Anche l’OCCAR, l’Organizzazione Congiunta per la Cooperazione in Materia di Armamento, l’ente committente del Programma FREMM per conto dei Ministeri della Difesa di Francia e Italia, ha diramato un proprio comunicato stampa ufficiale sul varo della prima FREMM italiana, evento avvenuto sabato scorso, 16 luglio.
Rispetto agli "essenziali" comunicati di Fincantieri e della Martina Militare, l’OCCAR rende noto che ora la FREMM Bergamini sarà trasferita su una chiatta dai cantieri Fincantieri di Riva Trigoso, dove è avvenuto il varo, a quelli del Muggiano, a La Spezia, dove sarà sarà completato l’allestimento della "piattaforma" e inizieranno i test di accettazione, in porto e in mare, del sistema di piattaforma; la prima attività in mare, in particolare, è schedulata per il 6 ottobre, mentre per l’inizio del 2012 sono programmati i primi test del sistema di combattimento della prima FREMM italiana, una programmazione rispondente - secondo OCCAR - a quanto previsto dal contratto.
L’OCCAR, l’Organizzazione Congiunta per la Cooperazione in Materia di Armamento, è un’agenzia multinazionale costituita in base a un accordo siglato nel 1998 tra i governi dei Paesi fondatori: Belgio, Francia, Germania , Italia e Regno Unito. Lo scopo ultimo dell’OCCAR è quello di favorire una politica comune nel campo degli armamenti, accrescere il grado di interoperabilità fra le Forze Armate dei paesi aderenti, favorire le economie di scala consentite da programmi di acquisizione comuni e contribuire al consolidamento dell’identità europea di sicurezza e difesa. Compito principale dell’OCCAR è la gestione, non solo contrattuale, di programmi multinazionali militari che vedono coinvolti due o più dei Paesi fondatori e ai quali possono anche partecipare Stati che non sono membri dell’Organizzazione.