Le ricerche del relitto dell’Airbus di Air France precipitato nell’Atlantico ancora non hanno portato a nulla dopo una settimana di lavoro da parte dei mezzi navali che operano nella zona del disastro. Un comunicato del BEA (Bureau d’Enquêtes et d’Analyses) ripreso dalle agenzie comunica che dal 2 aprile, giorno d’inizio delle operazioni, il sonar rimorchiato della "Anne Candies" ha coperto 600 km2, mentre i tre UAV (Underwater Autonomous Vehicle) Remus 6000 della "Seabed Worker" hanno compiuto nove immersioni esaminando 800 km2.