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        6/5/2010 - 6:53 pm |  di: M. LandiAeronautica, Difesa  

Simulazione e virtualità nell'industria aeronautica e della difesa. Se ne sta discutendo all' Accademia Aeronautica

L’importanza della simulazione ed i vantaggi offerti al processo di sviluppo del prodotto in termini di qualità, tempi e costi, diventa elemento imprescindibile nel complesso mondo aeronautico. Se ne sta discutendo oggi e domani presso l’ Accademia aeronautica di Pozzuoli nella Terza edizione della conferenza internazionale "Virtual Testing & Engineering Simulation in Aerospace & Defence".
Obiettivo dell’incontro del 2010 è quello di sviluppare e consolidare il forum internazionale che si è creato nelle precedenti edizioni, per condividere e discutere lo stato dell’arte di soluzioni, processi e progetti relativi al Virtual Test & Engineering Simulation in Aerospace & Defense, con particolare riguardo alla comunità aerospaziale europea. "Virtualizzazione" oggi vuol dire poter simulare l’intero ciclo di sviluppo, dalla definizione dei requisiti alla messa in servizio di un componente, di un sistema oppure di un intero velivolo.
Un tema cruciale nell’industria avanzata del XXI secolo sviluppato in un simposio che mira a sancire le collaborazioni tra Alenia Aeronautica, MSC.Software ed altre espressioni del mondo dell’aerospazio, relativamente a temi di tecnologia della virtualizzazione. Alenia Aeronautica ed MSC.Software sono a fianco in numerosi programmi, anche legati al territorio campano; ad esempio per il C-27J, con un software MSC, Alenia Aeronautica effettua analisi dei carichi (praticamente simula alcuni test strutturali quali il bird impact test, carichi a terra ed altri) su strutture primarie (cockpit, ali, carrello…etc) prima di effettuarli sul prototipo.
Importanti anche le attività che interessano il programma passeggeri 787 prodotto dalla Boeing, con sistemi virtuali per il dimensionamento del materiale composito impiegati precedentemente rispetto alle effettive verifiche sperimentali.
Ed ancora Alenia Aeronautica ed MSC lavorano insieme per alcuni aspetti legati alla partecipazione di Alenia Aeronautica al "Clean Sky JTI" (JTI - Joint Technology Initiative), il progetto promosso dalla Commissione Europea che ha come obiettivo quello di studiare la configurazione degli aerei commerciali del futuro, con un focus sulla eco-compatibilità, sul miglioramento dell’efficienza energetica e sulla riduzione dell’impatto acustico.
Lanciato nel mese di febbraio 2008 a Bruxelles, il progetto - inserito nel 7° Programma Quadro della Comu­nità Europea, della durata di 7 anni - ha un valore complessivo di 1,6 miliardi di euro e costituisce a livello comunitario la più ambiziosa ricerca in campo aeronautico di tutti i tempi; dai risultati di questi studi dipenderà, in forte misura, la competitività dell’intero sistema aero­nautico europeo nei prossimi decenni.
Alenia Aeronautica gestisce una delle piattaforme tecnologiche del progetto, denominata Green Regional Aircraft, del valore di 174 milioni di euro, pari all’11% dell’intero progetto di ricerca finanziato. Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare una più efficiente configurazione aerodinamica dei futuri velivoli regionali, una riduzione di peso (fino al 9%) con conseguenti riduzioni significative nell’ambito del consumo carburante (fino al 10%), del rumore e dell’emissione di agenti inquinanti (Co2 e NOx, fino al 10%), cui si aggiungono i risparmi di consumi ed emissioni derivanti dai propulsori futuri, valutabili tra il 10% e il 20% in dipendenza delle scelte tecnologiche.

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