Sarà lanciato con un vettore Rockot il prossimo 10 settembre dal cosmodromo russo di Plesetsk il satellite europeo per l’osservazione della Terra Goce (Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer), primo della serie degli Earth Explorer nell’ambito del programma Living Planet dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
GOCE ha un compito molto preciso per i suo 20 mesi di missione nello spazio: fornire le informazioni più dettagliate mai ottenute finora sul campo gravitazionale della Terra sorvolando il nostro pianeta da appena 260 chilometri di quota, la più bassa tra tutti i satelliti mai lanciati dall’ESA. Il satellite, infatti, non si basa per i suoi rilevamenti su strumenti ottici o radar, ma sulla misurazione delle variazioni del campo gravitazionale e quanto più vicino si trova al nostro pianeta tanto più accurate saranno le sue misurazioni. Per ridurre al massimo l’impatto sul satellite della residua atmosfera terrestre a quella quota il satellite ha una forma aerodinamica, a forma di freccia allungata, per una lunghezza totale di cinque metri e una massa al decollo di una tonnellata.
La strumentazione di GOCE comprende sei accelerometri estremamente sensibili e orientati in tre direzioni, in grado di misurare variazioni anche di uno su centomila nel campo gravitazionale terrestre nei tre assi. Grazie ad essi sarà possibili realizzare una mappa molto dettagliata del geoide terrestre (una superficie di riferimento usata per determinare la quota sul livello del mare) e delle anomalie gravitazionali. Per garantire la straordinaria sensibilità di GOCE, Thales Alenia Space Italia ha sviluppato una struttura rigida in carbonio estremamente stabile che permette agli strumenti di percepire variazioni di lunghezza pari alle dimensioni di un atomo.
Da GOCE ci si aspetta di accrescere le nostre conoscenze sull’effetto della gravità sulle correnti oceaniche, fondamentali per la redistribuzione dell’energia e dell’umidità a livello globale. Il satellite contribuirà anche al miglioramento delle conoscenze sulle placche continentali e oceaniche.
A GOCE dovrebbero seguire le missioni AMD-Aeolus (Atmospheric Dynamics Mission), selezionata nel 1999 e da lanciare nel 2010, ed Earth Clouds Aerosols and Radiation Explorer (EarthCARE), selezionata nel 2004 con lancio previsto per il 2013.