È stato presentato ieri, presso l’ambasciata italiana a Washignton, a una delegazione di parlamentari, membri del governo, industriali ed esponenti della Difesa Usa, il sistema di satelliti italiano Cosmo-Skymed per l’osservazione della terra, che ha trovato recentemente impiego nella rilevazione delle immagini del disastro petrolifero del Golfo del Messico.
L’incontro tra la delegazione americana e la delegazione italiana, guidata da presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Enrico Saggese e da Luigi Paquali, a.d. di Thales Alenia Space Italia, Carlo Gualdaroni, a.d. di Telespazio, e Marcello Maranesi, a.d. di e-Geos, è avvenuto alla presenza dell’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata
«L’enfasi che gli Stati Uniti pongono sull’ambiente - ha detto Saggese - collima perfettamente con le tecnologie avanzate e le applicazioni che Cosmo SkyMed offre in ambiti che vanno dall’agricoltura alla Protezione Civile. L’ASI si augura, attraverso ulteriori incontri bilaterali, di fare ulteriori passi avanti nella cooperazione a reciproco beneficio». Saggese ha inoltre anticipato lo sviluppo di una seconda generazione della Costellazione per garantire la continuità del servizio.
Cosmo-Skymed è una costellazione di quattro satelliti radar per uso "duale", di cui tre già in orbita operativa a partire dal 2007, in grado di fornire immagini ad alta risoluzione e con tempi di risposta molto rapidi di ogni punto del pianeta in qualsiasi condizione atmosferica, di giorno e di notte. Particolarmente adatto alla gestione di rischi ed emergenze ambientali, quali alluvioni, perdite di petrolio, frane, Cosmo-Skymed offre applicazioni indispensabili per la sorveglianza marittima, il monitoraggio dei ghiacci, delle foreste, la mappatura delle risorse agricole, la cartografia e altre numerose applicazioni scientifiche e per la sicurezza. Di recente ha supportato l’International Polar Year per il monitoraggio del distacco del ghiacciaio Wilkins in Antartico e del ghiacciaio Perito Moreno nella Terra del Fuoco.