L’aumento degli attacchi subiti nell’Afghanistan meridionale ed orientale dalle truppe americane mediante l’esplosione degli IED (Improvised Explosive Device) è all’attenzione del vice chairman del capo di stato maggiore della difesa americana, l’ammiraglio Edmund Giambastiani (nella foto - US Navy).
L’alto ufficiale americano ha visitato l’Afghanistan all’inizio del mese e, dai resoconti delle forze americane e della coalizione impegnate in teatro, si è reso conto che, rispetto al passato, queste stanno fronteggiando un numero maggiore di attacchi condotti con IED, apparati che sono sempre più sofisticati.
Al riguardo l’ammiraglio Giambastiani, ha rassicurato i militari informandoli che, con la costituzione della organizzazione interforze per il contrasto agli IED (Joint Improvised Explosive Devices Defeat Organization), sono stati conseguiti progressi significativi nella capacità della localizzazione degli IED prima della loro esplosione.
L’organizzazione comprende numerosi esperti di IED che stanno studiando lo sviluppo di questi ordigni, la loro tecnologia e le tattiche di impiego. Queste informazioni sono poi passate al personale in servizio nei convogli e nelle pattuglie per addestrarli ed informarli su dove è più probabile che avvengano gli attacchi con IED.
Giambastiani ha poi riferito che la sicurezza dei convogli sarà aumentata migliorando la protezione dei veicoli Huskie, Buffalo e Cougar. Lo stesso Giambastiani ha anche reso noto che la Navy e l’Air Force stanno inviando in Afghanistan ed in Iraq esperti di guerra elettronica per mettere a punto contro-misure elettroniche per impedire l’innesco degli IED.
Al riguardo l’ammiraglio ha anche detto che recentemente sono stati stanziati 3,3 miliardi di dollari per acquisire equipaggiamenti da impiegare in Afghanistan ed in Iraq