Dopo il taglio di un terzo dei manager, il piano di rilancio di British Airways avviato dall’amministratore delegato Willie Walsh prosegue con la trasformazione di City Express da vettore regionale nella nuova low cost BA Connect. I voli inizieranno il 26 marzo, in coincidenza con l’orario estivo, ma le prenotazioni inizieranno già in febbraio.
Dalla casa madre, BA Connect riceverà un lancio in grande stile. L’obbiettivo è di lasciarsi alle spalle perdite per 43,9 milioni di euro ed incrementare del 10% il traffico, oggi attestato sui 3,5 milioni di passeggeri. Per farlo, la compagnia, che ha una cinquantina di aerei e circa 2300 dipendenti, adotterà il nome BA Connect e si riposizionerà sul mercato cercando di unire prezzi che partono da 37 euro e servizi quali sale d’attesa dedicate, check-in telematico ed altri servizi da "full service carrier".
BA Connect è il secondo tentativo di British Airways per contrastare il fenomeno low cost. Il primo fu GO!, la compagnia guidata da Barbara Cassani ceduta a Easyjet dopo pochi mesi durante i quali aveva si era conquistata una buona reputazione per il servizio. GO! aveva in parte cannibalizzato il traffico di British, mentre BA Connect dovrebbe lavorare su rotte diverse.