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        22/7/2010 - 1:38 pm |  di: G. AlegiAeronautica, Difesa  

Lockheed Martin, L-3 e Finmeccanica: accordo a tre per l'ISR, traguardando il JAMMS

dal nostro inviato

C’è il requisito per il Joint Airborne Multimission Multisensor System (JAMMS) in prospettiva dietro l’accordo a tre per le attività aeree nell’Intelligence, Survellaince and Reconnaissance (ISR) annunciato da Lockheed Martin, L-3 Communication Systems-West e Finmeccanica al salone di Farnborough. Lo rivela la presenza al salone dell’Airborne Multi-Intelligence Laboratory (AML) realizzato da Lockheed Martin modificando un Gulfstream G.3 con quattro postazioni di lavoro e sensori forniti tra gli altri da L-3 e da Elsag Datamat Defence prima di confluire in Selex Sistemi Integrati con il riassetto dell’area elettronica di Finmeccanica. L’aereo ha effettuato durante il salone diverse dimostrazioni ed è stato visitato - oltre che dalla stampa - da diversi rappresentanti dell’industria e della difesa italiane, compreso l’a.d. di Selex SI Marina Grossi.
«Affidandoci alle capacità del nostro C4ISR, ai sistemi di terra e all’interoperabilità dello scambio informativo, faremo leva sulle risorse, il talento e le idee provenienti dalle diverse società al fine di fornire soluzioni innovative in vista delle future sfide della sicurezza globale e nazionale», dichiara nella nota ufficiale Paolo Solferino, il responsabile delle attività di difesa e spazio Elsag Datamat passate integralmente in Selex SI.
La difesa italiana deve sostituire il biturboelica G.222VS utilizzato da molti anni nel ruolo Signals Intelligence (SIGINT), ma in realtà il requisito tecnico è molto più avanzato. Non è una questione di piattaforma: Lockheed Martin spiega chiaramente che il sistema Dragon Star può essere installato su diversi aerei di medie dimensioni in tempi brevi e con modifiche limitate, tanto che l’AML è stato realizzato con costi limitati utilizzando metodologie "Skunk Works" ed equipaggiamenti prestati dai partner, alloggiati in gran parte nella carenatura ventrale che permette di sostituirli senza ulteriori modifiche strutturali. Il JAMMS si caratterizza per le capacità più ampie ed ambiziose, ma soprattutto per i maggiori ambiti operativi e la diversa concezione. Gli ambiti vanno dalla "situational awareness territoriale" alla difesa del territorio e alla sicurezza nazionale, in una prospettiva sia militare che di intelligence e di sicurezza. Ma soprattutto l’aereo diventa un centro di raccolta e distribuzione di dati che potrebbero ad esempio alimentare - secondo un esempio citato da Charles Gulledge di Lockheed Martin - la Forza NEC dell’Esercito. Un altro punto di forza è l’architettura aperta, che permette una rapida integrazione di sensori e apparati di comunicazione di ogni genere: una capacità dimostrata proprio - spiega Lockheed Martin - con la facilità con la quale sono stati integrati i sistemi Elsag Datamat.
La collaborazione tra Lockheed Martin e l’allora Elsag Datamat è iniziata da tempo ed ha compreso la realizzazione di un sistema in shelter dimostrato durante l’esercitazione Imperial Hammer in Sardegna nel settembre 2008. Il passo successivo è stata l’acquisizione del G.3 - per la cronaca si tratta dell’esemplare N473KT del 1983, divenuto "dopo la cura" N30LX - per trasformarlo in un laboratorio volante destinato a dimostrare le capacità, ridurre i rischi di sviluppo, rispondere ad esigenze immediate e anche a sottolineare la possibilità di trasformare rapidamente un aereo commerciale in un sistema C4ISTAR. Il Dragon Star, che nonostante la sua vernice grigia mantiene in gran parte la configurazione interna tipica di un business jet, è basato in Arizona ma è spesso all’estero per dimostrazioni. Oltre all’Italia vi è interesse anche in Spagna e in Estremo Oriente, che sarà una delle prossime destinazioni del G.3.
«Le future esigenze dei nostri clienti richiedono soluzioni innovative che possano supportare le loro missioni attraverso il ricorso alle tecnologie più avanzate,» sottolinea nella nota Jim Quinn, Vice President di ISGS-Defence di Lockheed Martin. «Questo accordo ci permette di combinare le nostre forze per offrire ai nostri clienti soluzioni di intelligence, sorveglianza e riconoscimento a livello globale.»

 

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