«Gli anni che ho passato nell’Esercito sono frutto di un caso, perché ho cominciato come semplice militare di leva. Ho trovato però un ambiente che non mi aspettavo, nuovo, diverso, che ha cominciato a pormi delle sfide a livello fisico e mentale, sfide che mi hanno sempre intrigato». Così Paolo Nespoli racconta a Dedalonews come la sua esperienza nell’Esercito lo abbia aiutato a trovare la spinta per tentare l’impossibile: diventare astronauta.
«Piano piano, confrontandomi con le prove e superandole», racconta «ho preso prima il brevetto da incursore, cosa non semplice, poi ho fatto cose complesse, difficili, pericolose, imparando che se sono fatte correttamente, possono essere fatte in sicurezza. Questo è l’insegnamento più importante che ho appreso nell’Esercito: che non ci sono limiti a quello che si può fare se si hanno un comportamento ed un equipaggiamento adeguato».
L’attività nell’Esercito, ha proseguito Nespoli, «mi ha anche ha anche consolidato nel fatto che ero pronto per affrontare ed accettare sfide difficili, dandomi la fiducia per confrontarmi anche con quel sogno nel cassetto che avevo fin da bambino, di fare l’astronauta, e dandomi il coraggio di tentare».
La carriera di Nespoli nella Forza Armata «è stata un po’ strana», perché «da militare di leva sono diventato paracadutista, poi istruttore di paracadutismo, poi ho fatto il corso da incursore, sono diventato ufficiale e infine sono arrivato in Libano». Dopo il Libano, la svolta: «mi sono chiesto se volevo rimanere nell’Esercito e farne la mia professione o se, sulla base dell’esperienza fatta, mi sentivo pronto per costruire qualcos’altro. Fu allora che tirai fuori il sogno dal cassetto e la determinazione per portarlo avanti, con la fiducia in me stesso che avevo acquisito superando le sfide che avevo affrontato».
Attualmente Nespoli è nella riserva, con il grado di maggiore.
Soddisfazione è stata espressa dall’Esercito per il traguardo raggiunto da Nespoli
Paolo Nespoli è nato il 6 aprile 1957 a Milano. Presso la Polytechnic University di New York ha conseguito nel 1988 il Bachelor of Science in ingegneria aerospaziale e l’anno successivo il Master of Science in aeronautica e astronautica. Nel 1990 ha conseguito la Laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Firenze.
Nespoli è abilitato alla professione di ingegnere ed ha conseguito il brevetto di pilota privato con la qualifica per il volo strumentale. Inoltre, è in possesso del brevetto avanzato d’immersione subacquea e di immersione NitrOx.
Nel corso del servizio militare nell’Esercito italiano, tra il 1977 e il 1984, ha ottenuto la qualifica di paracadutista, istruttore di paracadutismo, direttore di lancio, abilitazione al lancio con la tecnica della caduta libera, abilitazione al lancio d’alta quota, incursore.
Nespoli ha ripreso gli studi universitari nel 1985, lasciando l’esercito nel 1987. Due anni più tardi, dopo aver completato il Master of Science, ha fatto ritorno in Italia per lavorare come ingegnere progettista a Firenze, dove ha eseguito analisi meccaniche e fornito il supporto per la qualifica delle unità di volo dell’Electron Gun Assembly, uno dei principali componenti del sistema del "satellite al guinzaglio" (Tethered Satellite System, TSS) dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Nel 1991, è entrato a far parte del corpo astronautico europeo dell’ESA, a Colonia, Germania. In qualità di ingegnere per la formazione degli astronauti ha contribuito alla preparazione e allo sviluppo della formazione di base degli astronauti europei ed è stato responsabile della gestione del mantenimento delle loro competenze. È stato responsabile anche dell’ Astronaut Training Database, un software utilizzato per la preparazione e la gestione della formazione degli astronauti.
Nel 1995 è stato assegnato al progetto EuroMir presso lo stabilimento ESTEC dell’ESA, a Noordwijk nei Paesi Bassi, dove ha assunto la responsabilità del team che ha preparato, integrato e supportato il Payload and Crew Support Computer utilizzato a bordo della stazione spaziale russa Mir.
Nel 1996, è stato assegnato al Johnson Space Center della NASA, a Houston, in Texas, dove ha lavorato nella Spaceflight Training Division per la formazione per il personale di terra e per gli equipaggi in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Nel luglio 1998, è stato selezionato come astronauta dall’Agenzia Spaziale Italiana e un mese dopo si è aggregato al Corpo Astronautico Europeo dell’ESA, nella base del Centro Astronautico Europeo (European Astronaut Centre, EAC) di Colonia, in Germania.
Nell’agosto 1998, è stato trasferito presso lo Johnson Space Center della NASA e assegnato alla classe di astronauti XVII della NASA.
Nel 2000 ha conseguito le qualificazioni di base per essere assegnato ad una missione a bordo di uno Shuttle e alla Stazione Spaziale Internazionale. Nel luglio 2001 ha completato con successo il corso di addestramento per comandare il braccio robotico dello Shuttle. Nel settembre 2003 ha completato il corso avanzato per le attività extraveicolari (Extra Vehicular Activities, EVA).