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        14/9/2007 - 10:54 am |  di: G. Di BernardoDifesa, Spazio  

Cosmo: a dicembre parte il secondo satellite, mentre si pensa al successore MUSIS

Slitta di qualche giorno, alla prima settimana di dicembre, la data prevista per il lancio dalla base statunitense di Vandenberg con un Delta II del secondo satellite della costellazione italiana per l’Osservazione della Terra “Cosmo SkyMed”. Lo ha detto a Dedalonews il generale Pietro Finocchio parlando del programma in margine al convegno “Aerospace Technologies and Applications for Dual Use” organizzato a Roma il 13 e 14 settembre dalla AFCEA (The Armed Forces Communications & Electronics Associations).

Ora che la costellazione sta prendendo forma, ha aggiunto Finocchio, pensiamo al successore di Cosmo SkyMed, al MUSIS, «che sarà un sistema duale e internazionale, con l’apporto di Germania, Belgio, Francia, Italia, Spagna e Grecia». Nella realizzazione di questa costellazione Italia e Francia «saranno i due leader».

Dal punto di vista industriale «stiamo lavorando – ha spiegato Finocchio – con due consorzi europei che ci devono fornire la loro visione dell’architettura di sistema. La scelta finale prenderà il meglio delle due proposte, che dovrebbero arrivare entro la fine dell’anno».

Il lancio dei primi satelliti dovrebbe avvenire tra il 2014 e il 2015. In realtà, più che un’unica costellazione, si potrebbe trattare di alcune costellazioni, formate anche da microsatelliti.

Per quanto riguarda Cosmo SkyMed, il 5 e 6 ottobre si terrà una manifestazione organizzata a Matera dall’Agenzia Spaziale Italiana e da Telespazio per presentare le immagini riprese dal primo satellite in orbita, la cui qualità, ci ha anticipato Giuseppe Veredice, amministratore delegato di Telespazio, «è buona e in linea con quanto ci aspettavamo».

Ricordiamo che la gestione del satellite in orbita viene fatta da Telespazio (responsabile dell’intero segmento di terra) al Fucino (centro controllo satellite), mentre i dati sono assorbiti e processati a Matera (centro controllo missione, vedi foto). Alla messa a punto delle immagini e delle applicazioni lavorano in modo coordinato Telespazio e Thales Alenia Spazio.

Il programma Cosmo SkyMed trova la sua dimensione internazionale nell’accordo italo-francese di cooperazione nell’osservazione della terra, firmato a Torino nel gennaio 2001. Tale accordo, basato su una componente di satelliti radar italiani (i quattro del Cosmo-SkyMed) e su una componente di satelliti ottici francesi (i due satelliti Pleiade), attraverso un sistema denominato ORFEO (Optical and radar federation for earth observation), vede il coinvolgimento dei Ministeri della difesa, della ricerca e delle Agenzie spaziali dei due paesi. Al programma ha aderito anche l’Argentina che mette a disposizione i suoi satelliti SAOCOM, operanti in banda L.

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