Il bilancio 2007 Eurofly approvato ieri dal cda mostra per il primo anno sotto il segno di Meridiana alcuni effetti positivi della gestione operativa ma sconta anche i costi di avvio delle rotte per Mauritius e Delhi (peraltro subito chiusa) e delle vicissitudini della flotta Airbus A330 della scorsa primavera. Il 2008 si è aperto con perdite superiori alle aspettative, soprattutto per la situazione in Kenya, ma anche con un rafforzamento patrimoniale maggiore del previsto. L’assemblea dei soci è stata fissata al 29 aprile.
Nel 2007 Eurofly ha visto i ricavi salire a 331,695 milioni di euro (+15,6% rispetto al 2006 , quasi tutto legato al lungo raggio), la perdita netta scendere a 21,757 mln (-25,3%, nonostante l’aumento delle perdite operative di quasi un terzo) e l’indebitamento finanziario netto a 17,065 (-38,7%, in gran parte grazie alla cessione dell’A319 CJ al gruppo Fininvest ). La società ha chiuso il 2007 con un patrimonio netto negativo per 5,4 mln, risalito però a 6,5 mln nelle settimane scorse grazie agli aumenti di capitale in denaro e natura.
Il cda ha confermato il potenziamento dell’attività di linea e la graduale trasformazione di Eurofly in «compagnia quanto meno misto charter». Confermato, insieme alla continuità aziendale, anche il piano industriale 2008-10 approvato lo scorso ottobre , sul quale pesano però «variabili di scenario non controllabili» quali i fatti del Kenya ed il costo del combustibile nonché la possibilità di realizzare le azioni strategiche pianificate.
Grazie all’aumento di capitale, la posizione finanziaria netta a fine febbraio - comunicata per obbligo CONSOB, come Alitalia - ha visto l’indebitamento netto scendere a sei mln contro i 19,2 di fine gennaio. A fine febbraio le disponibilità liquide erano negative per 2,5 mln di euro, contro i - 8,96 mln di fine 2007 ed i - 4,124 di fine 2006.
Al 29 febbraio 2008 risultavano pendenti decreti ingiuntivi per un ammontare complessivo 5,9 mln da parte di nove controparti, prevalentemente Alitalia (2,6 mln) e l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona (2,1 mln), oltre che altre sette controparti. Una delle controparti -segnala Eurofly - «ha ottenuto la provvisoria esecuzione e ha notificato un atto di pignoramento presso terzi per un controvalore di 580 migliaia di euro.»