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        18/7/2007 - 12:53 pm |  di: M. AmatimaggioDifesa, Imprese  

ESCLUSIVO: Fincantieri costruirà una nave rifornitrice di squadra per la marina militare indiana

La Fincantieri costruirà la nuova nave rifornitrice di squadra della marina indiana. L’azienda italiana ha confermato che nello scorso mese di gennaio la sua offerta economica è stata giudicata la più vantaggiosa tra quelle ricevute dalla marina indiana e conseguentemente è stata selezionata quale "preferred supplier" per la costruzione di una nave rifornitrice di squadra per la marina indiana.  Fincantieri ha dichiarato che in questo periodo sono in corso di definizione gli aspetti economici e tecnici contrattuali; sempre secondo Fincantieri per la costruzione della nave sarà elaborato un nuovo progetto a doppio scafo per un dislocamento di circa 27.000 tonnellate.
Dopo la costruzione di una nave oceanografica per il National Institute of Ocean Technology di Madras, l’unità è stata varata al Muggiano la settimana scorsa, si tratta di un nuovo e significativo successo dell’ufficio commerciale permanente che Fincantieri ha aperto a Nuova Dheli.
Fincantieri era già presente in India avendo acquisito nel 2004 due contratti con i cantieri Cochin per la progettazione e la responsabilità dell’integrazione dell’apparato motore che assicurerà la propulsione della nuova portaerei indiana; nella costruzione della "Vikrant", che avrà un dislocamento di 30.000 tonnellate, Fincantieri si sta occupando anche della progettazione di dettaglio di alcuni sistemi ausiliari della propulsione e di alcuni impianti della nave.
Ricordiamo che l’India, anche grazie alla favorevole congiuntura economica, da tempo è impegnata nell’assumere il ruolo di grande potenza militare regionale, e tal fine ha varato anche un decennale programma di potenziamento della propria marina.
Tra le unità navali indispensabili anche una moderna nave rifornitrice di squadra da affiancare alla più recente Aditya e alle due obsolete Jyoti e Shakti, quest’ultima ormai prossima alla dismissione.
La Jyoti (a sinistra) è stata costruita dall’arsenale dell’Ammiragliato di San Pietroburgo, in effetti si tratta di una ex nave mercantile acquistata e fatta trasformare dalla marina indiana nel 1995, mentre la Shakti (in alto a destra) è stata costruita dai cantieri tedeschi Vulcan Werft di Vergersack nella prima metà degli anni Settanta.
Per la realizzazione della Arditya (in basso a destra) l’India ha scelto invece la strada della costruzione nazionale, affidando la realizzazione della nave ai cantieri Garden Reach di Calcutta; questi modificarono un progetto tedesco dei cantieri Bremer Vulcan introducendo una nuova compartimentazione e diverse migliorie, tra le quali il condizionamento di tutti gli ambienti.
A causa dell’allora esiguità delle risorse finanziarie, e soprattutto per gravi problemi tecnici presentatisi durante la costruzione nei cantieri indiani, la costruzione della nave si è protratta per oltre undici anni, dal 1989 al 2000!
Nel settembre del 1999, in particolare, durante le prove in mare la nave presentò notevoli problemi alla propulsione.
È stata questa esperienza disastrosa, evidentemente, a far optare la marina Indiana per la realizzazione di una nuova nave rifornitrice presso una azienda cantieristica straniera di comprovata esperienza.
Ricordiamo che recentemente, dal 1996 al 1998, la Fincantieri ha costruito presso i cantieri di Riva Trigoso la nave rifornitrice di squadra Etna per la Marina Militare italiana.
Un altro importante successo che attesta le capacità commerciali della Fincantieri anche nel settore militare, capacità che dovrebbero essere incrementate dalla ormai prossima vendita del 49% delle azioni sul mercato.
Da sempre, infatti, la Fincantieri ha motivato la privatizzazione di parte delle sue azioni proprio con la necessità di acquisire i mezzi finanziari per potersi muovere con maggiore incisività sul mercato mondiale, mantenendo la leadership nel settore delle navi da crociera e andando ad aggredire con più incisività altri.

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