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        11/3/2010 - 1:20 am |  di: G. AlegiAeronautica  

EADS si ritira dal tanker americano. Resta in gara solo il Boeing 767.

Non sarà l’Airbus A330 il prossimo aereo cisterna dell’USAF. Il gruppo europeo, che si era aggiudicato la gara nel 2008, ha infatti comunicato che il partner americano Northrop Grumman ha deciso di non partecipare alla gara. La decisione, più volte anticipata dalla stampa, è stata motivata con il fatto che «la metodologia di acquisizione indicata nell’invito ad offrire (RFP) starerebbe pesantemente la competizione a favore del tanker Boeing, più piccolo e meno capace.» Solo pochi giorni fa il responsabile delle trasformazioni militari di Airbus, lo spagnolo Antonio Caramazana, aveva dichiarato al settimanale britannico Flight la propria «determinazione» a offrire di nuovo l’A330 all’USAF, dicendo «abbiamo vinto una volta, vinceremo di nuovo».
La rinuncia ha un senso politico, perché mira a esercitare pressioni sul Pentagono affinché eviti quella che sarebbe una gara con un solo concorrente. Procedere senza avversari potrebbe risvegliare il ricordo della prima selezione del Boeing 767 tanker da parte dell’USAF nel marzo 2002, poi tradottasi in un programma di noleggio assai oneroso per il bilancio pubblico e quindi annullata dopo la scoperta di rapporti irregolari tra la responsabile del programma al Pentagono e la ditta costruttrice. Non è però detto che nell’attuale crisi economica questo sia sufficiente a compensare il maggior costo della piattaforma Airbus e a superare la preferenza politica per una macchina costruita negli Stati Uniti, specie in un momento di crisi nel quale un americano su dieci è disoccupato.

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