Si è risolto in un ritardo di un solo giorno il maltempo a Cape Canaveral. Così questa mattina alle 10.14 ora italiana la missione STS-130 della navetta Endevour è partita con successo diretta verso la sulla Stazione Spaziale Internazionale che raggiungerà in un paio di giorni per consegnare il Nodo 3 e la cupola realizzati da Thales Alenia Space a Torino per conto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). A bortdo viaggiano sei astronauti, guidati dal comandante George Zamka. Con lui il pilota Terry Virts e i quattro specialisti di missione Nicholas Patrick, Robert Behnken, Kathryn Hire e Stephen Robinson.
Il Nodo 3, battezzato Tranquility, è il maggiore e più sofisticato degli elementi pressurizzati della ISS. Grazie alle sue dimensioni potrà ospitare parte dei sistemi ora nel laboratorio americano Destiny. Ma soprattutto - grazie alla sua capacità di rimuovere anidride carbonica, produrre ossigeno e riciclare acqua, nonché al gabinetto aggiuntivo - diventerà il cuore dei sistemi di supporto vitale della stazione. La grande vetratura della cupola servirà per guidare il braccio robotico, seguire gli agganci dei veicoli di trasporto automatici e fare osservazioni scientifiche. L’ESA ha pagato alla NASA il lancio del nodo 3 e della cupola con un accordo di baratto. I nodi 2 e 3 ed alcune attrezzature e servizi sono stati scambiati con il lancio del laboratorio Columbus nel febbraio 2008, mentre la cupola compensa il trasporto di cinque carichi ESA.
Due dei cinque voli shuttle che completeranno la stazione avranno a bordo astronauti italiani. Il primo sarà Roberto Vittori, la cui partenza è prevista con la missione STS-134 a fine luglio. Il secondo sarà Paolo Nespoli, che dovrebbe raggiungere la stazione in novembre e restare a bordo sei mesi come ingegnere di bordo delle missioni 26 e 27.