L’indennizzo chiesto da un gruppo di azionisti di EADS danneggiati dal tracollo del titolo seguito alla rivelazione dei ritardi dell’Airbus A380 è di 10 miliardi di euro. La causa è stata intentata in Olanda da alcuni piccoli azionisti, capeggiati dall’avvocato Frederik-Karel Canoy, che ha spiegato la scelta del foro con due motivi: da un lato, la sede legale di EADS è in Olanda; dall’altro, l’ordinamento francese non prevede ancora la possibilità di un’azione risarcitoria collettiva ("class action"). Canoy - che ha tuttavia presentato in Francia una denuncia penale incentrata sempre sulla perdita di circa un quarto del valore delle azioni EADS - mira ad un accordo stragiudiziale che eviterebbe, secondo lui, ulteriore pubblicità negativa all’azienda.
Nel frattempo Maurice Levy, a.d. del gruppo pubblicitario Publicis, ha rivelato in un’intervista a Radio France che l’ex co-a.d. di EADS Noël Forgeard avrebbe diritto a una liquidazione pari a due anni di stipendio annuale (pari, secondo il bilancio EADS 2005, a 1,13 milioni di euro) più un’indennità di altri sei mesi per non passare a un competitore. Sempre secondo il bilancio EADS, nel 2005 Forgeard ha ricevuto un bonus di 1,2 milioni.