 30 ore, equivalenti a circa 3500 km, ed a cui è legata la ricerca di una motorizzazione diesel) ed un carico di sensori avanzati - ospitati in un muso la cui forma ricorda quella del Global Hawk - che vanno dai radar ad apertura sintetica a sensori ottici, all’infrarosso e iperspettrale.
Con l’occasione sono state diffuse le prime immagini artistiche dell’UAV, che si sono affiancate al modello in scala 1:4 già visto la settimana scorsa a Stupinigi. Da questo si ricava un’apertura alare nell’ordine dei 25 metri ed una lunghezza di circa nove. I motori sono spingenti ed il carrello retrattile.
A questi aspetti tecnici si aggiunge anche la possibilità di utilizzare lo sviluppo del Molynx - del quale non è stata annunciata alcuna tempistica per il primo volo - per aggregare attorno al progetto aziende, centri di ricerca e università piemontesi.
«Lo studio del nuovo velivolo», ha detto nell’occasione l’a.d. Giovanni Bertolone, «rappresenta un’ideale piattaforma di ricerca multidisciplinare finalizzata ad integrare le competenze industriali e le capacità di sviluppo delle aziende aerospaziali, del Politecnico di Torino e dei centri di ricerca già presenti sul territorio piemontese. Un network che, nell’ambito del Distretto Tecnologico del Piemonte, può favorire un processo virtuoso con benefici effetti in termini di competitività del sistema formativo, di innovazione, di capacità produttive e di crescita occupazionale in ambito regionale e nazionale, in settori tecnologicamente evoluti».
In compenso si è avuta la conferma che il legame con Mollino, grande appassionato di volo che disegnò molti velivoli non realizzati, è essenzialmente di tipo ideale. Il progetto del Molynx è infatti diverso dal progetto originale in ogni aspetto: pur essendo entrambi bimotori, il disegno di Mollino si riferiva a un 4-5 posti, mentre l’UAV è per definizione non pilotato.
Foto Alenia Aeronautica