Quindici giorni per rimettere in ordine la propria attività oppure vedersi sospendere la licenza di operatore aereo, mettere a terra gli aerei e perdere gli "slot" sugli aeroporti. È questo il termine perentorio che ENAC ha ingiunto alla compagnia veneta, convocandola con urgenza per chiarire se permangano le condizioni per il mantenimento della licenza di operatore aereo. Dopo l’altalena di notizie buone e cattive dei mesi scorsi - con la conferma di opzioni per nuovi Embraer ma anche con il mancato pagamento di stipendi - Alpi Eagles si trova oggi di fronte all’ultimatum dell’ente regolatore. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è da ricercarsi forse nei disagi degli ultimi due giorni a Venezia, dove l’ENAC aveva detto in mattinata di sospettare di trovarsi in presenza di uno stato di agitazione non preannunciato.
La drastica decisione - scaturita, secondo ENAC, dai «gravi e numerosi disservizi che negli ultimi tempi sono stati creati dal vettore - mira a «far rimuovere urgentemente i problemi del vettore che da tempo affliggono la continuità manageriale, organizzativa ed operativa». Tra questi ENAC ricorda i ritardi consistenti e cancellazioni di voli su tutti gli scali su cui Alpi Eagles opera, con disagi «aggravati anche dalla mancata assistenza come invece previsto dal Regolamento Comunitario 261 del 2004». Altro punto da verificare è l’eventuale ricorso al noleggio di aeromobili con equipaggio ("wet lease") da compagnie straniere senza darne le prescritte comunicazioni preventive all’ENAC.