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        12/3/2010 - 7:29 pm |  di: M. LandiAeronautica, Imprese  

Le stime IATA prevedono un 2010 di ripresa. Ma le dinamiche saranno diverse nelle varie aree geografiche

Le stime dell’ International Air Transport Association riducono le perdite del comparto del trasporto aereo. La IATA abbozza un consuntivo 2009 con perdite per 9,4 miliardi di dollari, contro il rosso da 11 miliardi stimato in precedenza. Migliora anche la previsione per il 2010 che da perdite per 5,6 miliardi riduce la stima negativa a 2,8 miliardi. Positive le previsioni 2010 del comparto cargo, il più penalizzato dalla crisi globale: 12% di crescita rispetto alle precedenti attese del 7%. Un dato importantissimo dopo la caduta dell’11% lo scorso anno e , soprattutto, perchè migliora uno dei principali indicatori della salute dell’ economia, quello legato alla circolazione internazionale delle merci. Dopo la riduzione del 2,9% del traffico passeggeri nel 2009 la IATA prevede per quest’ anno una crescita del 5,6%, una previsione rivista al rialzo rispetto alla precedente stima del 4,5%.
Ovviamente le previsioni positive assumono toni diversi a seconda delle aree geografiche. In Asia si era registrata una perdita di 2,7 miliardi del 2009, mentre per il 2010 si stimano profitti per 900 milioni. Previsioni positive per 800 milioni per i Paesi del Centro e Sud America, che già nel 2009 avevano tenuto meglio degli altri. L’ Europa perderà 2,2 miliardi, mentre il Nord America vedrà i conti in rosso di 1,8 miliardi, anche a fronte di una ripresa del traffico passeggeri di ben 6,2 punti percentuali. Dati che indicano una speranza di ripresa, certo, ma che riflettono anche una geografia dei profitti, dello sviluppo e delle dinamiche economiche che vedono nuove aree contrapporsi a quelle una volta più floride e dinamiche.

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