L’atteso rinnovo della flotta a lungo raggio di British è iniziato con ordini per 24 Boeing 787 Dreamliner (più 18 opzioni) e dodici Airbus A380 (più sette opzioni), tutti con motori Rolls-Royce Trent di varie versioni. Né i costruttori né il vettore hanno sinora annunciato il valore di listino della mega commessa. Le consegne sono previste dal 2010 al 2014 e permetteranno alla compagnia di aumentare la capacità offerta fino al 4% annuo.
L’ordine British è particolarmente importante per l’A380, che non riusciva ad aggiudicarsi nuovi clienti da molto tempo ed aveva anzi sofferto la cancellazione di ordini e della versione merci.
British è la prima grande compagnia europea a impegnarsi contrattualmente per sostituire gli aerei a lungo raggio della precedente generazione. Se la scelta di una flotta mista non scioglie definitivamente il dilemma tra "point to point" o "hub", il raffronto tra la flotta attuale e quella prevista è comunque interessante. Il totale dei Dreamliner, opzioni comprese, è infatti di 42 macchine, oltre il doppio dei 767 attualmente in linea (foto a destra), mentre gli A380 assommerebbero a 19, pari ad appena un terzo dei suoi 57 747-400 passeggeri. British sembra dunque prevedere l’aumento dei servizi diretti a lungo raggio su rotte a media densità - magari sfruttando aeroporti alternativi al congestionatissimo Heathrow - riservando i megajumbo alle poche rotte sulle quali il rendimento appare certo, come la Londra-Hong Kong. Poiché il totale degli ordini è di 61 aerei contro i 78 oggi in servizio, resta comunque aperta la possibilità di successive integrazioni con ulteriori 787/A380 oppure per un terzo tipo quale il 747-8i. Sconfitto invece l’A350XWB, il cui segmento di mercato sembra schiacciato tra il più piccolo Dreamliner ed il più grande 777, del quale British impiega oggi 43 esemplari.