La collaborazione con l’industria polacca offre ad AgustaWestland un vantaggio considerevole nel Piano Elicotteristico Nazionale annunciato nelle settimane scorse dal ministro della difesa nazionale Radoslaw Sikorski per sostituire circa 150 obsolete macchine ex sovietiche oggi in servizio in Polonia. Il primo requisito riguarda il trasporto tattico per l’esercito, con una gara che dovrebbe partire entro il 2006 ma anche slittare di un anno per motivi di bilancio.
Lo rivela Skrzydlata Polska, la tradizionale rivista aeronautica polacca, nel numero speciale in lingua inglese distribuito a Farnborough. Il ministro vorrebbe acquistare tutti gli elicotteri per la polizia, la guardia di frontiera, aeroambulanza, vigili del fuoco e usi militari (VIP, trasporto tattico, combattimento e antisom) da un solo fornitore occidentale, in modo da poter contrattare prezzi migliori e maggiori compensazioni industriali. La preferenza per un forniture unico ha colto di sorpresa gli stessi polacchi, anche perché escluderebbe il costruttore americano Sikorsky, che non costruisce né piccoli elicotteri da sorveglianza e aeroambulanza, a favore di Eurocopter e AgustaWestland. Tra gli europei il vantaggio spetterebbe all’azienda Finmeccanica che proprio in Polonia, presso la PZL Swidnik, ha già costruito 500 cellule dei propri A109, A119 e AW.139, con prospettive di giungere al millesimo esemplare entro tre anni e mezzo. PZL Swidnik è addirittura partner dell’AW.139, anche se il suo a.d. Mieczyslaw Majewski chiede che il ministero consideri anche le macchine di produzione locale quali gli SW-4 e W-3 Sokol.
Foto PZL Swidnik