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        20/6/2011 - 1:25 pm |  di: G. AlegiAeronautica  

Ed ecco a voi l'AgustaWestland AW189!

dal nostro inviato

Fedele ad una tradizione ormai decennale, anche quest’anno AgustaWestland ha portato al salone una novità assoluta. Si chiama AW189, un numero che salta una decina rispetto all’AW169 presentato l’anno scorso a Farnborough ma, soprattutto, lontano dall’Eurocopter EC175 contro il quale è chiaramente mirato. Una gara che incalza: il costruttore italiano prevede di completare la certificazione nel 2013 e di metterlo in servizio a inizio 2014.
Accuratamente impacchettato, il simulacro aveva troneggiato per tutta la mattina su un mock-up di piattaforma petrolifera, completa di vasca d’acqua: più chiaro di così. A mezzogiorno l’AW189 è stato scoperto ufficialmente dall’a.d. Bruno Spagnolini, svelandone forme e dimensione. L’elicottero si può considerare una ricaduta civile dall’AW149, il cui simulacro AgustaWestland aveva portato proprio a Parigi due anni fa. Identico sarà il rotore. Il programma di certificazione si avvarrà dell’esperienza dell’elicottero militare, la cui certificazione (agli standard EASA/FAA Part 29, JAR OPS 3/EU-OPS) è prevista per metà 2013.
A definirne la configurazione è stato un anno di discussione con i principali operatori del settore, i cui desiderata l’AW189 dovrebbe compendiare. L’elicottero è nella categoria delle 8 tonnellate e potrebbe portare da 16 a 18 passeggeri. Ma è l’autonomia a colpire: fino a 200 miglia con 12 passeggeri a bordo. Gli altri ruoli dell’AW189 saranno il soccorso, il trasporto passeggeri e varie «missioni parapubbliche». Tra gli obbiettivi c’è quello del volo strumentale con un solo pilota, a tutto vantaggio dell’economia di gestione.
I dati completi saranno diffusi domani nella conferenza stampa di AgustaWestland, ma a colpire subito sono le dimensioni a metà tra il bestseller AW139 (categoria 6,4 tonnellate) e l’NH-90 (11 t) e l’ambientazione che ne dichiara subito la vocazione principale nell’offshore. In questa chiave vanno lette - anche in considerazione dei pubblicizzatissimi incidenti nel mare del Nord - caratteristiche quali la mezz’ora di funzionamento senza lubrificazione della trasmissione principale, i sistemi gonfiabili di galleggiamento con mari fino a forza 6, il posizionamento di uscite e battellini.
I due motori saranno General Electric CT7-2E1 con gestione digitale e separatori di particelle. Per aumentarne l’autonomia è prevista una serie di serbatoi aggiuntivi modulari di facile installazione per le specifiche esigenze.

 

Aggiornato alle 13.45

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